Provenza insolita: oltre alla lavanda c’è di più

Uno dei posti più belli che ho visitato ultimamente, e senza neppure andare troppo lontano, è la Provenza. Chi l’avrebbe mai detto? Sinceramente mi aspettavo lavanda a profusione, saponi e poco più, invece mi sono dovuta ricredere e sono rimasta piacevolmente colpita dalla varietà di questi luoghi. Questo è il nostro tour di 4 giorni, scoprendo il verde smeraldo del Verdon e le sue gole, il rosso delle terre del Luberon e il turchese delle Calanques.

Provenza: le gole del Verdon

Di questo luogo mi parlò tempo fa mio padre, motociclista, che fece un tour da queste parti proprio in moto. E a quanto pare, tra motociclisti è una meta piuttosto gettonata.
Le gole del Verdon sono il più grande canyon d’Europa, con pareti di roccia che raggiungono i 700 metri d’altezza dal fiume verde smeraldo, da cui appunto prende il nome.

Cosa visitare in Provenza

Viaggio in Provenza
Siamo partiti dall’Italia, direzione Francia, in autostrada fino a Cannes per ottimizzare i tempi e poi abbiamo preso la strada provinciale passando per Grasse, diretti a Castellane.

Castellane è un piccolo paesino che si visita in poco tempo, ma che offre una splendida passeggiata tra le sue viuzze. Caratteristica è la sua Chiesa, arroccata in cima ad una parete a strapiombo sul fiume. Da qui è possibile organizzare diverse attività acquatiche sul fiume come rafting, canyoning o simili.

Viaggio in Provenza

Una volta lasciata Castellane abbiamo proseguito in direzione Moustiers Sainte-Marie percorrendo la Route des Cretes, la strada a nord del Verdon.

La Route des Cretes, D23, è una strada ad anello che offre bellissimi scorci fin da subito, e più si prosegue più si incontrano punti panoramici a cui fermarsi. Il verde smeraldo del fiume crea un bellissimo contrasto con il bianco della roccia, calma tutt’intorno, pace.
Circa a metà ci si può soffermare a guardare le aquile volare a picco tra le pareti di roccia. Se avete un binocolo meglio ancora.

viaggio in Provenza

Il percorso è di circa 20 km, i navigatori indicano circa 40 minuti di percorrenza, ma con le varie soste per godersi appieno il paesaggio considerate almeno 1 ora e mezza.

Siamo arrivati a Moustiers Sainte-Marie al tramonto. Il paesino si trova tra due speroni di roccia ed è affacciato sulle colline punteggiate di ulivi che scendono fino al lago Sainte-Croix. Questo borgo è diviso in due dal torrente e tra le pareti di roccia si scorge una catena e una stella al centro: la leggenda racconta che il cavaliere di Blacas, per ringraziare la Vergine di essere tornato sano e salvo dalle crociate, fece issare una stella appesa fra le due pareti di roccia con una catena. Ancora oggi la stella veglia sulle teste degli abitanti scintillando al sole del tramonto.

Tra le viuzze colorate tanti negozietti di prodotti locali, la lavanda ma anche mostarda e ceramiche.

Per maggiori informazioni: parcduverdon.fr

viaggio in Provenza

Provenza: lago Sainte-Croix e Luberon

Dopo aver ammirato il Verdon dall’alto ci è venuta voglia di toccare l’acqua.
A l’Etoile dove il Verdon sfocia nel lago Sainte-Croix, si può prendere il sole oppure noleggiare una canoa o un pedalò ed entrare per un pezzo nel fiume tra le pareti di roccia a strapiombo.
Noi abbiamo scelto la canoa e ci siamo addentrati per il canyon. Il contrasto tra il verde dell’acqua e il bianco delle pareti di roccia è ancora più bello visto da vicino. Il noleggio per un’ora secondo noi è sufficiente.

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Abbiamo percorso la strada che passa per Valensole, zona di campi di lavanda, anche se non era periodo di fioritura. Il paesaggio è davvero piacevole e ci ha regalato la fioritura dei papaveri.

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Avvicinandosi alla zona del Luberon i colori iniziano a cambiare, poco alla volta il rosso diventa il colore predominante. Il terreno di questa zona è argilloso e di color ocra, e fin dai tempi dei romani questa terra veniva usata anche per costruire i piccoli villaggi nei dintorni.

Il Colorado Provencal è stata la nostra prima tappa: qui vi era una cava d’ocra ora in disuso e si può passeggiare per diversi sentieri, più o meno lunghi, alla portata di tutti. Vi consiglio il sentiero Sahara, è abbastanza breve ma permette di vedere tutta la bellezza del luogo e il sentiero per raggiungere i camini delle fate, formazioni rocciose particolarissime.

Per maggiori informazioni: www.colorado-provencal.com

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In piena estate potrebbe fare molto caldo, quindi partite attrezzati ma soprattutto evitate scarpe bianche che una volta usciti dai sentieri saranno diventate senz’altro arancioni!

Seconda tappa a Roussillon, un paesino arroccato dalle mille sfumature del rosso e dell’ocra dove ci si perde nelle viuzze tra botteghe di profumi e negozi di prodotti tipici.
Appena fuori Roussillon c’è il famoso Sentier des Ocres, anche qui come nel Colorado Provenzal potrete passeggiare tra le formazioni rocciose color ocra e colorarvi le scarpe.

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Provenza: le Calanques

Per il terzo e quarto giorno di tour siamo scesi verso il mare in direzione Le Calanques, un parco naturale di circa 20 km lungo la costa, una zona selvaggia in cui ripide scogliere nascondono piccole calette.
Questa è la zona ideale per fare passeggiate e scoprire le calette a piedi. Se siete fortunati potreste trovarne una solo per voi, dove le rocce si tuffano nell’acqua turchese.

viaggio in Provenza
In alternativa esistono delle escursioni in barca con partenze da Marsiglia e Cassis, però non tutte prevedono soste nelle calette e neppure un tuffo in mare, sarebbe un vero peccato!

Toccata e fuga a Marsiglia

Già che eravamo da queste parti, abbiamo fatto una piccola tappa a Marsiglia per fare scorta di sapone, una tappa veloce perché per questo tour abbiamo voluto dare più importanza alla natura. Ma vale la pena soffermarsi in città per curiosare Le panier, quartiere storico oggi ricco di negozietti e botteghe di artisti locali, ristorantini e bar, atelier e street art. C’è una bella atmosfera frizzante e creativa. Dalla piazza del mercato del pesce costeggiate il Vieux Port tenendolo sulla sinistra e circa a metà imboccate una delle stradine che salgono verso destra, eccoci per le viuzze di Le Panier.

Cosa vedere in Provenza

Dove dormire in Provenza

Se seguirete il nostro tour, l’ideale sarà pernottare una notte a Moustiers Sainte-Marie. Noi siamo stati al B&B La Clorinde: ho trovato questo posto per caso facendo una ricerca online, ma subito mi ha colpito per l’accostamento di bianco latte e colori vivaci per l’arredamento. E’ una villetta appena fuori dal paesino, tutt’intorno ulivi e una splendida vista sul Lago Saint Croix. Il tutto personalizzato dalle sculture colorate create dalla proprietaria del B&B, particolari che fanno la differenza. Non ve ne pentirete!
Inoltre, da queste parti, potrete fare l’esperienza di dormire in una bolla trasparente come vi abbiamo descritto qui.

Buon viaggio in Provenza nei colori!

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1 commento

Paola, ha fatto un sacco di viaggi, con libri e film, con la mente, coi racconti e le foto degli altri. Poi ha deciso che era ora di partire ed ha iniziato un viaggio da cui non è ancora tornata, perché il viaggio è diventato parte di lei, o è sempre stato lì da qualche parte finché non se n'è accorta. Sempre in movimento, anche con la mente perché col corpo a volte non si può. E ora qui per fare due chiacchiere, per scambiarsi qualche consiglio, per avere un confronto. Un po' hippie e un po' zen, un po' razionale e un po' creativa, anche un po' alternativa. Ama l'arte, la musica, l'acqua e le piccole cose di tutti i giorni.