L’altra Bologna: la mia esperienza non convenzionale con Lookals

Bologna. Esterno giorno.

Arrivo trafelata, come sempre, attraverso il traffico cittadino. Ad aspettarmi due occhi azzurro cielo di quando c’è il sole forte perché è arrivata l’estate e una chioma scompigliata che veste una faccia furba.

Lookals Bologna

Sono Flavia e Vasco, le mie guide Lookals a Bologna. #lookalsexperience #tbnet

Frequento Bologna dai tempi dell’Università, ci ho abitato quattro anni e me ne sono innamorata, infatti appena posso ci torno sempre volentieri.

Permettetemi una parentesi d’obbligo.

Non vi è mai successo di incontrare qualcuno per caso e pensare di avere talmente tante caratteristiche in comune da sembrare di conoscerla da sempre? Che sareste pronti a intraprendere insieme un viaggio dall’altra parte del mondo anche senza sapere nulla di lei?

Io li chiamo incontri di anime ed è quello che mi è successo con Flavia e Vasco.

Con loro non ho fatto un tour per Bologna.

Con loro ho fatto un’esperienza unica che ricorderò a lungo.

A Bologna con lookals

Lookals: la mia esperienza a spasso per Bologna

Parlare di Flavia e Vasco come di due accompagnatori turistici sarebbe davvero riduttivo.

Certo mi hanno parlato della storia della Bologna medievale, ma non è il cosa hanno raccontato che mi rimarrà impresso. È il come lo hanno fatto che ha fatto davvero la differenza e che ha donato un valore aggiunto alla passeggiata tra le vie della città.

Ad ogni tappa pensata da Flavia nel nostro tour Vasco ha associato la lettura (per me e solo per me) di estratti dal suo libro “Bologna senza vie di mezzo” che racconta una città senza mezze tinte, da una parte tutti i suoi aspetti positivi contraddistinti dal “sì” e dall’altra quelli negativi capitanati dal “no”.

Bologna Lookals

E sono i “no” che Vasco ha scritto in questo libro a quattro mani insieme a Danilo Mazzotti e che mi ha recitato in varie parti della città mentre Flavia mi descriveva la Bologna medievale forte della sua conoscenza di storica dell’arte.

Bologna non convenzionale

Ed infine mi hanno fatto due regali. Due luoghi che normalmente i turisti non possono visitare.

Ho potuto ammirare Bologna dall’alto da un punto di vista assolutamente non convenzionale, da una delle ventuno torri rimaste in città.

Bologna non convenzionale

Questa è la vista che mi attendeva alla fine dei millemila gradini delle scale a chiocciola dei sei piani della Torre Prendiparte.

Bologna non convenzionale

visitare Bologna

Bologna con Lookals

E poi mi hanno fatto conoscere una splendida realtà quella dell’associazione “meno male” che sorge nella ex officina dove un tempo nacque la Maserati, un luogo esclusivo che fu anche una discoteca delle più hot di Bologna.

Bologna insolita

Bologna insolita

Bologna insolita

E naturalmente non poteva mancare una visita alla mia piazza preferita: Santo Stefano.

Bologna lookals

Sono tornata a casa più carica che mai e chi mi ha seguita su snapchat durante il tour sa che ad un certo punto mi sono quasi commossa dalla felicità per ciò che mi stava capitando.

Ma ora bando alle chance Flavia e Vasco organizzano tour non convenzionali anche a Barcellona, corro a prenotare il volo!

Potete consultare la scheda del tour lookals “L’altra Bologna” a questa pagina di Lookals.

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4 commenti

  • Rispondi giugno 23, 2016

    alessiab86

    Mi sarebbe sempre piaciuto visitare Bologna e questo articolo non ha fatto altro che farmi aumentare la voglia, mi sapreste consigliare i posti più belli per un viaggio indimenticabile?

    • Rispondi giugno 23, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Alessia sicuramente la Torre PRendiparte e la piazza delle sette Chiese come abbiamo scritto nel post <3

  • Rispondi novembre 20, 2016

    Flavio

    Bologna é una cittá sporca e trafficata. Dopo le 23 é pieno di barboni e stranieri ubriachi. Parcheggi esosi . Mi sono spostato con una bambina piccola é ho trovato una città da incubo. Mi sono beccato anche multe per zone a traffico limitato mal segnalate.
    I vostri punti di vista da privilegiati non sono lo specchio della realtá .
    Io non ci tornerò mai più.

    • Rispondi novembre 21, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Flavio noi abitiamo a Reggio Emilia e siamo spesso a Bologna anche col nostro bimbo di tre anni. Io, Elisa, ci ho anche abitato per tanto tempo durante l’università e amo molto questa città. Le zone a traffico limitato sono un problema perchè si rischia di incorrere spesso in sanzioni se non si è pratici. Mi spiace che tu dica di non tornarci più perché Bologna ha tanto da dare

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.