Cosa vedere a Varsavia in tre giorni

A Varsavia ho passato uno stop over di ritorno dal Brasile. Stavo viaggiando con Silvia e siccome avevamo molto tempo a disposizione tra un volo e l’altro non sono riuscita a trattenermi e ho preso l’autobus per il centro città. Ecco perchè mi sono rivista camminare per le sue vie grazie al racconto che oggi Selina, special guest del mercoledì, ci fa di questa città. Buona lettura.

Cosa vedere a Varsavia in tre giorni

Sono sempre stata un po’ fissata con i numeri e forse quello che sto per raccontarvi vi farà sorridere. Venticinque anni fa un amico mi disse che aveva il bizzarro modo di contare il numero dei voli aerei fatti!

Per voli fatti intendeva 1 volo= 1 decollo e 1 atterraggio.

E così ho cominciato anch’io questo  insolito sistema immaginandomi già dei traguardi impossibili per me e per tutta la mia famiglia.

Alla fine  questi traguardi non sono stati così impossibili,  perché mia figlia di 15 anni ha festeggiato il suo 100° volo sulla tratta Bergamo/Varsavia .

E, visto che l’evento era “molto importante” abbiamo deciso di approfittarne  e goderci  un bellissimo week-end a Varsavia, nella capitale della Polonia, insieme alla mia amica Valeria e ai  suoi tre figli.

Ormai è una tradizione, tutti gli anni facciamo 3 o 4 giorni insieme in una città europea, in questo modo abbiamo l’opportunità di vedere tanti bei posti, di sperimentare la lingua straniera e di condividere grandi emozioni di viaggio.

Varsavia

Ma veniamo a Varsavia, città storicamente conosciuta soltanto per il “Patto di Varsavia” che ha sancito ufficialmente l’inizio della guerra fredda tra le grandi potenze dell’Est e dell’Ovest.

La città durante la seconda guerra mondiale rimase completamente distrutta, nonostante questo si rimane incantati dalla bellezza delle chiese e dei monumenti totalmente ricostruiti in modo assolutamente fedele all’originale, nulla fa pensare al nuovo, tutto risulta essere perfetto e antico.

Cosa vedere a Varsavia

La nostra visita è iniziata nel cuore della città antica siccome il nostro appartamento si trovava  in pieno centro storico a 20 metri dal Castello Reale un immenso museo di opere d’arte, pitture, sculture, arazzi, affreschi, dove persino i pavimenti sono uno splendore.

Nella piazza del castello (pl.Zamkowi) si trova la colonna di  San Sigismondo, eretta nel 1664 in onore di un sovrano dell’epoca. Da qui parte la famosa Nowy Swiat cioè la Via Reale che si estende per alcuni chilometri e arriva alla stupefacente Castello Reale, inutile dire che la visita è d’obbligo.

Cosa vedere a Varsavia

Oltre ai diversi musei che Varsavia offre si possono visitare anche le prigioni di Pawiak, e il cimitero di Powazki.

A ridosso della città nuova esiste una fortezza costruita nel 1830 dall’esercito dello zar, mentre la città vecchia è circondata da alte mure alla fine delle quali spicca il Barbacane un bastione alto 15 metri.

Da non perdere anche la visita al museo della Cultura e della Scienza voluto da Stalin negli anni ’30 , è l’edificio più alto di Varsavia con i suoi 231 mt.

Il tempo in questa città sembra essersi fermato, le vie non sono piene di fast food e negozi di gadget, ma esistono soltanto negozietti di artigianato, ristoranti tipici e piccoli caffè caratteristici ed accoglienti.

Varsavia è sicuramente una bellissima città, ricca di  storia per noi “occidentali” sconosciuta e poco studiata a scuola. Tutto questo la rende ancor di più attraente ed affascinante, e quindi, assolutamente da visitare.

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1 commento

  • Dopo aver visitato la Poznan un anno fa mi è rimasta una voglia enorme di scoprire anche il resto della bellissima Polonia! Farò tesoro di questi consigli! Grazie 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.