Etna, il vulcano che nasce dal mare

Etna, quando la TV trasmette le sue eruzioni resto rapita da quello spettacolo in cui la bellezza e la devastazione fanno a braccio di ferro. Così, quando ho ricevuto l’invito di viaggio di Addiopizzo Travel ho accettato con l’entusiasmo di poter vedere la vicino la grandiosità di questo vulcano che i catanesi chiamano “la Madre” e interpretare la Sicilia attraverso la passione, l’impegno e l’orgoglio di questi ragazzi che vogliono restituire a questo territorio la bellezza che passa attraverso la dignità dei luoghi e delle persone, la cultura civica, un netto “no” agli stereotipi e pregiudizi, alla mafia e alle piccole illegalità di cui è permeata la nostra società.

L’Etna nei film

L’Etna è stato un paesaggio dell’anima spoglio e lunare per l’episodio delle tentazioni di Gesù del pasoliniano “Il Vangelo secondo Matteo”, il luogo dell’apertura ai sentimenti tra Maria e Nino in “Storia di una capinera” di Zeffirelli, e George Lucas ha utilizzato l’eruzione del 2002 come sfondo del combattimento tra  ObiWan Kenobi e Anakin Skywalker nel terzo episodio della saga Star Wars.

Etna

Ho visitato il versante nord dell’Etna, più naturalistico e meno percorso dai turisti mordi e fuggi perché qui non c’è la funivia o le piste da sci, ma ci sono le betulle più a sud del mondo, i coni piroclastici allineati lungo le fratture eruttive laterali denominati Monti Sartorius che raggiungono i 1667 m, e passeggiate silenziose che ti portano a vedere il mare nelle giornate più terse.

Etna

Poi ci siamo spostati dove sono visibili le prime attività dell’Etna, ad Acitrezza dove le eruzioni sottomarine circa 700 mila anni fa hanno determinato lo svettare di interi blocchi di magma oltre la linea di costa formando degli alti scogli.

Etna

Nella “Riviera dei Ciclopi” il mito viene in aiuto agli uomini per spiegare i misteri della natura: il rumore che fa l’Etna e il fuoco che libera è causato dall’officina di Efesto, il fabbro degli dei, che aveva tra gli aiutanti il ciclope Polifemo, il quale per vendicarsi dell’accecamento provocato da Ulisse per liberare i suoi compagni da morte certa, scaglia contro la barca del greco enormi massi dando origine ai faraglioni.

Il faraglione grande viene spesso ripreso durante le scene de “La terra trema” di Luchino Visconti che gira proprio ad Acitrezza la trasposizione cinematografica del romanzo verghiano “I Malavoglia”.

Etna

Proprio da alcune descrizioni di Verga possiamo avere la certezza che ad Acitrezza c’era la casa di Padron ‘Ntoni da cui «si sentiva russare il mare». Oggi è possibile vedere gli ambienti de La casa del nespolo grazie ai racconti appassionati delle guide dell’Associazione culturale Fantasticheria che rievocano il mondo dei pescatori trezzoti della metà dell’Ottocento, accompagnando agli aneddoti sul film e su Verga, una raccolta di antichi strumenti di lavoro e suppellettili della vita quotidiana.

Etna

Etna

Ogni viaggio in Sicilia non può che concludersi a tavola dove le storie diventano sapori e profumi che si faranno largo nei ricordi, questa volta la mia scoperta gastronomica si chiama Gente di Mare 1991 (via Dietro Chiesa n. 22, Acitrezza) un ristorante lontano dalla zona turistica, così come la cooperativa di pescatori che lo gestisce è lontana dalle dinamiche delle grosse multinazionali del pesce che finiscono con lo svilire un mestiere antico e faticoso non retribuendo adeguatamente il lavoro e non rispettando i tempi del mare. Qui ho riscoperto il piacere di mangiare il pesce, anche quello in modo dispregiativo chiamato povero, con i sapori esaltati dalle erbe, verdure e frutta del territorio, in piatti abbondanti e per nulla “pasticciati”.

Etna

Se volete render giustizia al pasto, non terminatelo con una granita, la quale nacque secondo la tradizione proprio in queste zone dove nelle grotte laviche veniva conservata la neve dell’Etna, ma fermatevi ad un chiosco ed ordinate un seltz. Vi porteranno un bicchierone di acqua frizzante, spremuta di limone e un pizzico di sale, vi sentirete immediatamente più leggeri e potrete continuare ad apprezzare quello che la Sicilia è pronta a svelarvi.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

classe 1982, per lei viaggiare è ascoltare la storia che i luoghi e le persone vogliono raccontarti e trovare immagini e parole per trasferire agli altri le emozioni che l’esperienza ha regalato. Pianifica ogni viaggio con la stessa premura con cui lavora salvo poi dimenticare gli appunti e le mappe da qualche parte e girovagare spinta dalla curiosità.