Visitare Barcellona in 3 giorni

Buongiorno cari lettori, la special guest di questo mercoledì è Federica, studentessa italiana che vive con passione a Barcellona. Attualmente lavora per Apartment Barcellona un’agenzia immobiliare situata nella capitale catalana che dispone di oltre 900 appartamenti in affitto. Ci ha conttati per una collaborazione ed ecco cosa ne è uscita, una guida molto interessante per visitare Barcellona in 3 giorni.

Barcellona è una città che molti scelgono per il mare, il clima mite o per lasciarsi travolgere dall’ambiente multi-etnico, multi linguistico, ricco di cultura e storia. Difatti, come ogni grande città europea che si rispetti, Barcellona offre tante possibilità a livello socio-culturale, tanti posti da esplorare e in cui mangiare o bere.
Se avete la possibilità di staccare e partire per un fine settimana, massimo tre giorni, a Barcellona, bisogna sapersi organizzare per sfruttare al massimo le giornate a disposizione, e comprendere cosa vale la pena vedere e cosa no.

visitare Barcellona in 3 giorni

È naturale che in tre giorni sarà difficile poter ammirare tutti i luoghi d’interesse e fare tutte le visite di dovere.. È per questo che vi presento questa breve lista di luoghi imperdibili a Barcellona se vi trovate in città solo per pochi giorni.

Visitare Barcellona: primo giorno

Potete iniziare il vostro itinerario dal quartiere di Eixample, passeggiando lungo Passeig de Gràcia. In questo elegante viale troverete negozi chic e un’esplosione di modernismo, con gli edifici del famoso architetto catalano Antoni Gaudí: Casa Batlló e La Pedrera, per dirne alcuni, che sicuramente vale la pena ammirare almeno dall’esterno. Continuate fino in fondo alla via per raggiungere il centro della città: Plaça Catalunya.

A partire da Plaça Catalunya, si dirama fino al porto la famosa via alberata La Rambla, dove potrete trovare tanti negozi di souvenir, fiorai e il Mercato de la Boqueria per alcuni prodotti tipici. Gustatevi l’atmosfera vibrante ma ricordate, in una strada turistica come questa, bisogna sempre tenere d’occhio la borsa!

In fondo alla via potrete scorgere alcuni particolari artisti di strada con i loro costumi che sono abituati alle folle e non si faranno intimidire. Da lì potrete ammirare la Statua di Colombo e dirigervi al Port Vell e al centro commerciale Maremagnum.

visitare Barcellona in 3 giorni

Se non siete ancora stanchi, vi potete avventurare nel Quartiere Gotico, situato a est dalla Rambla. In questo quartiere, potrete rivivere l’atmosfera magica medievale di Barcellona, con tanti negozi, ristoranti in cui mangiare e senza dimenticare, l’imponente Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia e il Museo di Picasso.

Visitare Barcellona: secondo giorno

Dopo aver ammirato l’aspetto modernista e gotico della capitale catalana, potete decidere di passare un giorno di relax sulla spiaggia di Barceloneta. In questo famoso quartiere marittimo potrete assaporare l’aria di mare in uno dei tanti ristoranti di pesce sul lungomare o farvi un bagno se il tempo lo permette, o semplicemente rilassarvi sulla sabbia.

Dirigendovi a nord, troverete il bellissimo Parque de la Ciutadella. Con una spettacolare fontana e sculture contemporanee, oltre al parco zoologico, vivrete un’atmosfera di relax e divertimento. Uscendo dal parco sempre a nord, vi ritroverete lungo il viale che vi condurrà fino all’enorme struttura dell’Arc de Triomf. In zona troverete molti ristoranti in cui mangiare se sentite i morsi della fame, e per i nostalgici ci sono anche piadinerie e pizzerie.

Dopo aver ripreso le forze, potrete riprendere il percorso dirigendovi sempre a nord in direzione di un’altro imponente monumento di Gaudí, la Basilica della Sagrada Família.

visitare Barcellona in 3 giorni

Ancora oggi in costruzione, continua ad attirare turisti da ogni dove. Consiglio di prendere anche qui biglietti online per evitare l’attesa, e nel frattempo rilassarsi nei parchi attigui alla cattedrale, o mangiare in uno dei tanti bar o ristoranti caratteristici.

Visitare Barcellona: terzo giorno

L’ultimo giorno può essere dedicato alla visita di uno di questi tre fantastici panorami di Barcellona:

Il Park Güell
Un’altra delle favolose attrazioni create dal genio di Gaudí, questo parco a nord-est della città presenta incredibili sculture ispirate dalle forme marine.

Con la grande moltitudine di turisti, raccomando di prenotare i biglietti online per vedere la famosa salamandra e le panchine sinuose che ispirarono le location di vari film. Se preferite non pagare, potete sempre fare un pic nic nella zona alta del parco che rimane gratuita.

visitare Barcellona in 3 giorni

La collina di Montjuïc
Nella bellissima Plaça Espanya, molte cose attrarranno la vostra attenzione; prima fra tutte le fontane di Montjuïc, che presentano un magnifico spettacolo di luci, acqua e musica nei fine settimana; oltre alle scalinate che vi condurranno fino al Museo Nacional d’Art de Catalunya.

Da lì vi troverete sulla collina di Montjuïc, dove potrete passeggiare per il parco, visitare il museo aperto Poble Espanyol, il castello medievale, prendere la funivia, visitare lo stadio olimpico o se preferite fare shopping, andare al centro commerciale Arenas, situato dal lato opposto della piazza.

Tibidabo
Raggiungibile tramite un autobus e una funivia, l’antico parco divertimenti del Tibidabo è un’attrazione da non perdere soprattutto per i bambini; inoltre, dalla collina avrete una bellissima vista sulla città e potrete visitare anche il Templo del Sagrat Cor.

Ora tocca a voi! Federica ha detto la sua, voi cosa consigliereste di non perdere se aveste solo tre giorni a Barcellona? Noi consiglieremmo il Raval il quartiere che vibra!

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1 commento

  • Rispondi gennaio 14, 2015

    Traveline

    Barcellona è una città’ piena di vita e ben organizzata adatta a tutte le eta.
    E’ una città con mille pregi e pochi difetti. Racchiude molte attrazioni, da quelle culturali al divertimento puro.

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.