Consigli di viaggio in estremo Oriente: Kuala Lumpur, Yogyakarta, Bali e Singapore

Buongiorno viaggiatori oggi sul blog ospitiamo Andrea che ci parla del suo viaggio in estremo Oriente: Kuala Lumpur, Yogyakarta, Bali e Singapore. Come sapete per noi Bali è stato un viaggio indimenticabile e non vediamo l’ora di vedere le altre tre mete di cui ci parla lo special guest di oggi. Solo su una cosa non siamo del tutto d’accordo con lui. Se dovete scegliere un unico luogo a Bali in cui alloggiare noi vi consigliamo Ubud. Ubud è più per chi è alla ricerca del vero spirito dell’isola ma se invece siete alla ricerca di gente giovane e divertimento allora Andrea ha ragione: Kuta è la scelta giusta.  

viaggio in estremo oriente

Il nostro insolito estremo Oriente

Con Simona decidiamo che è il momento di dirigersi ad Est dell’Italia.

Tante idee, ma anche tante esigenze diverse.

Abbiamo voglia di visitare, conoscere, immergerci in una realtà diversa ma contestualmente, dopo un anno di lavoro, ci piacerebbe poter godere del meritato riposo. Meglio se su una bella spiaggia tropicale.

viaggio in estremo oriente

E’ così che prende vita il nostro viaggio in estremo Oriente effettuato nei primi 14 giorni di Agosto: nasce dai nostri bisogni e dai nostri desideri, non ha nulla a che vedere con i pacchetti offerti dalle agenzie di viaggi o dai principali tour operator.

4 le tappe previste: Kuala Lumpur, Yogyakarta, Bali e Singapore, mete decise a valle della lettura di diversi blog e siti di viaggio.

Un Oriente insolito, il nostro Oriente. Poche tappe, ma molto vissute. Ogni posto lo abbiamo scoperto in tutte le sue sfaccettature, ci siamo lasciati trasportare dagli eventi e gironzolato per quartieri insoliti delle città, non turistici, delle volte residenziali. Abbiamo cercato di osservare le città con occhi diversi. Abbiamo avuto tempo in abbondanza per perderci nei mercati o rilassarci in un parco. E’ l’insieme di questi aspetti che hanno reso indimenticabile il viaggio, creando un nuovo bellissimo ricordo nelle nostre menti.

viaggio in estremo oriente

Da Roma abbiamo acquistato il volo Roma-Kuala Lumpur e Singapore-Roma con Qatar Airways.

Sempre da Roma abbiamo acquistato i voli interni utilizzando AirAsia e Garuda.

Abbiamo scelto i posti dove volevamo pernottare e allo scadere del mese di Luglio siamo saliti sul mezzo che ci ha portato in terra malese.

Non so se siamo stati fortunati o siamo solo stati attenti ai dettagli ma mi sento di dire che, come le precedenti esperienze, anche questa esperienza è stato un successo: tutto ha risposto esattamente alle nostre aspettative laddove non fossero state superate.

Le tappe sono state:

1 – Kuala Lumpur;

2 – Yogyakarta;

3 – Bali;

4 – Singapore.

Di seguito le mie considerazioni e qualche consiglio di viaggio.

Kuala Lampur

viaggio in estremo oriente

 

Mi sento di consigliare vivamente di pernottare nei pressi di Jalan Alor a Kuala Lumpur. Può sembrare caotica e confusionaria, ma esplicativa di quello che vuol dire un viaggio in Estremo Oriente ed avere la possibilità di assaggiare una vera cucina autoctona).

Bali

viaggio in estremo oriente

Per quanto riguarda Bali bisogna prima capire che taglio dare al proprio viaggio per scegliere dove soggiornare. Noi siamo rimasti una settimana intera a Kuta.

Suggerirei questa soluzione? Assolutamente sì. Kuta è allegra, vivace, dinamica.

Il turismo australiano va per la maggiore: sono tanti i ragazzi che dall’Australia decidono di passare la loro estate in quest’angolo dell’isola. Il motivo? Il surf. Non bisogna essere dei professionisti. Se non si è mai cavalcata la cresta dell’onda, nessun problema. Potrebbe essere il posto giusto per iniziare: le scuole sono innumerevoli e altrettanti sono i ragazzi che si offrono di fare lezione a prezzi decisamente abordabili. Kuta offre negozi, ristoranti, locali ed era quello che cercavamo. Abbiamo scelto di non spostarci perché il nostro desiderio era quello di trovare dei riferimenti in questa isola e renderla a noi familiare.

Ci siamo riusciti, senza per questo dover sacrificare la visita altre zone dell’isola: non è un problema trovare un’escursione o un mezzo di spostamento. Ovviamente c’è la seconda faccia della medaglia. Andarsene sarà difficilissimo….non sarà semplice rinunciare ai tramonti di Kuta (magari con una bella birra….).

Per “par condicio” voglio sottolineare che Ubud è bellissima e poter sostare una o due notti in questa tranquilla e serena cittadina potrebbe essere un’opzione da prendere seriamente in considerazione.

Singapore

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L’unico consiglio per Singapore è quello di alloggiare a Clarke Quay. Noi abbiamo dormito all’hotel Elizabeth Hotel ad Orchard Road. L’hotel è bello e di prima categoria e i centri commerciali  di Orchard Road non possono non lasciare sbalorditi. Tuttavia suggerisco Clarke Quay come zona per il pernottamento onde evitare taxi serali alla ricerca di un locale per cena e dopocena.

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Posti Visitati: Batu Caves, Petronas Tower (non siamo riusciti a salire…..il lunedi sono chiuse…), Menara Tower, Prambanan, Mercato degli Uccelli di Yogyakarta, Ubud, Monkey’s Forest, Tanah Lot, Sanur, Jimbaran, Orto Botanico (Singapore), Bumboat River Tour (Marina Sand Bay – Singapore), Burgis, China Town, Quartiere Arabo ed Indiano (Singapore). Non escluderei nulla di quanto sopra elencato. Ogni posto ha la sua magia ed il suo fascino. Consiglio di visitare tutto con la dovuta calma, senza la fretta di passare alla tappa successiva per cogliere a pieno tutte le contraddizioni di questi paesi.

Il caos della metropoli, la calma con cui quotidianamente vengono preparate le offerte a Bali, l’ordine estremo di Singapore un solo viaggio e mille mondi da scoprire. Abbiamo lasciato queste terre consapevoli che presto se ne faremo ritorno…

 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.