New York: tre amiche in viaggio nella grande mela

Grazie al blog ho conosciuto persone che sono diventate delle amiche, è il caso di Selina che ci invia i suoi racconti di viaggio da un po’ e che avete già letto altre volte. Oggi però, leggendo il suo viaggio a New York con le amiche mi sono commossa, perché mi sono ritrovata in quel senso di eccitazione misto a senso di colpa che le donne provano quando decidono di prendersi una vacanza e lasciare le famiglie a casa. Mi ci sono ritrovata varie volte e credo che sia un toccasana da permettersi ogni tanto. Voi come la pensate? 

viaggio a New York con le amiche

Viaggio a New York

Di solito non parto due volte per la stessa meta, è difficile che io torni sui miei passi, ma non per presunzione di avere già visto tutto e di “sapere tutto” sul posto visitato, ma semplicemente perché ho paura di rimanere delusa, di non trovare più quel fascino e quella bellezza che vivi la prima volta che vedi un paese nuovo.

Andare in viaggio a New York era il grande desiderio di Claudia, amica d’infanzia, che per anni ha tormentato me e la nostra amica Valeria per andare in America.

viaggio a New York

Io, che in viaggio a New York ero già stata anni fa con la mia famiglia sapevo molto bene che realizzare un sogno di questo tipo sarebbe stato molto impegnativo e che ci obbligava a stabilire con largo anticipo delle condizioni: prima di tutto concordare il numero dei giorni che naturalmente non comportasse la rinuncia di ferie con le nostre famiglie, poi la valutazione del budget di spesa ovviamente non indolore, ed infine l’appoggio della famiglia.

Volendo partire per il nostro viaggio a New York da sole, avevamo bisogno della comprensione da parte di tutti, anche per godere a pieno l’esperienza che saremmo andate a fare, e i nostri 12 figli (7 di Claudia, 3 di Valeria e 2 miei) ci hanno richiesto in cambio un resoconto giornaliero dettagliatissimo delle nostre giornate.

Così dopo aver avuto quasi formalmente il consenso dei mariti (per la gestione a casa dei figli) abbiamo cominciato a programmare e a fantasticare sul nostro viaggio a New York.

viaggio a New York con le amiche

Da qui sono passati mesi perché per trovare un volo e un albergo economici è necessario assolutamente muoversi per tempo. Decidemmo persino di “fare la punta sul caffè “del sabato mattina per contribuire alle spese che avremmo sostenuto durante il  nostro viaggio.

Decisa la data e fermato il volo di Emirates con il favoloso A 380, ci siamo rese conto che il nostro sogno entrava nella fase successiva: la realizzazione pratica.

Nel frattempo sono nate mille paure circa il nostro viaggio a New York: come faranno a casa senza di noi? Che cosa dirà la gente? Come sarà fare un volo intercontinentale di 9 ore?

E, come accade sempre, affrontiamo un problema alla volta, anche la paura di volare delle mie due socie si pensa di affrontarla con la dovuta somministrazione di ansiolitici al momento opportuno.

Il fatidico 10 ottobre arriva (nonostante imprevisti e problemi di salute) e finalmente riusciamo a partire. Che gioia, che senso di libertà, andare in America da sole!

viaggio a New York con le amiche

Il nostro arrivo previsto in serata, ci riserva un’accoglienza tutta italiana perché la prima immagine ai nostri occhi è la visione del meraviglioso e mitico Empire State Building illuminato con i colori dell’Italia. Questo perché lunedì 10 era il Columbus Day, giornata molto importante per gli italiani in America perché celebra l’arrivo di Colombo, peccato non essere arrivate al mattino per vedere celebrazioni e parate.

Il giorno successivo optiamo per una gita organizzata che ci permette di farci un’idea globale della grande mela e grazie alla competenza della nostra guida italiana scopriamo molti aspetti del vivere a New York.

Ci sentiamo immediatamente catapultate in un grande film, poiché New York ricorda in ogni suo angolo delle celebri pellicole, la sensazione che proviamo è di  conoscere già la città.

viaggio a New York con le amiche

Secondo me muoversi a New York non è difficile, occorre “soltanto” conoscere i punti cardinali (cosa che per noi non è così scontata) e rendersi conto tra i palazzi dov’è il nord piuttosto che l’ovest, ecc. per azzeccare la direzione che si vuole raggiungere.

Non sto ad elencare le attrazioni e i monumenti che abbiamo visitato perché tutti molto noti.  Certo è che occorre fare delle scelte perché ci sono talmente tante cose da fare e vedere che una settimana non basta e bisogna “accontentarsi” di portare a casa un piccola fetta dell’esperienza americana.

Visto che le condizioni meteo sono molto favorevoli, decidiamo di gustarci la città  camminando il più possibile  nei quartieri e questo ci  consente di vivere meglio lo spirito Newyorkese.  Ci rendiamo conto che vi è una grande comunità ispanica e che la lingua più diffusa oltre all’inglese è lo spagnolo, motivo per cui ci sentiamo ancora più accolte e più vicine a casa.

viaggio a New York con le amiche

Nonostante questo, ci accorgiamo della diversità delle persone, tutte molto integrate in un’unica popolazione. È vero che esistono i quartieri dei neri e i quartieri dei ricchi e i quartieri trendy di varie tendenze, ma lì si è uguali a tutti, così che i milioni di turisti si mescolano molto bene agli americani.

La città è piena di vita, locali, ristoranti, musica, in ogni posto c’è aggregazione e non solo turistica.

Si mangia in ogni dove per strada, nei bar, nei giardini ma anche in metro; i profumi di cibo aleggiano in ogni angolo e ti fanno venire voglia di assaggiare ogni piatto.

Non siamo riuscite a partecipare ad una messa Gospel perché vi sono solo di domenica, ma  abbiamo deciso di entrare in tutte le Chiese e abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio con tanto di damigelle, ad un funerale e ad un banchetto in Chiesa, aperto a tutti, con vassoi di cibo, frutta e tanto altro sotto le statue dei Santi.

viaggio a New York con le amiche

Incredibile vero? In Italia mangiare in Chiesa è indecoroso, per gli americani è una grande festa .

Il nostro viaggio volge al termine, tra una corsa folle in taxi per raggiungere l’aeroporto di sabato sera, ammiriamo già con nostalgia le mille luci della città, ma siamo contente e felici di aver avuto questa bellissima possibilità, e ci porteremo nel cuore un bagaglio di esperienza e di emozioni che solo i viaggi sanno dare.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.