5 cose da fare a Miami almeno una volta nella vita

Sarà stato Don Johnson sulla sua Testarossa bianca in “Miami Vice”, “Welcome to Miami” di un primissimo Will Smith, o forse, più recentemente, Orazio Caine e le sue frasi ad effetto in “C.S.I. Miami”, sta di fatto che Miami nell’immaginario di tutti è un posto dove andare. A far cosa non si sa, ma bisogna andare. Per togliervi d’impaccio vi elenco 5 motivi per prendere quel volo che avete guardato 1000 volte e non avete ancora comprato. 5 cose da fare a Miami almeno una volta nella vita.

People watching

Grazie ad un ex-collega locale, ho scoperto che può essere considerato un hobby a tutti gli effetti, riportando tra i suoi preziosi consigli anche il luogo migliore per cimentarsi in questa rilassante attività. Premesso che non dovete sentirvi in imbarazzo mai in generale, a Miami dovete sentirvici ancora meno. Abiti ineccepibili, micro costumi da bagno che scoprono coraggiosamente quanti più centimetri di confine tra noi e il resto del mondo; abbinamenti di abiti, accessori e colori che la mia (a questo punto limitata e paurosa) fantasia avesse mai potuto concepire: l’Ocean Drive a Miami Beach ha soddisfatto tutte le aspettative. Che stiate sorseggiando un drink in uno dei locali di cui è costellata la strada o riposando sull’erba, il people watching diventerà anche il vostro nuovo passatempo. Cosa mi piaceva di più? Vedere la gente che indossava gli abiti dimenticandosene e non gli abiti che portavano la gente.

people in miami

Partying

Miami è tanta festa. A parte il Winter Music Conference, la vita notturna a Miami è variegata e interessante. A ognuno il suo, quindi, ma non perdetevi la possibilità di andare a un party. Durante la stagione meno piovosa, Miami Beach è costellata di pool parties e di roof top parties. Un nome su tutti: il Clevelander sempre sulla Ocean Drive, che ha sia la situazione al roof top, sia quella in piscina. Noi ci siamo permessi il lusso di tutte e due e ne è valsa la pena: atmosfera rilassata, ottimi drink e ottima organizzazione.

Downtown, Coconut Groove e Little Havana

La città vera e propria rimane sulla terraferma e ci sono tutti i quartieri, ognuno con la sua particolarità. A noi è piaciuta Downtown, la parte più viva e trafficata a ridosso del porto, ci ha incuriosito Little Havana e la sua famosa Calle Ocho (da vedere, anche se onestamente me l’aspettavo più chiassosa) e ci siamo innamorati di Coconut Groove. Coconut Groove rimane molto più a sud rispetto al centro: ci si arriva in bus, ma se avete voglia di camminare vi piacerà ancora di più. Ti allontani dal traffico di Downtown, gli edifici si abbassano gradualmente, fino a diventare un tranquillo quartiere residenziale in cui passeresti il resto della tua esistenza per la tranquillità e il verde dei suoi parchi e l’architettura tardo ottocentesca di alcuni edifici pubblici come Villa Vizcaya.

Miami

Eating

Miami ci ha conquistato con il suo sapore. Come già ampiamente descritto nel post Eat US, Miami ha la posizione e la materia prima strategica per essere un posto da gourmet. Sapori completamente diversi tra loro eppure comunque locali. La varietà del cibo a Miami non è solo perché “è cosmopolita e deve offrire tutto”, ma perché davvero ha la possibilità di offrirti il vero BBQ di carne, il pesce e, soprattutto il Floribbean, quel mix perfetto tra Stati Uniti e Caraibi.

Key west – Everglades

Non smetterò mai di dirlo: se siete a Miami prendete un auto e mettetevi in strada. È vero, possono essere trafficate e confusionale per noi abituati a misere due corsie, ma verrete ripagati del primo momento di smarrimento nel bel mezzo della city, una volta che attraverserete le Keys fino a Key West e sarete praticamente a Cuba o immersi nel verde del parco naturale delle Everglades.

Bonus – sneakers

Sarò breve: se siete amanti delle sneaker e potreste uccidere per un paio di Air Jordan in edizione limitata, fatevi un giro all’Air Traffic Control anche se in fondo non le comprerete, potete vederle dal vivo (dentro una teca, controllate a vista da uno stuolo di commessi). La collezione è gigantesca, praticamente un museo gratuito, solo che se vuoi puoi comprare.
Se poi avrete la fortuna, come noi, di salire su un taxi con i sedili sfondati e trovarci un personaggio alla Spike Lee che gioca a Candy Crush mentre guida, avrete fatto l’esperienza perfetta.

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E' nata qualche anno fa, in un bel giorno di giugno, all’orario giusto per un Martini dry. Premonizione? La prima volta che ha guardato dal finestrino di un aereo le è parso di aver sempre guardato le luci della città dall’alto. Dejà vu … o premonizione. (O manie di grandezza?) Viaggia per lavoro e per piacere, per mangiare e per amore.