Volo in ritardo o volo cancellato, fai valere i tuoi diritti!

In vent’anni di voli intorno al mondo mi è capitato (purtroppo) di avere almeno una volta volo in ritardo o volo cancellato. Lasciamo perdere la storica chiusura degli aeroporti internazionali per l’eruzione del vulcano in Islanda nel 2010. Parlo di viaggi in cui le compagnie aeree vendono più biglietti dei posti disponibili e si rimane a terra per over booking. Mi riferisco, inoltre, a ritardi superiori alle due ore, di quelli in cui sei in aeroporto e aspetti un numero infinito di ore perché il volo è in ritardo e intanto preghi di poter prendere la coincidenza.

Volo in ritardo o volo cancellato: come mi sono comportata in queste circostanze?

Ho aspettato. Ho accettato ciò che mi veniva detto. A volte mi sono arrabbiata ma è valso a poco o nulla.

Nella più rosea delle situazioni ho ringraziato per l’hotel che mi veniva offerto o per il buono con cui acquistare un panino, certa di non avere diritti. Senza nemmeno chiedermi se mi spettasse qualcosa.

Volo in ritardo o volo cancellato: cosa dice l’Enac

Ho scoperto che dal 2004 è in vigore in tutta l’Unione Europea il regolamento CE n. 261 che stabilisce regole comuni in caso di disservizi delle compagnie aeree. A questo link trovate la carta dei diritti del passeggero pubblicata sul sito dell’Enac. 

Che obblighi hanno le compagnie aeree in caso di volo in ritardo o cancellato?

Voli cancellati e voli in ritardo

Se il volo viene cancellato in alternativa al rimborso della parte di biglietto non goduta il passeggero può accettare la riprotezione cioè l’imbarco sul primo volo disponibile o nella data a lui più conveniente.

In primo luogo la compagnia aerea deve assistere i passeggeri fornendo loro pasti, bevande e sistemazione in albergo per tutta la durata dell’attesa. Trasferimento dall’aeroporto all’hotel e ritorno, due telefonate o messaggi via fax o email. Si ha diritto a tutto questo per i voli in ritardo dalle due ore in su.

Inoltre è previsto un indennizzo pari a 250 euro per voli fino a 1500 km con ritardo di due ore o più, pari a 400 euro per i voli fino a 3500 km con ritardo di almeno tre ore, di 600 euro per voli sopra i 3500 km e con quattro ore di ritardo.

E se un volo in ritardo supera le cinque ore di attesa? Allora il passeggero può scegliere di recedere dal volo ed essere riportato al luogo da cui è partito.

Come ottenere il risarcimento in caso di volo in ritardo o volo cancellato

Molte persone non sono al corrente che in caso di volo in ritardo o cancellato un loro diritto consiste nel presentare reclamo scritto alla compagnia aerea interessata. Se entro sei settimane non si riceve risposta il reclamo va inoltrato all’Enac o agli organismi responsabili del Paese in cui si è verificato il disservizio.

Presentare il ricorso autonomamente può riservare varie difficoltà, in alternativa ci si può avvalere del supporto di flightright.it, un team di professionisti, sostenuti dall’Unione Europea, che offre assistenza e gestisce le pratiche burocratiche al posto del malcapitato viaggiatore al costo del 25% del risarcimento ottenuto e solo se questo viene accordato.

A proposito di voli avete letto l’esperienza di Elisa nel cuore di Lufthansa?

 

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4 commenti

  • Rispondi novembre 10, 2014

    goodnightandtravelwell

    Post utilissimo. probabilmente come prima cosa io…andrei in panico.

    • Rispondi novembre 11, 2014

      Elisa e Luca

      in effetti! ci siamo dimenticati questo aspetto 🙂

  • Rispondi novembre 11, 2014

    Fabio Nodari

    Sempre utile sapere queste informazioni… Grazie.. 😉

    • Rispondi novembre 11, 2014

      Elisa e Luca

      Grazie Fabio troppo carino tu 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.