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Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

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Buongiorno a tutti cari lettori! Oggi andiamo negli States, ebbene sì, una delle mete nella nostra wish lost (un’altra? direte voi!) e ci fa molto piacere ospitare Francesco che ci parla di Miami e di alcuni suoi quartieri che meritano davvero la visita.

Miami, città simbolo della Florida, è la città più a sud degli Stati Uniti. Fondata alla fine del XIX secolo, Miami è cresciuta lungo i decenni successivi anche grazie all’importante flusso migratorio proveniente da sud, specialmente da Cuba. La presenza ispanofona è tuttora massiccia e determinante nella composizione della cultura locale; ma gli immigrati arrivano anche dall’Europa e dal resto del mondo, attratti dalla lunghissima estate, dalle spiagge attrezzate e dalla promessa di relax e divertimento. Qui a Miami si trova inoltre la comunità di italiani all’estero più popolosa del mondo. Malgrado i confini cittadini includano più o meno 400.000 abitanti, l’area metropolitana è molto vasta, ed è popolata da oltre 5 milioni di persone. Per questo si consiglia ai visitatori il noleggio auto all’aeroporto di Miami, servizio che permette di raggiungere tutti i punti d’interesse turistico senza i condizionamenti dei mezzi pubblici.

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Foto di Exploratus

La città di Miami è stata territorio di rifugio per i cubani, che, lasciando la loro terra nei decenni successivi alla vittoria di Castro, hanno portato in valigia la musica, le tradizioni, il ballo, la cucina e la cultura caraibica, contaminando radicalmente il sentimento locale. Gli immigrati hanno dato vita a quartieri “a tema”, come Little Havana e Little Haiti, replicando feste, usi e costumi tra nostalgia e rinascita. Uno dei locali assolutamente consigliati ai visitatori è Cuba Ocho, avamposto dell’arte cubana riconosciuto a livello mondiale. Varcando la soglia del Cuba Ocho si compie in pochi secondi un viaggio nell’Avana, un vero e proprio tuffo nel passato a passo di salsa. Il locale, a metà tra centro culturale ed esposizione permanente, comprende tra l’altro una biblioteca e una collezione di opere di artisti cubani a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

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Foto di Flavio Leone

Cuba Ocho si trova nel cuore di Little Havana, quartiere storico di Miami. Anche noto col nome ispanico La Pequeña Habana, Little Havana è attraversata dalla famosa Calle Ocho, la strada più rinomata del quartiere. Per fare il verso ai divi di Hollywood qui è nata nel 1989 una Walk of Fame “latina”, con le prestigiose stelle corredate da nomi delle star ispaniche come Celia Cruz e Gloria Estefan. La via è anche un’importante arteria commerciale, con negozi, boutique, ristoranti e alberghi. Il nome di Calle Ocho è legato anche all’omonimo festival annuale, fondato negli anni ’70 per favorire l’integrazione tra gruppi etnici differenti. Il Festival è oggi espressione della straordinaria ricchezza culturale della popolazione di Miami, ed è inserito nel Carnevale cittadino.

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foto di Slack12

Un altro bel quartiere di Miami è il Design District. Un tempo appartenente all’antico quartiere di Buena Vista, il Design District si è col tempo diversificato, assumendo i contorni di un luogo indipendente da qualunque rivendicazione etnica, legato esclusivamente ad arte e design. Il quartiere è formato da ex magazzini risalenti agli anni del degrado, riqualificati e convertiti in gallerie d’arte e mostre permanenti e temporanee. Vi troviamo antiquari, architetti, designer e stilisti, artisti, laboratori di creatività, bar e ristoranti. In questi ultimi anni sono stati diversi i brand d’alto livello che hanno deciso di inaugurare uno store in questa zona di Miami, da Louis Vuitton a Christian Louboutin, facendo crescere sempre di più il prestigio del quartiere. Da qui è possibile spostarsi facilmente nelle zone adiacenti: Wynwood, Little Haiti e Upper East Side.

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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