Caro Pianeta: il regalo perfetto per i piccoli viaggiatori!

Oggi vi raccontiamo una piccola storia della nostra quotidianità, di quella volta che Manina ha ricevuto il pacco di Caro Pianeta. 

caro pianeta

Caro Pianeta: il regalo più bello per piccoli viaggiatori in erba

Siamo a casa, Manina dorme, è pomeriggio, abbiamo appena lavato i piatti. Suona il corriere, apro e ci consegna una scatola per Manina. Mi emoziono sempre quando arrivano pacchi per lui. Ha quasi tre anni e vedere il suo nome sulla corrispondenza mi stringe il cuore.

Il pacco è grande. Non vedo l’ora che si svegli.

Caro Pianeta Olanda

Ed eccolo, finalmente, sbucare dalla stanza da letto ancora con la faccia stropicciata. Non resisto, gli metto davanti il pacco. C’è una lettera, è di Marco che insieme a Giovanna, la sua sorellina e Hermes, il loro cagnolino, viaggiano alla scoperta del mondo. Dei piccoli esploratori che amano condividere le loro scoperte con gli altri bimbi per invogliarli a loro volta a partire, a prendersi e portarsi via!

La prima busta contiene il “kit di partenza” con una grande mappa (che non vedo l’ora di attaccare in camera di Manina), una scatola di colori, un album di viaggio e una lettera personalizzata.

Caro Pianeta Olanda

Caro Pianeta: la valigetta dall’Olanda

All’interno del pacco Manina ha trovato una splendida valigetta in cartone che Marco e Giovanna gli hanno inviato dal paese dei tulipani. Manina, dell’Olanda, conosce Amsterdam dove siamo stati insieme per il mio compleanno dell’anno scorso. Nella valigetta c’erano tante cose interessanti su questo paese.

Sebbene la valigetta di Caro Pianeta sia pensata per i bimbi dai 5 ai 10 anni, Manina ha apprezzato moltissime cose in essa contenute come i semini di fiori che ha piantato col suo papà e che ogni giorno controlla come fosse merce preziosa. Sono appena spuntate le prime foglioline e lui è entusiasta!

Caro Pianeta Olanda

La valigetta conteneva un album di viaggio da colorare con storie da raccontare e foto e stickers da incollare. Caro Pianeta unisce il divertimento all’apprendimento. E’ un modo bellissimo per insegnare ai bambini la geografia e l’intercultura.

L’obiettivo del progetto è spiegare il pianeta ai bambini e stimolarli a viaggiare sentendosi protagonisti. Caro Pianeta risveglia l’interesse dei piccoli viaggiatori verso la scoperta, la storia, la geografia e la diversità del mondo. Non è stupendo?

Manina ha apprezzato tantissimo trovare tante buste colorate diverse, ogni volta era una gioia aprine una e scoprine il contenuto.

Caro Pianeta Olanda

Caro Pianeta: il progetto editoriale

Al momento è possibile acquistare Caro Pianeta solo online anche se fra poco sarà possibile reperirlo anche in alcune librerie. E’ possibile abbonarsi (con abbonamenti da 1-3-6) o decidere di acquistare solo un numero (ad oggi esistono otto guide ma stanno per uscirne delle nuove).  C’è un ultimo motivo per cui ho amato Caro Pianeta,  perchè è il sogno di un gruppo di donne che come me amano viaggiare.

Tutte le info su Caro Pianeta sono reperibili sul sito del progetto: www.caropianeta.com

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4 commenti

  • Bellissima iniziativa, è fantastico educare i bambini al viaggio, aprire loro una dimensione di scoperta, i bimbi sono già così naturalmente curiosi! Si pensa che il viaggio non sia una roba per piccoli e si sbaglia, io da bambina ho viaggiato un pò con i miei genitori e ricordo ancora con grande piacere ogni luogo visitato. Inoltre, da bambini tutto ha un sapore particolare, quasi magico, si guarda il mondo con occhi diversi. Complimenti a chi ha ideato questo progetto.

    • Rispondi maggio 13, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao ragazzi! Che bello il nome del vostro blog 🙂

  • Rispondi maggio 14, 2016

    Marika

    A prescindere da Caro Pianeta che è fighissimo.
    Ma quanta tenerezza fa il nome “Manina” sulla busta?

    • Rispondi maggio 18, 2016

      Elisa e Luca

      Moltissima <3

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.