La farmacia da viaggio naturale: 7 rimedi da mettere in valigia

Lunedì pomeriggio mentre preparavo la valigia per Guadalupa ho pensato che non vi ho mai parlato di una cosa importante: la farmacia da viaggio.

Premetto che sono una di quelle che va annoverata tra le persone che partono leggere (di farmaci) ma ci sono alcuni rimedi naturali che negli anni ho imparato a portare sempre con me in viaggio.

Farmacia da viaggio

Il kit da viaggio dei rimedi naturali – La nostra personale farmacia da viaggio

Fermenti Probiotici

Innanzitutto ogni volta che viaggio faccio una cura preventiva di integratori alimentari probiotici per preparare il mio intestino. Io uso Florase Intest. I viaggi, i pasti irregolari, i problemi derivanti da un eccesso di caldo o di freddo, l’uso di alcuni farmaci (come gli antibiotici) possono alterare l’equilibrio naturale della flora intestinale. E’ risaputo che una delle malattie in cui si incappa più facilmente durante un viaggio (in special modo fuori Europa) è la diarrea del viaggiatore. I probiotici contribuiscono a mantenere la flora intestinale equilibrata ed io faccio una cura preventiva i dieci giorni che precedono il mio viaggio poi me ne porto una scatola in caso di “emergenza”.

Arnica

L’arnica è un ottimo antidolorifico naturale. Nella mia farmacia da viaggio naturale non manca mai l’arnica in crema che utilizzo per lenire dolori muscolari (ad esempio quando sono molto stanca soffro di cervicale) e per aiutare l’assorbimento dei lividi. Porto con me anche le compresse di arnica che utilizzo in caso di dolore ai denti o forti mal di schiena.

Propoli

Il propoli è considerato un vero antibiotico naturale. Essa stimola i processi immunitari e impedisce la moltiplicazione dei germi. Lo porto con me nella mia farmacia di rimedi naturali per curare mal di gola o stati febbrili.

Balsamo di tigre

Ho scoperto il balsamo di tigre quando sono stata in viaggio in Asia la prima volta. Ricordo ancora il viso di un vecchietto che se lo spalmava sulle tempie per evitare il mal di testa e che me lo offriva con un grande sorriso. Il balsamo di tigre ha un forte potere analgesico ed è chiamato così perchè nella filosofia taoista la tigre simboleggia la forza, il coraggio e la prosperità. E’ a base di erbe e io lo utilizzo in caso di raffredamento, me ne spalmo un po’ sul petto prima di dormire ed è come fare i sulfimigi tutta notte.

Gel di Aloe

Questo rimedio naturale fa parte della mia farmacia da viaggio da quando ho vissuto a Fuerteventura alle Canarie visto che le piante di aloe crescono prospere su tutta l’isola. Ha venti e più proprietà ma io in viaggio lo uso principalmente contro le scottature solari e per guarire mani e labbra screpolate in inverno.

Tea tree

Durante il mio primo viaggio in Africa del 2002 i farmaci antimalarici che assunsi mi procurarono una candida cronica. Proprio per questo motivo nella mia farmacia da viaggio naturale questo rimedio non manca mai grazie al suo potente effetto antisettico. Per le stesse proprietà lo uso anche in caso di piccole ferite.

Rescue Remedy

Il Rescue Remedy è stato deato dal signor Bach come miscela di emergenza dopo aver soccorso un gruppo di pescatori scampati ad un naufragio. Questo rimedio naturale è stato inventato per le situazioni d’emergenza e per tutte quelle condizioni che alterano l’equilibrio psico-fisico ed è considerato il pronto soccorso della floriterapia. E’ molto importante sottolineare che nelle situazioni di emergenza grave, la miscela non sostituisce in alcun modo l’intervento del medico ma sollecita in pochissimo tempo (circa un minuto) l’attivazione dei meccanismi di autoguarigione; il sistema energetico viene ripristinato e si crea una stabilizzazione psicofisica ideale che predispone all’intervento dei sanitari, qualora fosse necessario.  Io lo porto con me in ogni viaggio per contrastare situazioni di difficoltà psico-fisico se mai ce ne fosse bisogno. Ad esempio a Parigi la mattina del 14 Novembre mi è stato molto utile.

E’ voi quali rimedi mettete nella vostra farmacia naturale da viaggio?

Nb: questo post è il frutto della mia esperienza personale, le indicazioni date non vogliono in nessun caso sostituirsi al consiglio di un medico ma sono suggerimenti di tipo generico utili per piccoli problemi. Prima di assumere qualsiasi rimedio naturale (omeopatico o floriterapico) è necessario leggere le indicazioni scritte sul bugiardino che accompagna ogni confezione. Se desiderate una consulenza scientifica su quali siano i migliori farmaci da viaggio vi consiglio di rivolgervi al vostro medico e per i rimedi naturali al vostro erborista o naturopata di fiducia.

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4 commenti

  • Rispondi dicembre 3, 2015

    Ale

    Propoli e fermenti sempre anche noi come se non ci fosse un domani!!! Bel post ragazzi!! Il tea tree mi mancava però, non lo conoscevo!! Io al posto del balsamo di tigre ho quello di scimmia che ci è stato regalato da amici di ritorno dalla Thailandia… penso abbia lo stesso effetto!! Proveremo anche la tigre!! Un abbraccio!

    • Rispondi dicembre 7, 2015

      Elisa e Luca

      uau il balsamo di scimmia non lo conosco! Lo proveremo anche noi 🙂

  • Rispondi dicembre 4, 2015

    Luca

    Bella ed utile riflessione!
    Io ci aggiungerei le compresse per digerire dell’AltroMercato che uso regolarmente per digerire le abbuffate da blogtour; l’olio essenziale di lavanda per aiutarmi a rilassarmi la sera dopo un pieno di emozioni da viaggio; il guaranà, sempre dell’AltroMercato per evitare di bere caffè e mantenermi sveglio e “resiliente”; l’olio essenziale di menta per essere più lucido senza ricorrere al caffè e per rendere più buona l’acqua.
    Il propoli è un ottimo rimedio che utilizzo anch’io da anni, insieme ad unguenti e pomate per i possibili lividi.

    • Rispondi dicembre 7, 2015

      Elisa e Luca

      hai proprio ragione gli ilii essenziali in questa lista mancano! grazie 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.