Dalla Cantabria alle Asturie: l’inaspettata costa atlantica fra Santander e Oviedo

Buongiorno a tutti cari viaggiatori oggi torna a trovarci Eleonora per parlarci di un on the road in Spagna del Nord tra Santander e Oviedo, abbiamo letto il suo pezzo con molto interesse perché sono luoghi che trasmettono un’idea di Spagna a cui non siamo abituati, lontana anni luce dalla movida delle sue coste meridionali. Eleonora è ormai una nostra lettrice affezionata e ha scritto, come special guest de mercoledì, altri articoli ad esempio quelli sulla Patagonia. 

Andare a trovare gli amici è un ottimo preteso per concedersi qualche fuga ogni tanto. Mi è capitato a giugno, tornando in Spagna, questa volta a nord, ad Oviedo, zona a me totalmente ignota. Per risparmiare sul volo sono atterrata a Santander, ed ho noleggiato una macchina (con Goldcar, servizio assolutamente consigliato per l’ottimo rapporto qualità prezzo e nessuna spiacevole sorpresa) per evitare di servirmi della navetta che impiega moltissimo tempo a raggiungere Oviedo.

E piuttosto che percorrere l’autovìa del Cantabrico tutta in un colpo in due ore, di ore ce ne mettiamo quasi dodici, uscendo di tanto in tanto dalla rotta prestabilita. Un percorso in cui la mappa o il navigatore non bastano: potete prevedere tutte le soste prima di mettervi in viaggio tramite una ricerca Google maps, ma vi consiglierei di segnare solo le uscite giuste per poi interagire con le minuscole comunità che incontrerete e farvi indicare il cammino.

Spagna del Nord: cosa vedere

La nostra prima tappa è Llanes. Il suo centro storico ha un patrimonio artistico e culturale enorme che va dal XIII secolo come testimoniano le mura di cinta e la basilica di Santa Maria del Conceyu. In passato fu uno dei porti commerciali più importanti di tutta la Spagna settentrionale, oggi è un piccolo borgo di pescatori in cui mi concedo il mio primo cortado (una specie di caffè macchiato, ma il quantitativo di latte è irrisorio e non montato, aggiunto solo per togliere l’acidità del caffè, rendendolo bevibile anche ai puristi dell’espresso!)

Spagna del Nord

Proseguiamo per un’altra decina di chilometri, poi rischiamo la vita in pendenze da capogiro e curve più strette dell’abitacolo noleggiato, ma alla fine, vive e contente, lasciamo la macchina sulla strada e cominciamo la discesa a piedi verso Playa Torimbia, popolata da pochi impavidi nudisti!. Il vento sferza forte, non riusciamo neppure a sgranocchiare una mela che non comprenda una buona dose di sabbia. C’è il sole, ma non fa abbastanza caldo per mettersi in costume –  e a giudicare dalla latitudine, se facciamo attenzione alla mappa, non c’è da sorprendersi! Non è Barcellona, non è Valencia, le spiagge affollate e sudate della costa mediterranea sembrano lontane anni luce. Esa es Espana tambièn, ma un italiano (per giunta terrone) non se lo aspetta. Così capisco che, in realtà, la mia amica schierata per la causa del Sud, ai tempi dell’Erasmus a Oslo, è una polentonissima serpe in seno!

Spagna del Nord

Dopo altri dieci chilometri siamo a  Playa de Gulpiyuri, in assoluto la più introvabile. Una deviazione trabocchetto poco dopo lo svincolo, ed ecco che dopo qualche metro a piedi, superata un’insegna scrostata, mentre l’erba cresce ad altezza uomo, approdiamo ad uno dei luoghi più belli mai visti. Sabbia bianca, onde di una piccola conca che sembrano aver forato la roccia con estrema caparbietà, come a dire, “io qui ci posso passare” ed acqua cristallina che si riposa.

Spagna del Nord

Basta arroccarsi un po’ in cima per avere una visione a 360 gradi: c’è l’oceano, sterminato, dietro. Alle spalle, i Picos de Europa con le cime bianche perenni (alcune vette della cordigliera superano i 2500mt!) e verdi verdissimi campi colmi le mucche libere al pascolo. Mozzafiato.

Spagna del Nord

Rincorriamo il sole che comincia a tramontare: sono quasi le nove di sera! Diamo di gas e dopo 40km siamo a Lastres, ultima sosta prima di Oviedo. Lo splendore commerciale del XVI e XVII secolo si perde nel silenzio delle case a cui sembra che i vacanzieri non abbiano ancora fatto ritorno per l’inizio della stagione.

Spagna del Nord

La ammiriamo dal Mirador de San Roque, dove sorge un piccolo eremo, riconoscendo più di uno dei punti già superati sul nostro tragitto. Al nostro arrivo ad Oviedo subito l’odore intenso del sidro versato per le strade colpisce le nostre narici e le annienta: troppo stanche per concedercelo faremo il pieno nei giorni a venire (cercando di sprecarne il meno possibile!)

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1 commento

  • Rispondi ottobre 31, 2014

    goodnightandtravelwell

    Ogni tanto qualche deviazione, piuttosto che percorrere la strada più rapida, ci sta proprio; ci permette di scoprire nuovi posti e piccoli gioielli.

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.