Cosa vedere a Friburgo piccola città universitaria

Friburgo nel Canton Friburgo, ha meno di 36000 abitanti. Gli studenti della sua università sono invece piu di 10000. Non farò pubblicità all’università, che evidentemente non ne ha bisogno, la farò alla città che, nascosta tra Berna e Ginevra, se ne sta tranquilla tra i suoi pratini verdi ondulati e laghetti sparsi, senza nessuna velleità da città metropolita superstar e tuttavia con una percentuale di stranieri in relazione alla popolazione che fa tremare Zurigo .. e New York. Io sono nella percentuale degli stranieri da qualche settimana. Lo so che avevo detto che dopo Lucerna, la Svizzera interna mi avrebbe ucciso in una settimana. Come con Ibiza, doversi rimangiare qualcosa ogni tanto fa bene, così, come monito per i prossimi giudizi affrettati: sono ancora viva e anche piuttosto basita.

Friburgo o Friborgo è ufficialmente bilingue: questo fa sì che, come con Basilea, non sai come iniziare e vedrai poi in che lingua finire. L’università è bilingue e di tutti gli studenti che ho conosciuto stando qui, il 100% parla almeno due lingue nazionali piu’ l’inglese e, nel caso, la propria lingua madre.

cosa vedere a Friburgo

Friburgo è città universitaria ed è costruita in base alle esigenze degli universitari, il che significa che c’è festa tutte le sere. Come con Bolzano, l’immagine paciosa della cittadina tranquilla a pratini e tuffi nei laghetti montani viene smantellata con una vita notturna implacabile. Implacabile come la sete e la voce degli studenti fuori dai locali sparsi in ogni angolo della città. Tuttavia, per qualche oscuro motivo, il locale piu’ cool pare essere sotto le mie solite due finestre in centro. Pareva innocuo.

Cosa visitare a Friburgo e dintorni

Friburgo sta a metà tra le regioni di produzione del Gruyère e dell’Emmenthaler. E lo vedi: dalle mucche paiono quasi essere venerate come in India e dalla scelta di formaggi anche nella bettola piu’ scadente. Friburgo è terrazzata come le piantagioni di tè. Arrivi che pare piatta, poi ti ritrovi di fronte alla voragine scavata dalla Sarine e la vista è fenomenale. C’è la funicolare, ma io amo fare i gradini che scendono verso le rive del fiume. Ho provato a contarli, ma scioccamente l’ho fatto in salita e dopo il duecentocinquantesimo ho perso il conto mentre riprendevo fiato e guardavo quelli che mi rimanevano da fare (e la funicolare che saliva brillantemente, quasi ridendo di me).

cosa visitare a Friburgo

Le rive della Sarine sono memorabili: mille baiette, posticini, spiaggette. Il fiume è balneabile e l’acqua pulita e fresca: sono frequentatissime, ma un posto tranquillo lo trovi sempre, magari sotto la parete rocciosa dove molti hanno paura ad andare. Sembra impossibile essere a 10 minuti dal centro città. La Baisse-ville, sulle rive della Sarine è un gioiellino di vie strette, silenziose e adornate di casette in pietra restaurate: da ovunque tu ti possa trovare, non ti puoi perdere, la torre campanaria della cattedrale, 50metri piu’ su domina completamente la vallata, svettando sopra le case costruite a strapiombo sulla parete rocciosa.

Forse ci vuole un po’ di coraggio a vivere a strapiombo.

Non c’è mai traffico a Friborgo: i colleghi che si lamentano del traffico delle 18 mi fanno sorridere: evidentemente non hanno mai abitato a Rimini e nemmeno a Lugano.

Friborgo sta in mezzo alla Svizzera, la conoscono solo gli studenti ed è un peccato.

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3 commenti

  • Rispondi agosto 28, 2015

    Linda oliviero

    Giovane ed internazionale…..è per questo che presto verremo a trovarti!

    • Rispondi agosto 28, 2015

      Giorgia

      you’re more than welcome!

      • Rispondi settembre 19, 2016

        Vittoria

        Ciao Giorgia, ho letto le notizie su Friburgo. Io devo andarci a novembre per la tesi all’università. Mi potresti dare qualche indicazione in più? Ti ringrazio

E' nata qualche anno fa, in un bel giorno di giugno, all’orario giusto per un Martini dry. Premonizione? La prima volta che ha guardato dal finestrino di un aereo le è parso di aver sempre guardato le luci della città dall’alto. Dejà vu … o premonizione. (O manie di grandezza?) Viaggia per lavoro e per piacere, per mangiare e per amore.