Dove dormire a Lisbona: doing the right thing

Il centro di Lisbona è fitto, questa è la prima cosa che mi viene in mente. Lo vedi dall’aereo perché ti pare di atterrare in centro città: vialoni alberati giganti, piazze grandi come campi da calcio, ma tutt’attorno, vie strette. Un saliscendi che pare di essere in una San Francisco di ciottolato costruita su uno schema matematico, preciso … ma fitto.

L’aria che respiri è di vita, di turisti che corrono a destra e sinistra, di tram e di lisboeti indaffarati, con quella loro parlata trascinata e dolce e che non riesci ad immaginarti mai arrabbiata. È rumorosa Lisbona, di gente, di cose, di traffico, di tutto. Com’è possibile dormire a Lisbona?

Dove dormire a Lisbona: la nostra esperienza

Siamo atterrati alle 9 di sera: fame da lupi, aeroporto intasato, coda per il taxi infinita. Il taxista, che anticipava i verdi per scaricarci il prima possibile, ci lancia fuori dalla macchina proprio in una di queste stradine ciottolate strette. Ma dove siamo?!

Eppure appena ti si chiude la porta alle spalle, sei in un altro mondo, sei dentro all’Inspira Santa Marta, ma sembra di essere dentro ad una SPA per la mente. È così piccolo rispetto agli alberghi-bestioni che ha intorno, è così prezioso che la dicitura boutique hotel sembra fatta per lui. La facciata è originale di quelle lisboete, come ce ne sono mille a Lisbona, ma dentro è un altro mondo.

dove dormire a lisbona

Dal punto di vista puramente hotelleristico (questa parola esiste da adesso) è inattaccabile: gli spazi sono gradevoli, luminosi, così ampi rispetto a quello che ti aspetteresti da fuori. Il concetto era proprio questo: creare un’oasi di pace e benessere e ci sono riusciti alla perfezione.

Le stanze sono state progettate e realizzate in base ai precetti del Feng-Shui e ognuna ha la sua caratteristica di colore e di materiale: puoi calcolare il tuo Luo Shu, o semplicemente scegliere quella che per colore e materiale che ti piace di più.

Dove dormire a Lisbona

La professionalità dei suoi dipendenti solidissima, corredata da sorrisi così veri che non ti pare nemmeno che stiano lavorando: al desk, al ristorante, al bar, nella spa vera e propria.

Lo chef gigantesco del loro ristorante Open ha una mano e un gusto così delicato che non riesci a cogliere il nesso tra quello sguardo da pugile e la finezza della sua cucina. La bar tender poco più che ventenne è capace di un Monkey 47 perfetto, senza sbavature.. e io che pensavo che fosse alle prime armi! (Mea maxima culpa)

dove dormire a Lisbona

Dal punto di vista umano è ancora più sorprendente: il concetto, il motto di questo hotel è “doing the right thing” (Il fare la cosa giusta), che riassume la natura, il progetto e la missione di questo hotel.

Evitare sprechi. Rendersi consapevoli del proprio impatto e renderlo minimo. Eppure non sei in una tenda a bere l’acqua del fiume: sei in un hotel di classe, con tutti i servizi che puoi desiderare.

Le iniziative promosse sono molteplici e non solo per l’ambiente e l’attenzione agli sprechi, ma anche per la gente come la loro collaborazione con Pump Aid o la semplice raccolta di abiti usati per la popolazione locale in difficoltà. È una missione e per lavorare in questo hotel, devi saperlo, devi esserne convinto: forse è per questo che sorridono così naturalmente, stanno facendo la cosa giusta.

Soggiornare all’Inspira Santa Marta è un’esperienza tale che tutti i premi (che ha comunque vinto) non gli rendono sufficientemente giustizia.

Contatti:

Boutique Hotel Inspira Santa Marta

Rua de Santa Marta 48

Lisboa 1150 – 297

Tel. +351 210 440 900 sito web: www.inspirahotels.com

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2 commenti

  • Rispondi maggio 16, 2015

    roberta

    bellissimo questo hotel, io in realtà a lisboa ho sempre scelto hotel molto low cost in modo da starci il meno possibile! amo troppo la capotale portoghese!

    • Rispondi maggio 17, 2015

      Giorgia

      grazie per il tuo commento Roberta, la tua è una tattica interessante! :D!!

E' nata qualche anno fa, in un bel giorno di giugno, all’orario giusto per un Martini dry. Premonizione? La prima volta che ha guardato dal finestrino di un aereo le è parso di aver sempre guardato le luci della città dall’alto. Dejà vu … o premonizione. (O manie di grandezza?) Viaggia per lavoro e per piacere, per mangiare e per amore.