Molise la regione che non esiste

Può un appassionato di viaggi non conoscere la geografia? Può non esser in grado di immaginare un paesaggio, un monumento, una storia, un personaggio legati ad un luogo? A me è capitato con il Molise e vi assicuro non mi è stato per nulla di conforto sapere che non ero la sola, ma che tanti viaggiatori non inseriscono nei loro itinerari questa regione per pura disinformazione e che gli stessi abitanti ignorano le ricchezze che li circondano perché le istituzioni prestano poca attenzione a valorizzarle e diffonderne la conoscenza.

Capita però, come già ho sperimentato in Calabria e in Veneto, che la necessità di riscoprire l’ identità e la vocazione turistica di un luogo parta dal basso, dalla passione, dall’orgoglio e dalla lungimiranza di pochi e allora nascono progetti visionari in grado di sfidare le più acute strategie di marketing del territorio.

Per il Molise un trampolino è La regione che non esiste un’ irriverente sfida per svelare un patrimonio fatto di insediamenti paleolitici (sapete che l’ Homo Aeserniensis, l’uomo di Isernia, è entrato nella storia della Paleontologia, come segno di una tappa importante nella continua ricerca delle origini dell’umanità?), siti archeologici di epoca sannita e romana, castelli medioevali, vie della transumanza, oasi, riserve naturali e il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Molise da vedere

La mia scoperta è iniziata a Termoli, il cui centro storico domina le spiagge bandiera blu, da un lato con il castello svevo e dall’altro con i trabucchi, le pittoresche costruzioni in legno impiegate per la pesca.

Molise da vedere

 

Il cuore del borgo marinaro, protetto dalle mura erette contro le invasioni saracene, si snoda in deliziosi vicoli color sabbia che conducono alla cattedrale romanica sorta sulle rovine di un tempio romano e al cui interno sono conservate le reliquie di San Timoteo e San Basso, patrono della città.

Molise da vedere

Lasciandomi il mare alle spalle e percorrendo la Fondovalle del Trigno (vi consiglio durante il vostro viaggio in Molise di dotarvi di navigatore o di mappe poiché la cartellonistica stradale non è molto frequente) tra paesini arroccati sulle falde dei monti e una natura incontaminata, una sosta va dedicata al Santuario di S. Maria di Canneto a Roccavivara (CB).

Molise da vedere

Nella facciata della chiesa romanica e della torre campanaria sono inseriti lapidi ed iscrizioni di epoca romana e medioevale, all’interno è da ammirare il pulpito in pietra del XIII sec. adornato con le figure di monaci benedettini e la statua lignea della Madonna del Canneto, denominata anche la “Vergine del sorriso” per la sensazione di serenità e pace che trasmette al visitatore.

Alle spalle della chiesa le stratificazioni della storia sono ben visibili  negli scavi di un ricca villa romana del I sec. a.C. divisa in una pars rustica dedicata alle attività produttive, come testimoniato dalle otri e da una fornace per la produzione della ceramica, e una pars urbana dove risiedeva il proprietario, addobbata di marmi policromi.

 

Iniziate a sentire il richiamo di questa terra nascosta, delle sue antiche vestigia, dell’autenticità dei suoi panorami? Siamo ancora all’inizio, La regione che non esiste ha appena iniziato a svelarsi…

Molise da vedere

Molise da vedere: informazioni utili

Programmate il vostro viaggio tenendo presente il calendario delle feste tradizionali legate alle ricorrenze religiose o alla cultura contadina che affonda le sue radici nei culti pagani come la processione a mare di San Basso il 4 agosto a Termoli con i fuochi notturni sul castello per ricordare l’attacco saraceno; i quadri viventi della Sagra dei Misteri, il giorno del Corpus Domini a Campobasso; la fiaccolata della vigilia di Natale di Agnone chiamata la ‘Ndocciata, la festa dell’uva di Riccia la seconda domenica di settembre.

Prendetevi tutto il tempo necessario per degustare la cucina locale, lontana dalle contaminazioni moderne, che alterna sapori di mare e terra: l’agnello, i formaggi e la mozzarella di Bojano, le paste fresche, le pallotte in brodo, ru cazzamarr, il tartufo, la zuppa di pesce, le ciambelle allo zucchero …

Molise da vedere

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9 commenti

  • Rispondi settembre 26, 2014

    Dany

    Mai stata in Molise.. credo sia tempo di rimediare 🙂

    • Rispondi settembre 27, 2014

      Elisa e Luca

      Sì Dany merita davvero!

  • Rispondi settembre 26, 2014

    luca

    Ciao ragazzi , articolo interessante come al solito.
    Se non fosse per una specie di par condicio mondiale , l’Italia avrebbe almeno 10 volte tanto i siti Unesco che già possiede.
    Comunque effettivamente “sono stato al mare in Molise” non l’ho mai sentito.

    • Rispondi settembre 27, 2014

      Elisa e Luca

      Ciao a voi carissimi! E’ sempre bello leggere i vostri commenti 🙂 grazie di cuore

  • Che triste verità!!!
    E pensare che noi la teniamo a due passi..
    Dobbiamo rimediare!

    • Rispondi settembre 29, 2014

      Elisa e Luca

      C’è tempo 🙂 buon viaggio e grazie per essere passati di qui!

  • Rispondi ottobre 1, 2014

    Cristina

    Ciao Luca, se ti può interessare a Termoli addirittura c’è la possibilità di praticare windsurf! Le spiagge sono lunghissime e alcune parallele anche ai vecchi tratturi…

  • Rispondi aprile 7, 2015

    arianna storelli

    Ciao
    io sono stata in Molise molte volte. Mi piace molto.
    Segnalo un evento a Staffoli che si solfe ogni anno a ferragosto. Una fiera western con spettacoli vari.

    • Rispondi aprile 7, 2015

      Elisa e Luca

      ciao Arianna che carino questo evento! grazie per la segnalazione

classe 1982, per lei viaggiare è ascoltare la storia che i luoghi e le persone vogliono raccontarti e trovare immagini e parole per trasferire agli altri le emozioni che l’esperienza ha regalato. Pianifica ogni viaggio con la stessa premura con cui lavora salvo poi dimenticare gli appunti e le mappe da qualche parte e girovagare spinta dalla curiosità.