Napoli da mangiare: pizza, street food, babà e sfogliatelle

Quando vado a scoprire una nuova città, la curiosità dei luoghi si mescola alla voglia di assaporare le prelibatezze enogastronomiche, così quando vengono degli amici a visitare Napoli cerco sempre di creare degli itinerari che comprendano delle tappe fisse nei ristoranti, gastronomie, bar, pasticcerie, pizzerie che adoro perché gran parte della socializzazione e della vita dei napoletani avviene a tavola quindi è un’esperienza che al turista non deve mancare.

Mangiare a Napoli: i posti da non perdere in giro per la città!

Se nel vostro giro turistico di Napoli siete diretti al Teatro San Carlo, Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito fermatevi al bar Luise (piazzetta Augusteo) per provare la frittatina di pasta, la mozzarella in carrozza, la sfogliata con salsiccia e friarielli (una verdura simile ai broccoli o alle cime di rapa), il panino napoletano; oppure fate una sosta alla pasticceria Pintauro (via Toledo n. 275) per le sfogliatelle, io preferisco le ricce ma anche quelle con pasta frolla sono davvero inimitabili per profumo, gusto e leggerezza.

Spingetevi nei Quartieri Spagnoli per incontrare la Trattoria Nennella (vico Lungo Teatro Nuovo), vi sorprenderà l’atmosfera goliardica, la pasta mista con patate e provola, gli ziti alla genovese, le alici fritte, il pesce all’acqua pazza, le polpette al sugo, ma attenzione alle lunghe attese negli orari di punta.

Napoli da mangiare

Se siete andati a visitare le basiliche, i palazzi, le catacombe del Rione Sanità fermatevi per una pizza con ingredienti dop e le birre artigianali regionali alla Pizzeria Oliva- Concettina ai tre Santi (via Arena della Sanità n.7); se avete visitato il Museo Archeologico Nazionale, non siete tanto distanti da Starita (via Materdei n.27-28) dove oltre alla pizza potrete assaggiare gli angioletti, della pasta cresciuta fritta e accompagnata a pomodori datterini e rucola o, a fine pasto, sommersi dalla nutella; proseguendo per andare a vedere l’Orto Botanico vi consiglio una deviazione per andare alla Pasticceria Al Capriccio (via Carbonara n. 39) dove scoprirete babà grandi, morbidi e bagnati al rhum.

Napoli da mangiare

Sempre nel centro storico, se siete diretti al Duomo o a San Gregorio Armeno per ammirare i pastori, vi suggerisco la pizza fritta di Di Matteo (via dei Tribunali) oppure la pizza al portafoglio che potete mangiare anche continuando la vostra passeggiata.

Cambiamo zona, prendendo la funicolare o la metropolitana raggiungiamo i quartieri collinari Vomero e Arenella per vedere Castel Sant’ Elmo, visitare la certosa di San Martino, il museo delle ceramiche Duca di Martina e magari acquistare un libro nella prima libreria ad azionariato popolare in Italia, qui possiamo provare il cuoppo di terra (frittura di melanzane, zucchine, arancini, pasta cresciuta, crocchè, scaglie di polenta), la montanara presso la Friggitoria Vomero (via Domenico Cimarosa n. 44) oppure a La Padella (piazza Arenella n. 21).

Se a tentarci è un gelato, possiamo fermarci da Casa Infante o Fantasia Gelati (entrambi a piazza Vanvitelli), oppure provare pastiera (nel periodo pasquale), struffoli, roccocò, mostaccioli (nel periodo natalizio), delizia al limone, caprese e cannoli siciliani all’Antica pasticceria Vincenzo Bellavia & Figli (Piazza Arenella); se arrivate in questo quartiere ad orario di colazione provate un cornetto ischitano alla Pasticceria Benincasa (via San Giacomo dei Capri n. 42) e accompagnatelo con un caffè del Bar Gianni (via Pietro Platania n. 6) vi sembrerà che i precedenti caffè non abbiano sapore!

Napoli da mangiare

Pensate di guardare uno dei panorami mozzafiato di Napoli da via Manzoni, di andare al Parco Virgiliano per vedere Nisida oppure di fare un’escursione al Parco archeologico sommerso della Gaiola? Sostate alla pizzaria La notizia (via Michelangelo da Caravaggio n. 53-55), il fondatore, Enzo Coccia, viene convocato spesso da De Laurentiis e dai giocatori del Napoli con il suo forno mobile per sfornare alle feste della squadra.

Se nel vostro tour avete inserito anche una partita allo Stadio San Paolo, non perdete l’occasione di provare mozzarella e pizza da Di Napoli (via Marc’Antonio n.31, Fuorigrotta).

Napoli da mangiare

Insomma, lasciatevi tentare dai sapori di Napoli, ma portate in valigia un buon paio di scarpe per camminare e smaltire le calorie!

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7 commenti

  • Rispondi gennaio 22, 2016

    Salvatore

    Tutto corretto ma per le sfogliatelle la prossima volta:
    Fratelli Attanasio – vico Ferrovia 1 (adiacenze Stazione Centrale).
    …e la riccia è divina !!!

  • Rispondi gennaio 22, 2016

    Francesca

    Io mi segno tutto: per il ponte del 25 Aprile sarò a Napoli per la prima volta!

  • Rispondi gennaio 22, 2016

    cristina

    Francesca, se hai qualche curiosità domanda pure!😊

  • Rispondi gennaio 26, 2016

    audrey

    ahhhhh la pizza fritta!! che bei ricordi 😉
    http://www.audreyinwonderland.it/

  • Rispondi gennaio 28, 2016

    Marco

    A Napoli dove caschi caschi con la pizza vai bene. Mi è piaciuta molto la citazione di Di Napoli a Fuorigrotta e di Pasticceria Al Capriccio per quanto riguarda i babà. Ottime scelte ed ottimi consigli detto da un napoletano. Per il resto aggiungerei anche le graffe e i taralli che pure sono di ottima fattura.

    • Rispondi gennaio 30, 2016

      Elisa e Luca

      grazie Marco, prendiamo nota 😀

  • Rispondi gennaio 31, 2016

    Francesca

    Aggiungerei il bar Salvo al vomero, un’istituzione! Devo ancora trovarla una brioche più buona!

classe 1982, per lei viaggiare è ascoltare la storia che i luoghi e le persone vogliono raccontarti e trovare immagini e parole per trasferire agli altri le emozioni che l’esperienza ha regalato. Pianifica ogni viaggio con la stessa premura con cui lavora salvo poi dimenticare gli appunti e le mappe da qualche parte e girovagare spinta dalla curiosità.