Salvation Mountain: il posto più incredibile della California

Salvation Mountain è il posto più pazzesco che abbiamo visto in California. Ci sono luoghi che quando ci sei dentro hai la sensazione di essere in un pezzo di storia e questo è uno di quelli.

Nel deserto, quasi al confine con il Messico, c’è una montagna composta da paglia e mattoni, ricoperta da pittura acrilica ed abbellita da fiori, cuori e simboli religiosi.

Salvation Mountains

Quando l’abbiamo visitato siamo rimasti impressionati. E oggi riguardando le fotografie la sensazione è ancora quella. Salvation Mountain è semplicemente incredibile. E’ un luogo così speciale che è ritratto anche nell’ormai classico “Into the Wild”, il film di Sean Penn con Eddie Vedder.

Salvation Mountain è un salto nell’onirico, un salto nel mondo e nella fede di Leonard Knight. Nato nel Vermont e veterano di guerra costruì Salvation mountain come tributo a Dio e come regalo al mondo.

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Leonard arrivò a Slab city (un accampamento di camper e roulotte che si trova ad una decina di chilometri dal lago Salton dove vivono nomadi, hippie o persone che vogliono sfuggire dalla civiltà, oggi divenuto un vero e proprio villaggio che vive senza elettricità e acqua corrente) nel 1984 e passò i restanti ventotto anni della sua vita a costruire Salvation Mountain. Questa costruzione di arte popolare aveva il preciso intento di dire al mondo che Dio è amore (così come si può leggere guardando la sua opera d’arte).

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Nel 2011 Leonard, a causa delle sue condizioni di salute, si rese conto di non poter più badare da solo a questa opera e così costituì una vera e propria associazione. Se visitate Salvation Mountain oggi conoscerete sicuramente uno dei volontari e potrete anche fare una donazione per la sua salvaguardia. Attenzione a dove mettete i piedi, ricordate sempre che state “calpestando un’opera d’arte”, quindi seguite le indicazioni che vi vengono date e siate rispettosi del lavoro che guidò la vita di Leonard.

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Come arrivare a Salvation Mountain

Se il vostro viaggio in California prevede una tappa a Joshua Tree o Palm Springs non mancate di vistare Salvation Mountain (che si trova a poco più di un’ora da entrambe le località). Arrivate alla cittadina di Niland e proseguite per Beal Road (prendendo ad est dalla Main Road) per tre miglia fino a che non troverete Salvation Mountain sulla destra. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale www.salvationmountain.org

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Salvation Moutain California

Poco distante da Salvation Moutain si trova East Jesus, un museo sperimentale in continua costruzione dal 2006. Noi, purtroppo, non lo abbiamo visto ma a giudicare dalle foto trovate su instagram merita anch’esso una visita, soprattutto se amate l’arte popolare fatta con materiali di recupero.

Raccomandazioni: non partite per un viaggio in California senza aver compilato l’ESTA per gli Stati Uniti, il modulo elettronico di autorizzazione al viaggio. A partire dal 12 gennaio 2009, tutti coloro che hanno intenzione di entrare nel paese, secondo questo programma, devono essere in possesso di un visto valido che è, appunto, possibile richiedere online.

Vi lasciamo col pezzettino di Into the Wild dove si parla di Salvation Moutain. E’ davvero emozionante sapere di essere stati sulla scena di uno dei film che più abbiamo amato.

Salvation Mountain è uno stato mentale. E’ creatività pura, è qualcosa che va visto e soprattutto vissuto.

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8 commenti

  • Rispondi ottobre 25, 2016

    Paola

    Eccolo, finalmente!
    Un posto strano e bellissimo, e al tramonto diventa ancora più suggestivo!
    Un abbraccio
    Paola

    • Rispondi ottobre 25, 2016

      Elisa e Luca

      Uau chissà come deve essere al tramonto! Immagino gli incontri pazzeschi che avete fatto. E’ un posto dove tornare.

  • Rispondi ottobre 25, 2016

    Futura

    Che luogo insolito. Grazie per avercelo fatto conoscere! Dev’essere stato incredibile camminare tra quei colori pastello e quelle scritte piene d’amore…
    Baci cari!

    • Rispondi ottobre 26, 2016

      Elisa e Luca

      Baci a te! E’ stata un’esperienza incredibile

  • Rispondi ottobre 26, 2016

    Chandana Sara

    Wow che bella Salvation Mountain! Ne ero rimasta colpita guardando il film Into the Wild con le bellissime le musiche di Eddie Vedder ( in confidenza, quel film mi è piaciuto così tanto che non so come ho materializzato un compagno di vita e viaggi che in molti trovano simile al protagonista del film!). Nonostante in questo periodo della mia vita sia molto focalizzata sull’India non nego che prima o poi mi piacerebbe andare a Salvation Mountain. Trovo che sia un grande dono e poi il messaggio, Dio è amore, è meraviglioso.

    • Rispondi ottobre 26, 2016

      Elisa e Luca

      Ma sai che è proprio vero! Ecco chi mi ricordava il tuo fidanzato quando ci siamo incontrati a Lecce. Super! Salvation Mountain è un posto davvero speciale.

  • Rispondi ottobre 28, 2016

    Paola

    Ma che posto incredibile! Alquanto surreale e parecchio intrigante come scenario! Sono stata in California ma con l’auto non siamo arrivati verso Palm Springs e di conseguenza non siamo arrivati nemmeno qui.

    PS: Sempre belli i vostri articoli 😉

    • Rispondi ottobre 28, 2016

      Elisa e Luca

      Beh ci vuole sempre un motivo per tornare no? Grazie per le belle parole 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.