Libri di viaggio

Questa  pagina è dedicata ai libri che parlano di viaggi e delle destinazioni dei viaggi che abbiamo fatto.

Prima di intraprendere un viaggio ci piace conoscere il posto in cui andremo attraverso libri d’autore o saggi.

Da qui nasce l’idea di condividere con voi i libri che più ci hanno affascinati e accompagnati a conoscere un luogo. Una guida assolutamente soggettiva fra la miriade di testi di viaggio presenti sul mercato ma che a noi piace proprio per questo, perché è la nostra!

T come Turchia

La bastarda di Instabul di Elif Shafak è un libro che mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto venire una gran voglia di tornare in Turchia per comprenderla meglio e capirne i mille volti. Il libro parla, attraverso l’amicizia fra due giovani donne che il destino ha unito, dei problemi che stanno alla base della società turca, concentrandosi su due punti cruciali: il maschilismo onnipervasivo e la cosiddetta questione armena, ancora irrisolta. “Non maledire ciò che viene dal cielo, inclusa la pioggia…..non rifiutare quello che il cielo ti manda. Lo sanno tutti. Inclusa Zeliha”.

S come Sardegna

Non posso non associare la parola Sardegna ad una grande scrittrice: Michela Murgia colei che mi ha accompagnata a comprendere ancor meglio questa terra con una tradizione affascinante ben lontana dagli sfarzi della Costa Smeralda. La Sardegna ha una tradizione interessantissima fatta di figure sociali come l’accabadora o il guaritore e di una tradizione matriarcale.

Per capire tutto ciò è importantissimo leggere il suo Viaggio in Sardegna, undici percorsi nell’isola che non si vede.  “Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate”

Accabadora, storia di una figlia la cui madre incarna questa potente figura contemplata nella cultura tradizionale sarda. Colei che termina. Colei che aiuta le persone che lo vogliono a lasciare questo mondo. «Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un’assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l’ultima madre.

P come Parigi

Quello di cui vi sto per parlare è un libro da “femmine” lo so, ma quando sono andata a Parigi per me è stata una piccola Bibbia, mi sono divertita a portarmelo in borsa e a trascinare Luca nei posti più insoliti. Per la fish pedicure purtroppo ho dovuto aspettare di andare a Bali ma almeno sono passata di fronte al negozio. Ops stavo dimenticando di dirvi di cosa sto parlando, è vero!  Il libro in questione è My Little Paris, la Parigi segreta delle Parigine. Libro pubblicato dopo il clamoroso successo dell’omonimo blog vi svela i segreti più insoliti di Parigi dal bere un cocktail col proprio nome all’accettare una proposta di non matrimonio. A me piace perché è pieno di idee e posti insoliti che già a sfogliarlo viene il sorriso sulle labbra e un po’ di aria parigina entra nella stanza.

N come New York

Newyorkesi, il racconto di una che ce l’ha fatta di T. Nenezic un libro carico di consigli pratici sulla vita, la città e ovviamente lo shopping. L’autrice ci conduce con ironia alla scoperta di chi siano e cosa fanno i newyorkesi. Un manuale di sopravvivenza metropolitana per chi voglia intraprendere un viaggio nella Grande Mela. Manuale d’uso ad opera di un’italiana che forse ce l’ha fatta a proposito di italoamericani, trasporti, mance, tv&media, lavoro e ovviamente l’amore!

La guida beat di new York di B. Morgan una guida turistica sui generis alla scoperta dei luoghi degli eroi della Beat Generation. Mappa alla mano l’autore passeggia con noi tra i locali jazz di Greenwich Village, i bar di Brooklyn alla ricerca dell’altra america. Da leggere perchè pieno di vita e cultura!

M come Messico

Il Messico è terra di grande lotta e di movimenti sociali si pensi solo agli zapatisti ma è anche fucina di avanguardie artistiche, patria di grandi artisti.

E’ da due testi che si rivolgono a due grandi artiste anche fra loro collegate che voglio partire per consigliarvi qualche lettura in previsione di un viaggio in questo paradiso.

Tina di Pino Cacucci, fotografa di indiscusso talento ma non adeguato successo, questo libro, scritto dalle mani di un grande autore e viaggiatore, ci racconta gli avvenimenti e le emozioni che hanno caratterizzato la vita dell’artista. L’avventura di una donna che ha consacrato la sua vita e la sua arte alla rivoluzione. Italiana di origine e di nascita, Assunta Adelaide Luigia Modotti in arte Tina si dedicò alla causa rivoluzionaria in Messico, combatte con le Brigate rivoluzionarie in Spagna e lavorò per soccorso rosso. Col suo fascino fece innamorare di sè molti uomini e di altri, come Diego Rivera divenne molto amica. Un romanzo appassionato piuttosto di una biografia che anche a voi vi farà innamorare di lei.

Viva la vida di Pino Cacucci, tra gli innumerevoli libri dedicati a Frida Khalo tra cui voglio citare anche L’incantesimo di Frida Khalo di kate Braverman e Mi hermana Frida di Barbara Mujica questo è quello che preferisco. Breve ed intenso monologo in prima persona che racconta l’esistenza appassionata riperocrrendo i patimenti della reclusione forzata, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, la relazione con Diego Rivera. “Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia fitta, sottile…una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo.”

C come Cuba

Questo Paese con una storia così unica e particolare merita di essere visitato e compreso, questi due libri ce ne offrono la possibilità: Erick Orsenna con Melodia Cubana ci prende per mano e ci accompagna alla scoperta di questo paese sottolineando le incongruenze e le difficoltà del sogno rivoluzionario. Si possono edificare scuole e ospedali ma non si può costringere un popolo alla felicità.

Rumba senza palme nè carezze in cui Danilo Manera mette insieme vari racconti di donne cubane, donne le cui movenze ricordano la rumba e il ballo, la sensualità e l’oblio. Donne alle soglie del nuovo millennio tra passioni e assenze, una rapida giovinezza e confusi cambiamenti sociali. Una galleria di ritratti che condensa il fascino di donne sfortunate e libere, amareggiate e vitali.

C come Cambogia

In Cambogia di Matilde Callari Galli: un saggio di antropologia sulla pedagogia del totalitarismo. Scritto da una delle docenti universitarie più profonde che l’Italia abbia conosciuto, questo libro ci accompagna nella comprensione di ciò che è stato il totalitarismo per la Cambogia. Libro estremamente interessante per chi voglia andare al di là del Paese visto solo come paradiso esotico.

Bambini d’Oriente di Corrado Ruggieri: in cui l’autore svela il volto dei tre paesi accarezzati dal Mekong che il turismo ignora. Vero reportage che mostra la vita negata dei bambini di Cambogia, Laos e Birmania: baby prostitute, operaie in erba, mini schiavi costretti a fare accattonaggio nelle vie alla moda. Un itinerario dolce e crudele tra fiumi ed altipiani, tra rovine di civiltà antiche, tra templi e pagode ma anche nelle prigioni e nei campi di sterminio dei Khmer rossi.

B come Bali

Mangia, Prega, Ama di Elizabeth Gilbert: diario-romanzo di un’esperienza di vita di un anno sabbatico attraverso Italia, India, Bali fuori e dentro di sè. La parte dedicata a Bali è la più interessante e ci accompagna nella conoscenza di questa isola fantastica. Mangia, Prega, Ama ha portato milioni di visitatori all’isola essendo stato un vero e proprio caso editoriale. Niente in confronto al film molto meno entusiasmante.

Una casa a Bali di Colin Mc Phee: ci dona un ritratto impareggiabile di un mondo ora definitivamente scomparso, attraverso lo studio e l’analisi di una musica mai sentita prima.    L’autore visse nell’isola quasi un decennio, scoprendo una società stupefacente, in cui la cultura e le arti hanno la supremazia nella vita collettiva, e tra le arti innanzi tutto la musica.

B come Brasile

Due sono i libri sensazionali che mi hanno accompagnata durante il mio viaggio in Brasile e sono stati entrambi scritti dallo stesso scrittore Jorge Amado:

Gabriela, garofano e cannella narra di una splendida storia d’amore fra Gabriela dal profumo di garofano e dal colore di cannella e dell’arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorchè di amare e cucinare diventerà la dannazione, l’oblio e la felicità per Nacib. Assisterà all’evolversi della piccola cittadina Brasiliana in cui arrivò a piedi tra mutamenti sociali e beghe fra i fazenderos. Scritto magistralmente vi farà comprendere ancor più questa terra così speciale. Lei voleva solo il calore del sole per vivere lieta; lei voleva solo l’amore degli uomini, per godere l’amore.

Bahia, a metà fra il saggio e il racconto è l’omaggio di Amado alla splendida terra Bahiana. Bahia ti aspetta per la festa quotidiana. I tuoi occhi si riempiranno di cose pittoresche ma si rattristeranno. Se vuoi vedere tutto, se sei ansiosa di apprendere e migliorare, se vuoi realmente conoscere Bahia allora vieni con me.

A come Australia

Quattro sono i libri importanti che mi hanno accompagnata nel mio viaggio in Australia e che mi hanno fatto conoscere questo stupendo paese;

E venne chiamata due cuori di Marlon Morgan: un’avventura straordinaria, una storia vera di una donna che ha compiuto un viaggio di scoperta con un gruppo di aborigeni australiani nell’outback a piedi nudi, cibandosi di quanto la natura aveva da offrirle. “Dovevo imparare a perdonare me stessa, a non giudicare il passato ma a trarne insegnamento”

Le vie dei canti di Bruce Chatwin: che è contemporaneamente un romanzo, un saggio e un diario di viaggio. Il libro racconta delle ricerche fatte dall’autore sulla tradizione aborigena dei canti rituali. “l’Uomo per riscoprire la sua umanità deve liberarsi dei legami e mettersi in cammino”

In un paese bruciato dal sole di Bill Bryson: opera di uno dei più grandi scrittori di viaggio che esistano, questo libro ci porta alla scoperta del più piatto, arido, caldo e interessante dei continenti con ironia e realismo. Bryson lo ha attraversato da solo fermandosi a parlare con chiunque incontrasse armato solo del suo taccuino di viaggio e della sua curiosità. E’ un libro veramente interessante per chi voglia capire l’Australia contemporanea.

Australian Cargo di Alex Roggero: un vaggio di tre mesi su un cargo che lo riporta dall’Australia all’Italia. Durante questi 27.000 Km che lo dividono dalla meta il protagonista ripercorre il viaggio che lo ha portato sui vagoni dell’Indian Pacific e poi in auto fino all’outback attraverso la terra che una volta vista nessuno più riesce a dimenticare: vagando in solitudine ho conversato con me stesso e queste sono le mie parole…

A come Africa

Ebano di R. Kapuscinsky : abbiamo conosciuto questo libro proprio in Africa, nel 2002 a lume di candela in un villaggio sperduto di un’Angola appena uscita dalla guerra, a turno ce ne leggevamo un pezzo. Era come stare intorno al fuoco ed avere Kapuscinsky che ci raccontava l’Africa. Sì perchè questo libro ti prende per mano e ti racconta un continente dalle mille sfaccettature, un continente grande come la Cina, l’Europa, il Messico, l’India e gli Stati Uniti messi insieme. Non solo le culture in Africa sono molte e differenti, lo sono anche i paesaggi e i panorami. L’autore spiega tutte queste diverse culture con comprensione e rispetto, individua e comunica con grande chiarezza quelli che sono i tratti distintivi. Un libro da leggere assolutamente per capire l’Africa ed iniziare ad amarla.

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