Cosa vedere a Lugano: Luganoya versus Lugangeles

A Lugano c’è uno skatepark, grosso e colorato. A Lugano ci sono le banche (pubbliche e private).

Queste due cose paiono completamente scollegate tra loro, non fosse che con tutta probabilità i ragazzini che skatano e BMXizzano allo skatepark abbiano un solido conto risparmio nelle suddette banche. Ovvio non tutti, ma la percentuale deve essere importante. Questo non toglie al giovane rampollo di sentirsi un ragazzaccio da strada, almeno lì, in quella parentesi (meritata e dovuta) di ribellione giovanile. Lo skatepark a Lugano (luogo pulito, piacevole e ottimamente gestito) è il massimo della trasgressione. Questo perché si dice con convinzione che a Lugano non ci sia niente. Luganoya.

Credo che sia una questione di punti di vista. Io sono atterrata a Lugano a trent’anni dopo uno nella bistrattata Bolzano e ben undici di Rimini: di trasgressione ne ho vista a sufficienza da dire che un posto dove posso tornare a casa da sola la notte è una gran cosa.

Cosa vedere a Lugano

Ma immagino che uno abbia la propria concezione del mondo in base alle esperienze vissute.

Anche Ivan Graziani la maltratta con la sua “Lugano addio” e a Marta fa raccontare solo di frontiera, finanzieri e contrabbando. E tutto il resto?

A Lugano c’è Bré, un paesino in cima al monte Bré (appunto!) con una vista magnifica e opere d’arte sparse nel borgo. Ci sono anche il San Salvatore (che i più ottimisti hanno ribattezzato il Pan di Zucchero elvetico per la sua forma, ma al posto del Cristo c’è un ristorante) e il Monte Generoso, dal quale, i soliti ottimisti, sostengono si possa vedere lo smog di Milano. Io sono tra quelli che non vedono né il pan di zucchero né Milano e che la vista che si può godere da queste cime sia unica, senza nessun paragone.

A Lugano c’è Gandria e le sue cantine.

cosa vedere a Lugano

A me piace prendere il battello, scendere a Gandria e attraversare questo paesino abbarbicato sulla montagna a bordo lago fino all’Heleneum, il museo delle culture, una villa splendida con il cancello sull’acqua e poi fino in centro.

Le cantine sono dall’altra parte del lago, quella non abitata se non d’estate e ci sono le cantine del paese, i grotti dove mangiare tipico e delle spiaggette semideserte. Su quel lato si arriva a piedi al confine con l’Italia e mentre si attende il battello (dopo il confine non si prosegue, ci sono abitazioni private), sì che si può parlare di contrabbando: il museo della dogana, proprio sul confine, mostra gratuitamente tutto quello che è stato sequestrato in cent’anni di contrabbando.

 

cosa vedere a Lugano

A Lugano c’è molto. Ci sono anche seduti nello stesso bar, il magnate russo e la moglie, solo apparentemente vestita, a lato del saudita e delle sue tre o quattro donne in burqa, senza volto. È proprio vero che la guerra la fanno solo i poveri. Le gioiellerie per lucidarsi gli occhi e decine di eventi, checché se ne voglia dire: l’Estival Jazz e il Blues to Bop per prime, con artisti di fama mondiale, gratis, in piazza. Lug Angeles.

È bella. Per un anno, sulla strada per l’ufficio, io e il mio collega Marc sul ponte di Melide smettevamo di parlare per dirci soltanto: “Certo che viviamo in un posto meraviglioso”. Hai il lago per nuotare, la città, le montagne e Malpensa a meno di un’ora di strada. A Lugangeles, ti pare di essere al centro di un mondo perfetto.

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E' nata qualche anno fa, in un bel giorno di giugno, all’orario giusto per un Martini dry. Premonizione? La prima volta che ha guardato dal finestrino di un aereo le è parso di aver sempre guardato le luci della città dall’alto. Dejà vu … o premonizione. (O manie di grandezza?) Viaggia per lavoro e per piacere, per mangiare e per amore.