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Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

Di solito su questo blog parliamo di viaggi, culturali, enogastronomici, eventi e manifestazioni ma non scriviamo di pareri personali. Non è un blog di riflessione insomma.

Oggi però una riflessione la vorremmo fare. Ci mettiamo la faccia come si suol dire.

Si parla tanto di blog tour e di travel blogger.

Si parla di chi si merita di prendervi parte ai blogger tour e di chi sia o non sia un vero blogger e per di più un vero travel blogger.

Io, Elisa, ho aperto questo blog a gennaio 2011 e non l’ho toccato per un anno. Vicissitudini. Gestazione. Non so. Poi d’un botto ad inizio 2012 mi son messa a scrivere seria seria e a cercare il più possibile di (in)formarmi. In tutto ciò ho coinvolto anche mio marito che adesso cura la parte multimedial. Ho cercato il contatto con altri blogger. Ho cercato di capire un mondo, quello dei social media, che non mi apparteneva. Io di mestiere mi occupo di formazione professionale, di insegnare comunicazione ed orientamento ad adolescenti ai margini della società. Ma la febbre da blog in quattro mesi è sempre più cresciuta in me. Ogni giorno passo buona parte del mio tempo libero a scrivere di viaggi e sui social media a promuovere il blog.

Sento che ho ancora tanto da imparare certo.

Non di viaggi, su quello sono ferrata. Dal 1998, anno in cui ho messo piede per la prima volta fuori dall’Italia, non mi sono più fermata. Sono ormai 14 anni che vado su e giù per il mondo, ho visitato almeno uno stato di ciascun continente viaggiando a volte da sola, a volte in coppia altre in gruppo.

Devo imparare ancora tanto dal punto di vista dei social media. Uso wordpress solo per le funzioni di base, il mio blog non ha una strategia SEO ed è ancora su una piattaforma di terzo livello.

La mia scrittura è una scrittura di “pancia” e può piacere oppure no.

Ma ho l’entusiasmo quello sì. Passo le serate a cercare il logo più giusto con mio marito o a mettere insieme il video dell’ultimo blog tour.

Ho tanto da imparare ed adesso ho un sogno nel cassetto, frequentare la Sqcuola di blog di Parma di cui ho compilato il form di iscrizione proprio oggi.

Ma da dove eravamo partiti? Dalla professionalità di un travel blogger. Ecco questo è interessante. Il travel blogger secondo me non è un giornalista e non deve scimmiottarlo. Il travel blogger prima di tutto, secondo me, deve essere un viaggiatore. Nemmeno un turista, un viaggiatore appunto. Deve aver voglia di conoscere e condividere. Questa la possiamo chiamare professionalità? o Passione per ciò che si fa? La passione ti porta a partecipare ad un blog tour non per ricavarci dei soldi ma perchè è l’occasione per conoscere un luogo dal punto di vista di chi ci abita. E queste sono persone, quelle che ho incontrato nei miei blog tour, che avevano voglia di farmi conoscere i posti che amano e l’amore si vedeva proprio nei loro occhi. Certo a volte hanno esagerato e mi hanno fatto correre fin troppo, arrivando a sera stremata ma credo lo abbiano fatto per la voglia di farmi conoscere quanto più possibile.

Hanno chiamato noi che di numeri ne facciamo ancora pochi, ma spero che lo abbiano fatto per la passione con cui lavoriamo e per il modo con cui gestiamo una cosa in cui crediamo tanto, tentando di farla appunto con qualità. Da dove nasce la qualità? Dalla quantità? E no, la qualità secondo me non è quantità di contatti ma è appunto la modalità in cui fai le cose, in cui cerchi di trasmettere la tua passione agli altri, ai tuoi lettori o followers che siano, ai consigli che dai o non dai.

Io sono in questo mondo da poco lo so e forse dovrei essere l’ultima a parlare ma, come a volte mi succede per le cose in cui credo, non riesco a star zitta.

Sono perplessa. A volte credo che si strumentalizzino le cose.

Io spero di continuare a portare avanti questa passione con la freschezza che per il momento ci caratterizza. E poi lasciatemelo dire: il bello del blog è che nasce per dar voce alle persone, per permettere loro di pubblicare la loro opinione. Chi fa il blogger lo deve fare innanzitutto per amore ed in questo caso per amore dei viaggi e non per fini economici.

Io quando leggo gli altri travel blog è questo che cerco ed è questo che voglio dare a voi.

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

Comments:

  • lonelytraveller76

    22 Maggio 2012

    Sarai anche “in erba” ma hai centrato un paio di punti importanti 🙂 Poi secondo me, vista la rapida evoluzione del web siamo tutti costantemente principianti, ma questa è un altra storia. Tempo fa avevo scritto qualcosa di simile e conordo in pieno con quanto hai detto: per qualcuno sarà un lavoro, ma un blog è per la maggior parte di noi un contenitore di passioni che non sempre coincide con il nostro lavoro.

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    • 24 Maggio 2012

      si ma è anche vero che c’è chi approfitta dei blogger per non dover pagare dei giornalisti o la pubblicità. La passione è sempre giusta, io scrivo da poco un blog con passione. Ma è giusto che il lavoro si paghi.

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  • Geom Alfieri

    24 Maggio 2012

    Grazie Elisa innanzi tutto della tua onesta condivisione sul significato di essere un blogger. Sono blogger dal 2005 ed ancora non ho ben capito come funziona. E’ proprio vero che siamo sempre e comunque tutti principianti. Infatti concordo sul fatto che è la passione che muove le storie e le idee (come dei virus), ed i blog altro non sono che storie personali ed esperienze. Da quello che scrivi quella genuina passione si percepisce e non ho dubbi che riuscirà a farti emergere. La passione non è qualcosa che puoi insegnare, ne che puoi fabbricare ed infatti blogging non è per tutti. Il primo passo è sentire e vivere le esperienze, ascoltare, ascoltarsi e confrontarsi. Questo è fondamentale per acquisire consapevolezza ed a quel punto hai la capacità di tradurre in parole (o immagini) quello che senti. Gli strumenti di cui parli facilitano solo quest’ultima fase, ma se manca la prima non hai vere possibilità di “trasmettere”.
    @lonelytraveller76 E’ chiaro che Blogging non deve essere motivato dal desiderio di guadagno ma dalla voglia di entrare in relazione, di condividere esperienze, di confrontarsi e di dare utilità. Ma per questo penso onestamente che la rete sia in grado di “percepire” lo spirito con cui uno scrive e premiare i meritevoli. Premesso quanto sopra è anche vero che un blogger capace oggi è un valore importante per una azienda nel processo promozionale in rete e sarebbe sciocco non cogliere eventuali opportunità professionali che emergono (ed emergono!).
    Ti aspettiamo alla SQcuola di Blog, dacci dentro con i test online e ti facciamo tutti un grosso “in bocca al lupo”
    Andrea.

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  • Ilapier

    24 Maggio 2012

    Sai… io la Squola di Blog la sto frequentando… ti posso assicurare che è tosta!!! Ma è anceh tanto bella!!!

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  • 25 Maggio 2012

    Condivido in toto quanto hai scritto, @Elisa. Le critiche sulla competenza e autorevolezza che vengono rivolte ai blog tour sono le stesse che vengono fatte ai blog che parlano di arte o di libri. Secondo me bisogna aver chiaro quello che si vuole fare con le conoscenze che si hanno senza strafare il che poi non deve rimanere la stessa cosa nel tempo come lo dimostri tu stessa con il bisogno di approfondire il mondo del blog. Chi lo fa per lavoro a volte magari si trova a dover scrivere delle cose che non condivide nemmeno. Ecco, il blogger invece, secondo me, ha la possibilità di essere più spontaneo.

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  • 15 Giugno 2012

    …tante polemiche in questo periodo per qualcosa che avrà di certo una sua evoluzione spontanea, indipendentemente da quello che diciamo noi… sono i lettori a selezionare i blog, scegliendo se andare dietro a quelli che celano società con fine di lucro (non che ci sia qualcosa di male) e quelli che invece hanno dietro qualcuno che ha una passione e sente di volerla condividere… io il blogger lo vedo così, con tanta passione! E tu mi pare proprio che ce l’abbia!

    reply...
  • 15 Giugno 2012

    …tante polemiche in questo periodo per qualcosa che avrà di certo una sua evoluzione spontanea, indipendentemente da quello che diciamo noi… sono i lettori a selezionare i blog, scegliendo se andare dietro a quelli che celano società con fine di lucro (non che ci sia qualcosa di male) e quelli che invece hanno dietro qualcuno che ha una passione e sente di volerla condividere… io il blogger lo vedo così, con tanta passione! E tu mi pare proprio che ce l’abbia!

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  • 2 Luglio 2012

    ciao Elli, ci siamo incrociate su facebook e sono venuta a sbirciare sul tuo blog. Riguardo a questo argomento tanto si è detto in questo periodo, io di blog tour non ne ho mai fatti e non m’interessa, prima di tutto perchè ho un’altra professione come mi sembra di capire anche tu abbia. Però continuo a non capire perchè uno non debba farsi pagare, poi non capisco perchè dovrei fare un giro organizzato ad hoc per scoprire un posto.. io personalmente sono completamenete allergica ai giri organizzati! ultima cosa: non credo che il giudizio di chi è ospite non pagante di una struttura o simile possa essere completamente imparziale, semplicemente non è possibile. Solo per il fatto che sei ospite vedrai determinate cose con occhio diverso, è naturale che sia così. Ultimissima cosa: a che serve? qualcuno mi spiega a cosa servono le recensioni da blog tour? se leggo un articolo di un blogger che è stato ospite in un determinato posto per me non ha più valore della descrizione dello stesso hotel fatta da expedia o simili… detto ciò il vostro blog è molto interessante perchè fatto da viaggiatori.. continuate ad esserlo! ciao 🙂 Claudia

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