Viaggiare in famiglia spendendo poco: Unlearning – il ritorno

Buon mercoledì a tutti. Oggi vi riparliamo di una famiglia a cui siamo molto affezionati, la famiglia unlearning. A questo link trovate l’ intervista che abbiamo fatto loro prima che partissero per sei mesi su e giù per l’Italia per mostrare alla loro figlia, Gaia, che un altro stile di vita è possibile. Hanno speso poco più di cinquecento euro in sei mesi e nell’intervista che segue abbiamo chiesto loro di raccontarci come è andata e spiegarci come si può viaggiare in famiglia spendendo poco. Ma la vera forza dell’articolo sono i tanti luoghi “speciali” di cui Gaia, Anna e Lucio ci parlano. 

1- Ciao bellissima famiglia bentornati, com’è andata?

Ciao amici di Miprendoemiportovia, noi stiamo bene e da pochi giorni siamo tornati a casa sani e salvi! Il punto esclamativo e’ dedicato ai nostri genitori che abbiamo lasciato qui un pò in ansia per la nostra avventura.

2- Potete raccontarci il vostro itinerario di viaggio?

Unlearning è un viaggio di famiglia durato sei mesi, da aprile a settembre 2014. Inizialmente abbiamo previsto molte tappe europee, ma solo perchè non eravamo sicuri di trovare in Italia esempi di famiglie che vivono “fuori dalla zona confort”.

Invece, e quasi da subito, abbiamo cambiato idea… e l’itinerario di viaggio è cambiato ed è rimasto in territorio italiano, a parte una tappa in Austria. Ci siamo fidati dei suggerimenti delle persone che abbiamo conosciuto di tappa in tappa; abbiamo messo da parte  la pianificazione dettagliata e, soprattutto, abbiamo dimenticato la sensazione di “controllo della situazione” che di solito anima la programmazione della vita lavorativa!

Unlearning – il viaggio attraverso l’Italia fino in Austria

Eccoci alla partenza: da Genova siamo diretti a  sud, e precisamente all’Ecovillaggio vegano Ciumara Ranni a Sortino, in Sicila. La modalità di viaggio ci ha portato a muoverci lentamente, utilizzando i passaggi condivisi (maggiori info su blabla car) e l’ospitalità gratuita del couchsurfing. Sull’isola siamo rimasti per sei settimane ospiti anche di una famiglia che istruisce i figli a casa (maggiori info su homeschooling) e di un’altra che ha venduto tutto e si è trasferita sull’Etna in una grande casa di paglia organizzando corsi di permacultura. A Ispica abbiamo conosciuto Bernard, uno scultore italo-tedesco che ha fatto delle grotte la sua casa e ospita persone da tutto il mondo. Da Catania a Messima siamo arrivati  in stile Unlearning:  un’azienda agricola ci ha chiesto tramite TimeRepublik una consulenza di marketing e noi le abbiamo chiesto in cambio…un passaggio!

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Messina – Reggio Calabria e poi via attraverso Calabria, Basilicata fino ad arrivare in Puglia e precisamente a Taranto da Kerstin e Matteo, lei cuoca vegana lui ingegnere… Insieme hanno fondato un’associazione molto attiva sul territorio. In Puglia siamo stati ospiti nel trullo di Sergio, un artista che utilizza solo materiali di recupero che arrivano sulle spiagge durante le mareggiate; nel Salento  abbiamo conosciuto la comune libertaria di Urupia. Li abbiamo conosciuto Emily, un’insegnate di scuola libertaria che ci ha dato un passaggio fino in Umbria per ospitarci e presentarci i bambini della sua scuola di campagna. E poi con la sua famiglia ci siamo spostati a Rimini per l’incontro delle scuole parentali.

Che dire… è giugno e a Modena siamo attesi nell’ ecovillaggio Consolida. Qui  le famiglie  sono completamente indipendenti dal punto di vista alimentare e questo grazie anche ai volontari del wwofing che  aiutano a tenere il grande orto sinergico e i frutteti. A Bologna ci arriviamo per conoscere gli abitanti di una casa speciale, quella di Checco e Monica e del Circo Paniko,  uno spazio che è  un luogo di incontro per artisti circensi e curiosi!

E’ ora di partire per il Friuli, precisamente a Tramonti di Sotto dove conosceremo Gibbo, Amanda e i loro gemelli.  Una famiglia che ha  lasciato Venezia per dedicarsi alle attività rurali della Fattoria Sociale  dove producono ottimi formaggi con il latte delle loro pecore.

Da qui spostarci a Udine e un passo e poi via…. Verso la famiglia Rainbow ai confini con la Slovenia e l’Austria. Qui abbiamo passato due settimane immersi nella natura e nel rispetto che Madre Natura merita… E non era scontato vista l’affluenza in valle per l’evento. Abbiamo contato più di duecento persone e non abbiamo visto  neppure una cicca per terra! Fantastico… Meglio di una lunga lettura di educazione civica!

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Da qui siamo arrivati in Austria, nella bella città di Graz dove siamo stati ospiti di una famiglia che recupera il cibo in scadenza perchè è contraria allo spreco alimentare.  Il passaggio di Francesco ci ha portati a Vienna dove siamo stati due giorni ospiti in couchsurfing. La tappa austriaca è finita e rientriamo a Venezia dove Lele ci apre le porte di casa sua per permetterci di conoscere i ragazzi del teatro occupato Marinoni e la loro realtà urbana di recupero degli spazi comuni. Alla Giudecca abbiamo conosciuto una signora molto gentile, volontaria nell’unico orto sociale della laguna. Da Venezia a Bergamo  per conoscere l’arte di una famiglia circense e poi via verso Pistoia per abitare un paio di settimane in una valle incantata… Quella degli Elfi che è anche l’ultima tappa del nostro lungo e intenso  viaggio.

3- Qual è l’esperienza che più vi è rimasta nel cuore?

Anna-        Avalon, la comunità degli elfi. Ho amato l’ospitalità, ma soprattutto la purezza del rispetto che queste persone hanno verso la vita, la nascita e la crescita umana. E poi il carattere  deciso di Amanda e la sua determinazione  nel reinventarsi una vita lontana dal luogo dove e’ nata e cresciuta.

Lucio-       Ciumara Ranni, perchè ognuno può abitare quegli spazi e, partendo da zero, reinventare un post comune autosufficente dal punto alimentare ed energetico. La cosa che più ho adorato è di stare in posti il cui l’aggregazione non aveva un fine di lucro, ma quello dello star bene e di fare qualcosa per la comunità.

Gaia-        Mi sono piaciuti tutti.

4- Sulla vostra pagina Facebook abbiamo letto  che avete condiviso la strada con una famiglia in viaggio da una vita, in sei su un piccolo pulmino, di cosa si tratta? Potete spiegarci meglio?

Si certo, raccontiamo dei nostri amici erranti con molto piacere! Ve li presentiamo: Corinne e Alberto sono i genitori di quattro bambini, due maschi e due femmine di età compresa tra i nove anni e i sei mesi. Questo assetto familiare scoraggerebbe la maggior parte delle persone… Ma non loro che con il loro Vagamundo girano il mondo. E ora la loro energia è anche un pò nostra… Visto che abbiamo condiviso un pò di strada per arrivare al Rainbow Gathering… E ora stiamo pensando ad altri viaggi insieme….

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5-  Nel video si parla di  parent school ci spiegate di cosa si tratta?

L’ educazione parentale o homeschooling è presente anche nella realtà di Avalon ma noi l’abbiamo incontrata in Sicilia a casa di  Micol e a Rimini e  all’incontro nazionale S-Cool organizzata da Controscuola di Erika Di Martino.

L’homeschooling e’ semplice: in Italia è possibile istruire i propri figli fuori da un circuito scolastico sia pubblico che privato. Molte famiglie scelgono questa strada per mille motivi… dall’insofferenza verso l’omologazione, alla ricerca di una libertà da trasmettere ai propri figli….e possiamo dire che i bambini e le bambine che abbiamo conosciuto ci sono piaciuti.

6- Abbiamo letto dalla vostra seguitissima pagina facebook che rientrare è stato una specie di shock, e soprattutto vi ha aperto tante domande o sbaglio?

No, non sbagli. Ma questo ce lo aspettavamo… siamo partiti perchè abbiamo messo in discussione un modello di vita che ci dava anche qualche sicurezza. E le domande arrivano….è  inevitabile!

7- Viaggiare in famiglia spendendo poco è possibile secondo voi? Come?

Con Wwofing …. diventi volontario internazionale in campo agricolo, dalla grande fattoria biologica alla piccola realtà a conduzione familiare, dall’ ecovillaggio all’agriturismo.  Workaway è una rete di persone che offre ospitalità in cambio di lavoro… E per le tappe intermedie basta fare un po di couchsurfing.org 🙂

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10 commenti

  • Rispondi ottobre 15, 2014

    Viaggiatrice

    Che meraviglia! Partirei subito..

    • Rispondi ottobre 15, 2014

      Elisa e Luca

      e noi con te!

  • Da una parte sono assolutamente affascinata da questo stile di viaggio e di vita, dall’altra confesso però che mi fa anche un po’ paura. Sono pazza dite?

    • Rispondi ottobre 16, 2014

      Elisa e Luca

      noi lo troviamo molto in linea con “allevare figli hippy” come dici tu…no?

  • Rispondi ottobre 17, 2014

    dueingiro

    Ciao! vi abbiamo trovato grazie alla rete ed il vostro sito ci piace molto complimenti.
    Non conoscevamo questo progetto, forse perchè non abbiamo ancora figli e quindi non ci siamo “ancora interessati” a viaggiare in questo modo, il loro viaggio è stato davvero unico.
    Viaggio apparte, in Italia esistono molte di queste realtà come loro le descrivono e molte ne stanno nascendo e per fortuna!

    Ciao!

    • Rispondi ottobre 17, 2014

      Elisa e Luca

      ciao ragazzi benvenuti e in bocca al lupo per il vostro blog 🙂

  • Rispondi ottobre 27, 2014

    Roberto

    Anche grazie agli Arlonghi (Lucio, Anna e Gaia) siamo sempre più spinti a coinvolgere famiglie che vogliono cambiare il mondo 🙂
    con eventi come questo…
    https://www.facebook.com/events/783023611738935/?ref=4

    • Rispondi ottobre 28, 2014

      Elisa e Luca

      Ciao Roberto! ma se qualcuno volesse venire e vivere da vicino con voi sarebbe possibile?

  • Rispondi ottobre 3, 2015

    Paola

    Mi e’ piaciuto molto il viaggio fatto dalla famiglia Unlearning, penso che un’esperienza cosi’ costruttiva sia il modo migliore per crescere…..

    • Rispondi ottobre 4, 2015

      Elisa e Luca

      Cara Paola siamo completamente d’accordo con te!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.