Visitare Dresda con i 5 sensi

Quando si desidera da tanto tempo di visitare una città, può succedere di essere delusi nelle proprie aspettative, perché la mente a volte fa sogni troppo grandi. A volte, invece, succede esattamente l’opposto: pur con grandi aspettative, la realtà ti sorprende e non puoi che passare a bocca aperta gran parte del viaggio. Questo mi è successo proprio quando ho deciso di vistare Dresda poco tempo fa. Una città che incanta, in (e con) tutti i sensi…

Visitare Dresda coi 5 sensi

Vista: la vista è sempre molto sollecitata quando si viaggia. Dietro a ogni angolo, in ogni via, c’è qualcosa che aspetta solo di essere osservato, scoperto. Per me, appassionata di storia dell’arte, la parte del leone la fanno le collezioni d’arte, che inseguo di posto in posto per fare il pieno di colore e di sfumature.

Semperoper_3

A Dresda, non potevo non visitare la Gemäldegalerie Alter Meister, una delle gallerie più importanti d’Europa. Avete presente i famosi angioletti di Raffaello? Ecco, la Madonna Sistina, dove compaiono i due cherubini, è proprio qui. Un’altra tappa irrinunciabile è stata la Galerie Neue Meister, nel palazzo dell’Albertinum, con la sua raccolta di opere di Caspar David Friedrich, il maggiore pittore romantico tedesco e uno dei miei preferiti in assoluto.

Olfatto: pochi profumi sono così intensi e vari come quello del formaggio. Pensate cosa vuol dire entrare nella Pfunds Molkerei, la latteria più bella del mondo, con il suo bancone ricco di ogni tipo di golosità casearia!

Cortile_Zwinger_dalla_Gemäldegalerie

Un bel impatto, non c’è che dire. Si tratta di un negozio interamente tappezzato di preziose piastrelle in stile Jugendstil (o Liberty, se preferite), che illustrano le fasi di lavorazione del latte, dalla mungitura alla vendita, sopravvissuto indenne alla distruzione della città durante la seconda guerra mondiale e al regime comunista della DDR (l’ex Repubblica Democratica Tedesca).

Udito: per questo senso, l’associazione è obbligatoria. Si tratta della Semperoper, tempio dell’opera di Dresda, distrutto dalla guerra, interamente ricostruito a partire dal 1977 fedele allo stilo neoclassico e riaperto nel 1985.

Semperoper_1

Purtroppo non ho potuto assistere a nessuno spettacolo, ma ho potuto seguire una guida all’interno, che ci ha raccontato la storia dell’edificio, delle sue trasformazioni e del meticoloso lavoro di ricostruzione: per una sola colonna della scalinata sono state necessarie ben 200 ore di lavoro.

Semperoper_2

Un valore in termini di risorse umane pensabile solo ai tempi della DDR, quando il lavoro del singolo non era certamente una priorità per il governo. Gli stucchi, le dorature, le decorazioni fastose lasciano davvero a bocca aperta.

Gusto: le specialità del luogo che si visita sono parte integrante di ciascun viaggio per la gran parte dei viaggiatori – e io non faccio certo eccezione: quando si tratta di assaggiare manicaretti vari non mi tiro certo indietro.

visitare Dresda

A Dresda, il dolce cittadino per eccellenza è l’Eierschecke: una torta a strati con ricotta e tuorlo mescolato a zucchero, burro e vaniglia. Io l’ho mangiato nel caffè all’interno della Schinkelwache, l’originario posto di polizia proprio sulla Theaterplatz: una goduria!

Tatto: alcuni li amano, alcuni li odiano. Ma quando si ha poco tempo per scoprire una città, il classico giro sull’autobus a due piani può essere una buona soluzione per godersi un pomeriggio piacevole, mentre il sole scalda la pelle e la brezza scompiglia i capelli (con qualche difficoltà quando si tratta di fotografare, ma quella è un’altra storia).

Bus-(1)

A Dresda, i bus sono deliziosamente vintage, a bordo non danno le cuffie e l’autista fa anche da guida, raccontando la città e anche qualche barzelletta. Il tour risulta così molto meno turistico che in altre località dove si deve ascoltare una registrazione impersonale.

E ha il vantaggio non da poco di introdurre a quartieri fuori dal centro, di cui si può apprezzare il fascino meno scontato, che invita già a pensare un nuovo viaggio con più tempo a disposizione per scoprirne i segreti.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

4 commenti

  • Rispondi dicembre 13, 2014

    roberta

    Dresda è una città incantevole, io l ho scoperta per caso, lo devo ammettere, mentre andavo a Berlino ho deciso di fare una sosta e mi è dispiaciuto non dedicarle molte ore !
    Ma a tutti gli amici che vanno in visita a Berlino consiglio sempre di farle una visita!

  • Rispondi dicembre 15, 2014

    dueingiro.blogspot.it

    Dresda è una di quelle città silenziose che le senti poco nominare ma che quando vogliono sanno farsi valere!
    Ciao!

  • Rispondi settembre 29, 2015

    acasadiclara

    da non perdere però una visita al simbolo di Dresda la Frauenkirche che è risorta dalle sue ceneri per volere della città. Adesso è splendida e domina la piazza di nuovo fruibile a cittadini e turisti. A lungo era stata come un tizzone spento alla memoria dopo il bombardamento di dresda da parte degli alleati. Ciao!!!

    • Rispondi settembre 29, 2015

      Elisa e Luca

      grazie mille Clara!

Ho iniziato a viaggiare in poltrona, prima che con la valigia: non a caso la protagonista della mia tesi era una delle prime scrittrici di viaggio di lingua tedesca. Poi mi sono lasciata andare e ho scoperto che là fuori c’è sempre qualcosa che val la pena di conoscere, vedere, sentire o assaggiare. Ho lasciato parte di me in Canada e il resto cerca di barcamenarsi tra il lavoro sulle sponde del lago di Garda (che mi piace un sacco!), i mille hobby alternanti e il desiderio costante di partire. Meta ricorrente è la Germania – in particolare Monaco - dove semplicemente sto davvero bene. Mi trovi come local expert su viaggiolibera.it