Couch surfing…un bel modo di girovagare

Sto organizzando un piccolo viaggio fuoriporta per questa lunga pausa natalizia (ebbene sì noi che lavoriamo con la scuola siamo sfortunati da tanti punti di vista ma non dal punto di vista delle vacanze, quello no lo ammetto!) e finalmente mi butto nel meraviglioso mondo del Couch surfing. E’ da tanto che ci pensavo ma ero un pò titubante.

Però come tutte le cose, basta provarle per credere.

Una valanga di persone disposte ad ospitarti a casa loro, così… in cambio di niente.

Magari di un bel piatto di pasta cucinato bene, ecco tutto.

E importante compilare bene il proprio profilo, mettere delle proprie fotografie, descrivere i propri interessi e così via per poter dare la possibilità a chi ti ospita di capire chi sei.

Ne parlo con gli amici ma per lo più mi sento rispondere: ma è sicuro? non è pericoloso?

Alla cena dell’ultimo dell’anno incontro Mauro che con questo metodo si è girato un pò l’Europa, ne parlo con lui e lui mi risponde che ci sono altri modi per abbordare gente e quindi che con il couch surfing non si rischia. E poi ci sono i feed back di chi ha ospitato o è stato ospite.

Secondo me l’unico rischio è fare una bella esperienza!

Domani si parte, destinazione Monaco di Baviera.

Purtroppo in hotel, visto che non ho trovato posto su nessun divano. Il motivo? mi sono mossa tardi e ho scritto una mail troppo sommaria di presentazione mi spiega Mauro. Lui per trovare posto a Parigi (dove chi ospita ha almeno una richiesta a settimana)  ha offerto di preparare una vera cena italiana e si è presentato con un bel kg di parmiggiano. Va beh anche questo è marketing direte…o semplicemnte ricambiare gentilezza con gentilezza.

http://www.couchsurfing.org/?user_language=it

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1 commento

  • Rispondi gennaio 2, 2011

    Scesci

    Sei il mio orgoglio super Eliza…. 😉 in bocca al lupo per questa nuova avventura,…

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.