Cosa fare a Gerusalemme la sera: vivere la sua nightlife!

Al suono della parola “Gerusalemme” davanti ai miei occhi si materializzano le immagini delle strette vie della città antica, dei riccioli dei bimbi ebrei ortodossi già indaffarati nella preghiera, dello sguardo bonario del francescano sudamericano impegnato a raccontare tutti i segreti del Santo Sepolcro, dei bagliori della cupola dorata della moschea.

Gerusalemme è tutto questo e molto di più.

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Dopo il calare del sole la città cambia volto. Le chiese e i minareti chiudono i loro pesanti e secolari portoni, scendono le saracinesche del souk, scompaiono le barbe degli ebrei ortodossi, le comitive di turisti provenienti da tutto il mondo se ne tornano nei loro alberghi. La città vecchia si svuota e dorme un sonno tranquillo in attesa di un nuovo giorno. #goisrael #tbnet

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Ma questo non succede nel resto della parte più nuova città, dove invece prendono vita locali dalle anime differenti che danno la possibilità di trascorre la notte ascoltando musica, mangiando etnico o scoprendo le birre artigianali israeliane.

Cosa fare a Gerusalemme la sera

Uscendo dalle mura della città vecchia attraverso la porta di Jaffa, scendo giù attraverso Mamilla Avenue, una strada composta da negozi all’ultima moda e locali raffinati in cui ogni passo viene accompagnato dalla presenza ai lati di splendide sculture, una galleria a cielo aperto. A dare un tocco ancor più particolare i muri degli edifici composti da mattoni numerati. Perché? Prima della radicale ristrutturazione attuata pochi anni fa i mattoni sono stati tutti numerati per rendere più fedele e agevole la ricostruzione che avrebbe seguito.

Consigliatissimo il ristorante J’OY Meat In (13 Mamila, Jerusalem Tel: 02-5020555) i cui piatti a base di carne sono davvero imperdibili, così come la scelta dei vini israeliani, davvero squisiti.

Terminata Mamilla Avenue a pochi passi di distanza inizia Jaffa Street il vero cuore pulsante della vita notturna di Gerusalemme.

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta viste le insegne luminose che illuminano le vie circostanti. Musicisti di strada espandono nell’aria le note acustiche delle chitarre, del violino e delle voci che cantano come se non ci fosse un domani. L’atmosfera è coinvolgente e non possiamo non farci prendere dall’euforia e dalla voglia di ballare.

La notte è lunga e la voglia di scoprire è tanta. Non sono quindi i locali muniti di maxi schermo dal sapore troppo turistico ad attirare la nostra attenzione, ma quelli piccoli dall’atmosfera più “vera”.

Vivere la notte di Gerusalemme a Jaffa street

La zona in cui ne abbiamo trovato la maggior concentrazione è quel triangolo disegnato da Jaffa St, Hillel St e Ben Sira St. E proprio in quest’ultima, Ben Sira, nel piccolo tratto pedonale, dove abbiamo trovato un fronte all’altro i più belli. Sira è minuscolo, forse il dancefloor più piccolo del pianeta, stipatissimo di gente tanto che la console del dj è quasi “spalmata” al vetro della finestra.

E’ la prova che quando il posto è quello “giusto” non ci sono limiti. Dall’altra parte della strada un bar, dal sapore punk (la toilette è tappezzata di adesivi e locandine a più non posso) dove è possibile gustare una delle numerose birre artigianali prodotte in Israele al bancone o in una delle sue piccole salette. Il personale è talmente cordiale che ci ha dato dei giochi per intrattenere il nostro piccolo.

La bellezza della notte di Gerusalemme è quella di perdersi letteralmente nei suoi locali, tra le sue vie alla scoperta di ciò che di segreto custodisce tra le sue vie.

Per chi vuole trascorrere una serata davvero suggestiva all’interno della torre Davide si svolge uno spettacolo davvero stupefacente. Sulle antiche mura viene proiettato uno spettacolo di luci che narra, in nemmeno un’ora, la storia dello Stato d’Israele attraverso gli eventi che hanno caratterizzato il suo passato secolare. Consigliatissimo per tutte le età.

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Gerusalemme incanta e stupisce tanto di giorno come di notte.

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1 commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.