Tornare a casa

Sono a casa.
Ho una valigia piena di input da scartare.
Ho ricordi, pensieri, profumi.
Mi sono svegliata questa mattina con la voglia di fare.
Sono tornata al mio lavoro parallelo.
Mi ci sono tuffata a capofitto.
Ho visto nuovi visi, conosciuto nuove storie.
Mi sono commossa di fronte ai racconti della mia migliore amica.
Tornare, per me, ha il profumo di un letto caldo da dividere coi miei due “omini”. Tornare è la terra dell’ultimo luogo visitato da mettere insieme alle altre sulla credenza. Tornare è la calamita da attaccare al frigorifero, è la toppa da cucire sullo zaino.

Ho una marea di cose da fare, sogni da realizzare, persone da contattare che a volte mi manca l’aria.

Ho nostalgia di quel vivere nel qui ed ora che solo il viaggio sa darmi.
Quando il tutto è il momento e le uniche preoccupazioni sono dove dormire la sera e cosa visitare quel giorno.

Tornare è un vortice che gira veloce, è riprendere in mano tutto quello che hai lasciato lì per prendere e portarti via. Sono le telefonate del “ciao com’è andata?“, sono domande a cui non sai rispondere e risposte che non vedi l’ora di dare.

Qui, seduta al computer, mi sento così sola.
Dove sono tutti quegli input che mi hanno fatto compagnia per un mese e mezzo?
Quel vivere a cento allora che tanto mi piace?

La mia vita è così, come le montagne russe. E’ arrivato il momento della discesa dove si prende la rincorsa per una nuova salita ed io mi sento frastornata. La pancia con le farfalle, la testa che gira.

Non sono mai pronta per tornare a casa ma sono sempre pronta per ripartire.

p.s questo post è folle lo so. Ma è saltato fuori così, quasi per caso, stavo scrivendo un aggiornamento di facebook ed è uscito dalla tastiera da solo. Prendetelo per quello che è, che poi a dire il vero non l’ho so nemmeno io cos’è.

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12 commenti

  • Rispondi settembre 15, 2014

    Giulia Marchesan

    Il ritorno a casa è sempre un po’ vuoto, silenziono, apatico.
    Ma basta una giornata per tornare alla normale routine. La depressione post rientro la combatto prenotando sempre un’altro viaggio, ormai è come una droga per noi! Provaci anche tu 🙂

    • Rispondi settembre 15, 2014

      Elisa e Luca

      Ciao Giulia mi sa che allora la droga è la stessa 🙂

  • Rispondi settembre 15, 2014

    Stefano

    Ragazzi questo post è fantastico… davvero. “Ho nostalgia di quel vivere nel qui ed ora che solo il viaggio sa darmi”… In queste parole c’è l’essenza del viaggio… e che non sia l’idea per l’apertura della nuova stagione di TravelOnAir

    • Rispondi settembre 16, 2014

      Elisa e Luca

      ma grazie che piacere!!!!!

  • Il tuo post non è pazzo! E’ bellissimo 🙂 Anch’io mi ritrovo ad esser carichissima di idee in viaggio, tantissime idee e poi.. non saper da che parte iniziare.. esser spaesata, riprendermi e ripartire!! Concordo in pieno 🙂

    • Rispondi settembre 17, 2014

      Elisa e Luca

      riprendersi e ripartire! cos’hai in mente per il prossimo viaggio?

  • Rispondi settembre 17, 2014

    Sara

    Credo che il segreto Elisa sia riuscire a vivere il ‘qui e adesso’ in ogni luogo, anche a casa.
    Ci riusciremo mai?
    Secondo me l’importante è provarci sempre, che alla fine tutto quello che un viaggio ci dà sedimenta dentro di noi e diventa parte del nostro Essere. In ogni momento. In ogni presente.

    • Rispondi settembre 17, 2014

      Elisa e Luca

      è verissimo Sara quello che dici solo che è così difficile!

  • Rispondi settembre 17, 2014

    Anna

    “E’ arrivato il momento della discesa dove si prende la rincorsa per una nuova salita ed io mi sento frastornata.”

    Io voglio vivere come voi! Questo post è meraviglioso!

    • Rispondi settembre 17, 2014

      Elisa e Luca

      ma che bel commento Anna grazie di cuore!

  • Riprendendo una frase di Baudelaire…
    siamo dei cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole!
    Ecco! Bellissimo Post!

    • Rispondi settembre 21, 2014

      Elisa e Luca

      bellissima frase, grazie per avercela regalata!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.