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Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

tutankhamon caravaggio van gogh mostra vicenza

mostra la sera e i notturni vicenza

Fuori dal finestrino di questo treno scorre veloce la campagna innevata. E’ il giorno del Big Snow e gran parte dell’Emilia si ritrova bloccata sotto 50 cm di neve. Io invece che rimanermene sotto le coperte nella mia casa di Reggio Emilia, mi ritrovo su questo treno che chissà quando arriverà a Milano. Forse mai, tant’è vero che in questo momento ci stiamo fermando nel bel mezzo del nulla. Nonostante il ritardo, i binari ghiacciati, l’assenza di corrente elettrica sulla linea la mia mente è altrove, più precisamente a Vicenza. E’ rimasta lì. Alla notte di ieri.

Una notte nella notte. Come sempre vi chiederete se sia impazzito, e la risposta sarà come sempre di no, o almeno non del tutto. Ieri pomeriggio io ed Elisa sfidando la prima nevicata emiliana e il diluvio veneto ci siamo messi in viaggio lungo l’autostrada del Brennero, destinazione Vicenza. L’occasione era davvero speciale: lo storico marchio di torrefazione italiana Segafredo Zanetti, ci ha invitato alla mostra da lui patrocinato allestita all’interno della Basilica Palladiana, nel centro storico di Vicenza.

Sulla locandina della mostra il quadro Sentiero di notte in Provenza di Van Gogh e i nomi del pittore olandese di Caravaggio e di Tutankhamon lasciano inizialmente un po’ spiazzati. Ma che c’entrano nella stessa esposizione due pittori così distanti nel tempo e così differenti nello stile? Per giunta in compagnia del più celebre dei faraoni egizi? La soluzione a questo enigma sta nel sottotitolo “La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”.

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Quello che ci aspettava era un viaggio alla scoperta della notte, intesa sì come parte della giornata, ma anche come vera e propria espressione dello stato d’animo umano. La notte nel corso dei secoli ha accresciuto la sua importanza all’interno delle opere, da semplice sfondo a indiscussa protagonista.

Sarebbe stato naturale quindi aspettarsi una sfilza di quadri, alcuni dei quali veri e propri capolavori provenienti da collezioni da tutto il mondo, in rigoroso ordine cronologico.

Giusto, ma non del tutto. E qui sta la genialità.

Marco Goldin, il curatore della mostra, ha modellato la storia dell’arte per raccontarci che cos’è la notte per l’uomo. Ecco quindi non un banale susseguirsi cronologico di quadri, sculture e bassorilievi, ma un accostamento di opere, a volte completamente differenti in stile ed epoca, che mantengono un filo conduttore, a volte evidente e a volte quasi impercettibile, l’una con l’altra.

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La magia della mostra sta qui, nell’avere il coraggio di presentare l’arte, rappresentata in moti casi da celebri quadri, in modo differente e di farla risultare assolutamente naturale e originale. Non esistono confini temporali qui, e non a caso la mostra inizia con una sala dedicata all’antico Egitto, in cui la notte rappresentava l’aldilà, l’eternità, il mistero. Il primo percorso termina con il bassorilievo Donna addormentata (II sogno) di Antonio Lopez Garcia (artista spagnolo vivente) in cui raffigura la moglie ancora addormentata nella propria abitazione. Il sonno dona al viso la stessa grazia, quasi ultraterrena, dei volti dei sovrani egizi visti poc’anzi. Ecco la magia della mostra. E così via, tra Caravaggio, Tiziano, Monet, Mondrian, Hopper, Wyeth, Rothko.

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Passeggiando attraverso le sale sembra di navigare lungo un fiume.

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San Francesco, squallide periferie, porti all’imbrunire, campi abbandonati ci scorrono davanti agli occhi.

Le forme si fanno sempre più indefinite, quasi come se il buio della notte avesse il sopravvento.

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La notte non è più intorno a noi ma dentro di noi. I quadri sembrano quasi risucchiarci al loro interno.

Sarà stata la bellezza delle opere, sarà stato l’appassionato racconto di Giulia, la nostra guida (la migliore che abbia mai avuto in vita mia), ma devo ammettere che giunto al cospetto dei quadri di Gauguin e Van Gogh, nell’ultima riassuntiva sala, mi sono letteralmente commosso.

E’ il giusto gran finale per quella che si è dimostrata essere una delle mostre più belle e coinvolgente alle quali abbia assistito negli ultimi anni.

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L’altoparlante annuncia che il treno tra poco riprenderà finalmente la sua marcia.

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Mostra la sera e i notturni Vicenza: info utili

Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

Vicenza, Basilica Palladiana

24 dicembre 2014 – 2 giugno 2015 sito web www.lineadombra.it

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

Comments:

  • 9 Febbraio 2015

    …e io mi sono commossa a leggere il tuo racconto della serata…complimenti, hai reso benissimo l’atmosfera di questa “notte tra le notti”…

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  • Cristina

    10 Febbraio 2015

    bellissimo racconto ragazzi! Condivido tutta l’emozione provata nel visitare questa mostra.

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  • goodnightandtravelwell

    12 Febbraio 2015

    Che bella mostra, davvero interessante.

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  • 13 Febbraio 2015

    Bello il modo di raccontare di Luca​:
    il pensiero lontano dal corpo, la dissociazione alimentata dal ricordo della bellezza.
    Bello, bravo, bis!!!
    Questo è il modo migliore per promuovere una mostra d’arte: un artista che la racconta!!!
    Orgoglioso d’esserti Amico…

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  • 21 Febbraio 2015

    Che bello ragazzi, mi avete portato virtualmente con voi. Deve essere stato uno spettacolo fantastico e, devo ammettere, dalle vostre parole si capisce che avete un’anima che profuma di arte. A presto, Marta

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