Piccola guida per visitare Palermo, il quartiere più cool di Buenos Aires

“Buenos Aires é la città più europea del Sudamerica.”
Le parole sono quelle di uno dei più simpatici tassisti che abbiamo incontrato qui a Buenos Aires. La veridicità di quest’affermazione è data soprattutto dalla presenza di un barrio chiamato Palermo, in particolar modo dalla zona Palermo Hollywood, che di europeo ha davvero tanto.

Non c’è niente di più bello che scoprire di quadra in quadra ciò che il quartiere Palermo di Buenos Aires ha da offrire: ristoranti di chef viaggiatori, piccoli café con prodotti bio, atelier aperti al pubblico in cui gli artisti dipingono, librerie che non sono solo librerie ma anche bar e gallerie d’arte, boutique hotel dai quali non vorresti mai andartene.

Quartiere Palermo di Buenos Aires

Oggi lasciamo Buenos Aires e un pezzettino del nostro cuore rimane nel quartiere Palermo di Buenos Aires. Ma mettiamo un po’ di ordine e creiamo una piccola guida delle cose da non perdere a Palermo.

Cosa vedere nel quartiere Palermo di Buenos Aires

Il quartiere Palermo di Buenos Aires è disseminato di negozi di giovani artisti emergenti che vendono vestiti e monili. Noi vi abbiamo dedicato una mattina intera, entrando e uscendo da un posto all’altro guidati dalla curiosità. La zona è tranquilla, non c’è traffico né smog, le case sono basse, non più di due piani, per lo più con giardinetto sul davanti. In particolar modo un posto che ci è entrato nel cuore è:
Quimera del Arte, si definiscono un art book shop, ma in verità sono all’ingresso un grazioso e luminoso café, poi addentrandosi nel locale i tavoli lasciano spazio a scaffali pieni di libri sull’arte e infine si entra in un ampia sala dedicata all’esposizione di opere.
Il luogo ideale dove trascorre un paio di ore, facendo due chiacchiere con un amico mentre si beve una tazza di tè e ascoltando buona musica o dove fare acquisti ammirando i quadri di qualche artista emergente. Lo potete trovare in Humbolt 1981, Palermo Hollywood.

Dove mangiare nel quartiere Palermo di Buenos Aires

Restaurante Paraje Arévalo: lo abbiamo definito “un ristorante da dichiarazione di matrimonio”, e questo dovrebbe rendervi l’idea su che locale è.
Il proprietario è Matias Kyriazis, chef viaggiatore, che delizia i suoi clienti con menù raffinati, proposti in tre versioni: da sei, otto o dieci portate (con opzione con wine testing) che cambia ogni mese. La cucina che propone insieme alla moglie Stefania di Benedetto è una cucina di influenza. I piatti sono una vera delizia, tra tradizione e sperimentazione, e i vini che li accompagnano, molti dei quali provenienti dalla regione di Mendoza, non hanno nulla da invidiare a quelli francesi o italiani.
Siete curiosi di sapere cosa abbiamo provato noi? La sciamo parlare le immagini (per la degustazione completa però dovrete andare a Buenos Aires, non vi mettiamo tutte le foto apposta, dai lo facciamo per voi!)
Il locale è arredato con gusto, e le luci soffuse, il jazz in sottofondo e la ventina di coperti danno un senso di grande intimità. I tavoli disposti a fianco delle ampie vetrate danno la possibilità di cenare guardando il pittoresco esterno. Paraje Arévalo è stato inserito nei 50 migliori ristoranti dell’America Latina, allora avete pronta la dichiarazione?

Dove dormire nel quartiere Palermo di Buenos Aires

Home Hotel: come vi abbiamo anticipato prima ci sono hotel dai quali non vorreste mai andarvene. Beh, questo è proprio uno di quelli. L’Home Hotel sorge in Honduras 5860 e come dice il suo nome, oltrepassando la soglia, vi sentirete proprio “a casa”. Ogni dettaglio fin nei mini particolari è curatissimo, dalle opere d’arte appese alle pareti al cd in esposizione sul bancone che vi dice che musica sta passando in rotation nella hall.
Lo stile dell’ambiente è costruito attraverso l’utilizzo di pezzi di design e modernariato, che conferiscono un’atmosfera vintage-chic. L’ambiente comune si divide fra un salotto all’ingresso e un bellissimo bar che si estende all’esterno vicino alla piscina. La mattina viene proposta una colazione davvero originale, una sorta di testing breakfast, composta da varie bevande e piatti, dal dolce e salato, che amplieranno di parecchio la vostra concezione di “colazione”.
Durante l’orario aperitivo e durante tutta la serata il bar è molto frequentato, anche dagli stessi abitanti di Buenos Aires. Passando attraverso il verde giardino si giunge alla zona piscina, in cui si posso trascorrere momenti di puro relax. Se la vostra necessità di rilassamento non può essere soddisfatta da un semplice tuffo in piscina, allora nel piano interrato dell’Home Hotel potrete trovare quello che fa per voi: la zona Spa. Il personale dell’albergo è di una infinita gentilezza, sempre pronto ad aiutarvi e a darvi numerosi consigli su dove e come poter trascorrere il tempo a Buenos Aires.
Ciao Palermo, se dovessimo decidere di venire a vivere a Buenos Aires tu saresti il quartiere in cui ci piacerebbe fermarci.

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2 commenti

  • Rispondi agosto 27, 2014

    luca

    Che F I G A T A !
    Belle foto e bella micro guida!
    Luca

    • Rispondi agosto 29, 2014

      Elisa e Luca

      grazie 🙂 Palermo è davvero un bel posto, devi venirci!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.