Québec in motoslitta: un (mio) sogno diventato realtà

Québec in motoslitta

Non c’è niente di più bello di scoprire un paese a bordo di una due ruote. E’ il mezzo nettamente migliore. La prospettiva è completamente differente rispetto all’auto. Sono i “ritmi” a fare la differenza. A volte accostare l’auto per ammirare un paesaggio o per compare dello street-food al volo diventa un’impresa titanica a causa dell’assenza di parcheggio, del traffico, e così via. Con la due ruote no, puoi praticamente fermarti ovunque.

québec snowmobile motoslitta

Ma adesso che ci penso, ho scritto fino adesso l’introduzione per parlare di un mezzo che effettivamente non ha quattro ruote, ma nemmeno due! Comunque sia la sostanza rimane invariata anche quando si parla di motoslitte. Tranquilli, non sto parlando della motoslitta che viene utilizzata dagli addetti degli impianti di risalita delle nostre nostre montagne, sto parlando del mezzo più utilizzato durante la stagione invernale (che come vi ho già raccontato qui dura quasi sei mesi!) dagli abitanti del Québec, Canada.
Io in sella non c’ero mai montato. E come prima volta, mi sono viziato e ho scelto i bellissimi boschi e le colline della regione di Charlevoix.
E’ una giornata in cui definire l’aria tersa è usare un eufemismo. Il sole brilla come fosse un diamante. Dopo quasi una settimana in territorio canadese mi sono ormai abituato a sentirmi dire che il mio abbigliamento non è sufficiente, e quindi mansueto, mi lascio accompagnare nello spogliatoio dove mi viene dato tutto l’occorrente. Il mio aspetto è quanto più si avvicini a quello di Neil Armstrong durante la sua celebre passeggiata lunare.

Québec in motoslitta: consigli pratici

Il corso teorico dell’istruttore dura forse cinque minuti, e quello pratico, che consiste in un paio di manovre, ancora meno.
Tre le cose da tenere a mente.
Primo: mantenere una buona velocità aiuta a guidare il mezzo con maggior maneggevolezza. Insomma più piano vai e più lo sterzo sembra duro come il granito e non risponde ai tuoi comandi.
Secondo: qualsiasi cosa accada, anche in caso di caduta, rimani sempre dentro alla moto. E’ la scelta sempre più sicura, perché così eviti di rimanerne schiacciato.
Terzo: guida sempre come guideresti un’auto. Lungo i sentieri è presente la segnaletica che regola il traffico e dev’essere sempre rispettata.
Accendo il motore. Si parte.

Québec in motoslitta: divertimento assicurato

Che dire? Il divertimento è assoluto.
Si passa da vere e proprie strade innevate a piccoli sentieri attraverso il bosco, che insieme formano una fitta ragnatela che unisce praticamente tutto il Québec. La loro gestione è affidata alla cura di ben 5000 volontari appartenenti a 200 club, che con la loro passione danno la possibilità a ben 200.000 snowmobile di circolare nella sicurezza più totale. Di queste 120.000 sono i tesserati ai club. I numeri sono davvero impressionanti, ma del resto cosa non lo è in Canada. Pensate che il mondo delle snowmobile è un affare economico da due miliardi di dollari all’anno. Sì, avete capito bene, due miliardi.
Per guidare basta avere sedici anni, e per noi turisti una normalissima patente di guida italiana B (anche se provvisto di patente internazionale al motonoleggio non me l’ hanno richiesta). Il costo di un noleggio giornaliero si aggira circa sui 240 dollari al giorno.
Da segnalare le escursioni di più di un giorno che danno la possibilità di vivere davvero appieno l’esperienza della snowmobile attraverso il territorio del nord Québec.
La stagione in cui è possibile praticare questa attività va da Natale ad Aprile negli inverni più nevosi, mentre da metà Gennaio a metà Marzo per quelli più caldi.

Québec in motoslitta: a chi rivolgersi

La mia esperienza di snowbiker l’ho compiuta con i simpaticissimi preparatissimi ragazzi dell’Aventure Laurentienne della Baie Saint-Paul.
Chiudo con una chicca. Essendo uno sport stagionale, praticabile per non più di quattro mesi l’anno, ho domandato quale fosse la loro attività estiva. La risposta? Corsi di golf e raccolta funghi!
Questo è il Québec!
P.s.
Non è per tutti e non è praticabile ovunque, ma se volete provare una sensazione di totale libertà è quantomeno OBBLIGATORIO, dove consentito, il fuoripista.
S-P-E-T-T-A-C-O-L-O-!

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.