Gita a Milano: un’idea fuori porta

Milano, spesso succede di visitare il paese dall’altra parte del mondo rispetto a noi, senza invece aver mai visto ciò che ci offrono luoghi più vicini.
E’ stato così anche per me e quando l’ho realizzato ho iniziato a pensare alla gita.
La gita  è un piccolo viaggio che puoi fare anche in giornata, con lo stesso spirito di scoprire, conoscere, trovare, come in un viaggio più lungo.
All’inizio fa un po’ strano girare, magari per la propria città, con la macchina fotografica, ma è anche divertente!

gita a Milano

Gita a Milano: le terrazze del Duomo

Premessa: Milano è una città che può essere bellissima! Troppo spesso soggetta al pregiudizio di chi la vuole una città di solo lavoro, lavoro, lavoro, smog, grigio e nebbia. E invece no, magari non è una di quelle città belle da subito, è un po’ nascosta, la devi osservare, devi guardare dietro le apparenze, e allora scoprirai che Milano offre un sacco di cose, è possibilità, e per questo è bellissima!
Volete divertirvi? Conoscere, imparare, giocare, rilassarvi? Ma anche stare in mezzo alla natura o scoprire qualcosa di insolito? Milano ve ne darà la possibilità.

gita a Milano

Ma andiamo con ordine, la primissima cosa da fare in una gita a Milano è andare in Duomo, maestosa cattedrale in marmo bianco, affascinante ad ogni ora del giorno e della notte. Ma soprattutto dovete andare su, salire alle terrazze del Duomo. 8000 mq di superficie, ricoperti da tavole di marmo da cui spuntano guglie, statue, pinnacoli ed archi a creare un’ambientazione molto particolare. Tra le statue provate a cercare quelle che raffigurano gli sport.

gita a Milano

Come salire alle terrazze del Duomo di Milano

Se volete salire a piedi vi aspettano 201 gradini, altrimenti c’è l’ascensore. Controllate sempre gli orari online, soprattutto in inverno quando il ghiaccio rende il marmo scivoloso con pericolo di cadere e quindi sono chiuse.

Non ci sono limiti di tempo per stare sulle terrazze, nessuna fretta, guardate Milano a 360° e il naso all’insù per il suo simbolo, la Madonnina.
A volte, soprattutto in estate, vengono organizzati eventi e concerti, davvero suggestivi.

Un progetto molto bello legato al duomo di Milano e alle sue terrazze è “Adotta una guglia”: le guglie sono elementi architettonici molto fragili, che richiedono costanti cure e complessi interventi di manutenzione, chiunque volesse dare anche solo un piccolo contributo per partecipare alle cure necessarie potrà farlo.

gita a Milano

Chi invece avrà voglia di investire qualcosina in più riceverà un attestato di donazione personalizzato con il nome di una certa guglia a cui destinare simbolicamente la donazione. Magari potrebbe essere un’idea regalo…

Una dritta in più? Una volta scesi concedetevi un panzerotto da Luini in via Santa Radegonda, una stradina di fianco al Duomo: è una vera e propria istituzione a Milano. (ma preparatevi per lunghe code negli orari di punta!)

Questo post di viaggio a Milano è stato scritto da Paola per il mercoledì degli special guest. Paola ha anche scritto il bellissimo racconto post: dormire in un igloo, notte insolita ed emozionante.

Se anche tu vuoi essere uno special guest del mercoledì leggi qui le istruzioni. 

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2 commenti

  • Rispondi dicembre 16, 2015

    Sara F.

    Come mi definisco sono Sciura Milanese per vocazione e residenza. Vivo a Milano e spessissimo faccio post o vlog sulla mia città. Ogni città merita basta saperla guardare.
    Sotto le feste, secondo me, Milano ha il fascino di una metropoli vestita a festa . Contenta che anche voi veicolate una città spesso maltrattata 🙂 (Complimenti per i blog e fumetti che adoro! Leggo spesso ma non commento… hihi)

    • Rispondi dicembre 16, 2015

      Elisa e Luca

      Ciao Sara grazie del tuo bellissimo commento. Noi siamo di Reggio Emilia e facciamo lo stesso identico errore sulla nostra piccola città. Anzi il tuo commento mi ha fatto venire voglia di migliorare in questa cosa. Bellissimo anche il tuo blog, inserito tra i preferiti

      grazie ancora Elisa

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.