Portare i bambini in viaggio e a contatto

Portare i bambini in viaggio senza passeggino è possibile?

A questa domanda vogliamo rispondere con un’allegra carrellata di fotografie. Luca, Elisa e Manina sulle strade dell’Argentina insieme all’inseparabile fasce portabebè.

Ricerche internazionali sottolineano sempre più l’importanza del contatto, il bisogno primario dei bambini è quello di sentirsi rassicurati, protetti e contenuti. Molti genitori temono di viziare i propri figli e una delle paure più gettonate è: “e se poi prende il vizio?” Le ricerche invece mostrano che è impossibile viziare un neonato perché la soddisfazione dei suoi bisogni di contatto è una necessità assoluta che se soddisfatta al momento giusto, cioè nei primi anni di vita del bambino, si esaudirà da sé.

Ecco perché abbiamo deciso di portare Manina durante i nostri viaggi, di rinunciare al passeggino e utilizzare la fascia portabebè e il marsupio ergonomico. Quando viaggiamo la necessità del contatto diventa ancora più impellente per lui. Gli stimoli che percepisce sono tantissimi. Stimoli importanti che contribuiscono alla sua crescita cognitiva, emotiva e fisica. Sentiamo però anche la necessità a volte di sostenerlo nell’affrontare tutti questi stimoli e pensiamo che il portare ci sia di grande sostengo.

Manina ha imparato a camminare in Argentina, più volte ci siamo sentiti dire che è molto indipendente e noi crediamo che questo sia dovuto anche al portare. Portandolo fin dal primo giorno di vita è cresciuta in lui una fiducia e una sicurezza che ora gli permettono di staccarsi da noi sempre un po’ di più.

portare i bambini

Portare i bambini dall’anno in sù

Durante tutto il primo anno di vita di Manina abbiamo utilizzato tre diversi supporti: la fascia elastica, la fascia ad anelli, il mei tai. Ora che Manina è cresciuto anche di peso (siamo ormai a più di undici chili) abbiamo sentito il bisogno di un supporto diverso, un supporto che durante il viaggio potesse essere sfilato e infilato in maniera veloce e pratica. Siamo quindi passati al marsupio erogonomico Boba Carrier 4G modello tweet (e quale altro potevamo scegliere!) e ci siamo trovati davvero bene, cosa per nulla scontata per noi affezionati della fascia.

Boba Carrier 4G permette al bambino di avere una seduta ergonomica ed è adatto dai tre mesi in su. Personalmente quando Manina era più piccolo sia di altezza sia di peso non l’avremmo mai scelto perché sentivamo il bisogno di qualcosa di molto più avvolgente come appunto una fascia elastica o una ring. Ora che Manina è più grande il Boba è davvero comodo e soprattutto pratico grazie allo schienale particolarmente alto.

Portare i bambini: quale supporto scegliere

Come vi abbiamo detto più volte non c’è un supporto che vada bene in assoluto ma esiste un supporto che è più adatto a quel genitore e a quel bambino. I supporti da scegliere cambiano anche in base all’età del bambino e alla corporatura del genitore. La nostra esperienza è personale e magari non si adatta a voi. Ciò che è importante è farsi aiutare da una consulente o da una fascioteca per scegliere in maniera consapevole. Spesso infatti sentiamo genitori che ci dicono “nostro figlio in fascia non ci vuole stare” e noi rispondiamo che prima di tutto è necessario che voi vi sentiate a vostro agio e tranquillo verso il portare, se lo siete voi probabilmente lo saranno anche i vostri figli.

aggiornamento: se vuoi acquistare un marsupio ergonomico leggi questo post c’è un regalo per te marsupio ergonomico e fascia porta bebè

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5 commenti

  • Rispondi ottobre 21, 2014

    marianna

    Siamo davvero contenti che i nostri porta bebè vi abbiano accompagnato in questo anno di vita insieme e in questa meravigliosa esperienza di viaggio 😉
    E siamo sicuri che le vostre avventure di Babywearing saranno ancora numerose e molto intense (ne vogliamo ancora!).
    Con i vostri racconti dimostrate che il Babywearing è un validissimo alleato di bambini e genitori, nella vita quotidiana, a casa come in giro per il mondo!

  • Rispondi ottobre 21, 2014

    goodnightandtravelwell

    Non ho bambini ma questa vostra prospettiva sul “viaggiare” è davvero bella e interessante. Faccio l’insegnante e lavoro tutti i santi giorni coi bambini e sono d’accordo quando dite che per un bambino, specie nei primi anni di vita, il contatto coi genitori, il sentirsi portato, protetto e rassicurato è fondamentale per un corretto e sano sviluppo.
    Se vi va fate un salto sul nostro neonato blog.

    • Rispondi ottobre 21, 2014

      Elisa e Luca

      Ciao! noi crediamo tantissimo in ciò che dici e ne abbiamo fatto la nostra filosofia, vediamo cosa succederà! bellissimo il vostro blog, ci piace molto la grafica, ma è neonato vero?

  • Rispondi ottobre 23, 2014

    Marta _ Stikets

    Sono completamente d’accordo con voi: noi abbiam portato il “nostro Manina” dal mese in avanti ed effettivamente è molto indipendente. Adesso ormai pesa 18Kg, quindi va solo…ogni tanto sulle spalle, ma sempre felice e bisognoso di un abbraccio forte…che aiuta…e molto!!

    • Rispondi ottobre 23, 2014

      Elisa e Luca

      Ciao MArta che bello leggere le tue parole 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.