Dove dormire sul mar Nero, Piccolo Mondo Hotel: la quintessenza del relax

Torna a trovarci un’amica, Eleonora, che ci ha raccontato tante storie dall’Argentina alle Asturie. Oggi ci porta in Turchia in un angolino di paradiso e ci fa venir voglia di prenotare un volo per questo luogo magico quanto prima. Buona lettura del mercoledì!

Per la seconda volta ad Istanbul, per quanto la Turchia possa essere economica, i miei esigui risparmi non possono prevedere il classico giro del Paese dalla Cappadocia alla costa mediterranea.

Parto con un’amica, altrettanto innamorata di quei posti meravigliosi. È agosto, lei viene da un freddo inverno tedesco e ha voglia di andare al mare. Così, piuttosto che accontentarci delle spiagge della città, o delle coste delle vicine isole dei Principi decidiamo di spingerci verso il mar Nero, più precisamente verso Ağva.

Dove dormire sul mar nero

Arrivarci è semplice, c’è un bus (il 139A) che parte da Üsküdar (sulla sponda asiatica di Istanbul) quasi ogni ora. Il biglietto costa 14TL e si fa nell’agenzia accanto alla fermata. La stazione degli autobus è appena dopo la stazione del Marmaray, la nuova metro che attraversa il Corno d’Oro “sott’acqua” dimezzando i tempi di traversata. Il tragitto dura più del previsto fra traffico in uscita dalla megalopoli e fermate nel mezzo del nulla, in quello che chilometro dopo chilometro diventa un bosco di montagna in stile appenninico.

In tre ore siamo a Şile, un centro più grosso e conosciuto, ma proseguiamo un’altra manciata di chilometri verso il minuscolo borgo. In pieno centro, a due passi dalla spiaggia, c’è qualche ristorante di pesce casereccio, una sorta di proloco colmo di pensionati, tanti chioschi che vendono solo palloni e salvagenti, un carretto dei gelati. Si prospetta l’isolamento che auspicavamo!

Dove dormire sul mar nero

Provate dal peso dei nostri zaini colmi di vestitini che non indosseremo, cerchiamo con qualche difficoltà un taxi che ci porti all’albergo. Scopriamo che, superato un ponticello, sulle rive del fiume Göksu che sfocia a mare, c’è una sfilza di adorabili palafitte adibite ad hotel da sogno. Non ci spieghiamo come, ma hanno tutti nomi italiani. Il nostro si chiama “Piccolo Mondo”, e dopo il check in di fronte ad un enorme mappamondo in legno, incontriamo la proprietaria che stranamente ci parla in un perfetto inglese!

dove dormire in mar nero

È made in UK, come dimostrano alcuni angoli della hall, colmi di targhe pubblicitarie e proverbi dipinti sul legno come negli shops di Portobello road. Il paradiso è sul retro: il giardino è pieno di sdraio e amache che circondano uno spazio falò da accendere all’imbrunire. La magia continua all’interno! La nostra stanza è un mini chalet con letto matrimoniale a baldacchino e tanto di zanzariera principesca che cala dal soffitto. Resistiamo alle comodità e ci fiondiamo in spiaggia, preferendo la striscia lontana dai lidi – comunque abbastanza improvvisati per i nostri standard, con ombrelloni sbiaditi posizionati un po’ a caso e vissute sdraio in plastica bianca ingrigita.

Dove dormire sul mar nero

Il sole scalda ancora, ma non picchia, il vento agita il mare facendo schiumare onde notevoli che rivoltano il fondale. Al ritorno, la lettura di Orhan Pamuk accompagnata dal canto del muezzin che spegne nostalgiche canzoni sudamericane allieta il mio tramonto dal sofà a dondolo dell’area privè dove sorseggio un çay bollente e mi distraggo a guardare le barchette di passaggio cariche di famiglie e coppiette. L’atmosfera comincia ad essere di un romanticismo quasi imbarazzante, e noi siamo due amiche single in ritiro spirituale.

Così, dopo una doccia veloce e tanto Autan (le zanzare turche sono feroci!) ci concediamo la cena di pesce più economica della storia (25€ in due per meze (antipasto), orata al forno, un calice di bianco e un gelato fritto (!) diviso a metà).

dove dormire in mar morto

Organizziamo un risveglio coi fiocchi, noleggiando gratuitamente i pedalò a disposizione per una sportivissima crociera sul fiume con cui giustifichiamo l’abbondante turkish kahvalti (colazione) prima di stenderci sotto il sole come lucertole.

Dove dormire sul mar nero

Bikini e burkini si alternano sul bagnasciuga con estrema naturalezza: ogni donna sceglie o meno di coprirsi, l’una non giudica l’altra. Ai nostri pezzi di cocco, mandorle fresche e braccialetti colorati si sostituiscono pannocchie bollite e simit (le tipiche ciambelle di pane ricoperte di sesamo) impilati su vassoi che sfidano la legge di gravità. I castelli di sabbia dei bambini si sviluppano più in larghezza che in altezza, assomigliano piuttosto ad ampi palazzi reali: ognuno costruisce ciò che vede, ciò che si sente raccontare nelle favole. E questo posto ne fa sognare una ad occhi aperti!

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.