Trat: la vera Thailandia coi suoi massaggi e spa tradizionali

Durante il mio viaggio in Thailandia di maggio ho avuto la fortuna di conoscere la provincia di Trat e di provare una spa tradizionale thailandese.

Trat si trova nella parte meridionale del Paese al confine con la Cambogia ed è ancora poco conosciuta e forse proprio per questo ancora intatta. Qui vive l’etnia Chong composta prevalentemente da contadini e originaria della Cambogia perseguitata severamente durante il regime dei Khmer Rossi.

Se ripenso alla mia esperienza al Chong Changtune Live Eco-museum mi torna alla mente un sorriso grande incorniciato da due occhi dolci di una donnina minuta che mi ha abbracciata appena mi ha conosciuta.

Trat cosa fare Thailandia

I Chong hanno ricostruito la loro comunità dalle rovine della deforestazione facendo rivivere le loro tradizioni tramandate di generazione in generazione e sono contenti di poterle condividere con i viaggiatori che li visitano.

Ho passato con questa comunità un pomeriggio che non scorderò mai grazie ai visi e alle cure delle loro donne e bambini (che tradizionalmente contribuiscono alla crescita della comunità).

Trat cosa fare in Thailandia

Trat: Chong Changtune Live Eco-museum

La mia giornata di spa tradizionale thailandese è cominciata dal chicken coop herbal steam bath. Mi hanno fatto vestire con un abito tradizionale in cotone e mi hanno fatto accomodare dentro ad una enorme cesta di rattan a forma d’uovo, da cui usciva solo la mia testa, per un bagno di vapore alle erbe.

Trat cosa fare in Thailandia

E’ un’esperienza divertentissima e molto efficace grazie alle dieci erbe locali (tradizionalmente le erbe sarebbero trentadue ma per ragioni di deforestazione ora per la sauna se ne utilizzano meno) che hanno letteralmente rigenerato il mio corpo e aperto i miei pori grazie al vapore.

Dopo quindici minuti sono uscita e un bimbo mi ha dato un po’ d’acqua potabile per aiutare la reidratazione poi sono passata alla zona massaggi dove due donne si sono dedicate interamente a me.

Non pensate a il massaggio tradizionale thailandese come qualcosa di rilassante, piuttosto immaginatelo come un’esperienza molto energica che a me è parsa a tratti anche dolorosa a causa della digito pressione. Dopo una breve preghiera la mia massaggiatrice mi ha regalato un massaggio esfogliante sempre a base di erbe locali.

massaggi tradizionali Thailandesi

Poi sono salita sopra ad un salenger, il sidecar che la gente locale utilizza per spostarsi da un luogo all’altro, e siamo arrivati al fiume attraversando strade di ghia nella foresta dove ci aspettavano i bimbi della scuola locale per un White Mud Spa col fango ricco di minerali grazie alle vicine miniere di rubini.

salenger Thailandese

Chong Changtune Live Eco-museum

Infine tornata all’eco-museo ho ricevuto un rigenerante massaggio facciale tra i sorrisi divertiti dei bimbi.

Prima di andarmene ho riabbracciato la donnina sorridente che mi ha accolto all’inizio. Non ci siamo mai parlate ma ci siamo dette tante cose attraverso gli occhi, ci siamo dette ciò che bastava, un incontro di anime che non ha bisogno di parole.

Trat cosa fare in Thailandia

p.s per approfondire la storia della comunità Chong vi consiglio di vistare il Museo Nazionale di Trat. Potete trovare tutte le informazioni presso il sito dell’Ente Turistico Thailandese a questo link.

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4 commenti

  • Rispondi giugno 23, 2016

    Roberta

    Esperienza bellissima! Ho provato il massaggio, ma la spa nella cesta mi manca.. toccherà tornare in Thailandia <3

    • Rispondi giugno 23, 2016

      Elisa e Luca

      te lo auguro perché è davvero una bellissima esperienza <3

  • Rispondi giugno 24, 2016

    Michela

    Ma che bella esperienza! Altro che le nostre spa ultra tecnologiche, qua è tutto naturale ed in più c’è il calore umano che ti san dare quelle donne e quei bambini!

    • Rispondi giugno 27, 2016

      Elisa e Luca

      sì Michela hai colto profondamente il senso di ciò che volevo comunicare con questo post.
      Grazie

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.