Buongiorno dall’Argentina, come va col fuso orario?

Qui in Argentina sono le sei del mattino e nella nostra camera d’albergo Manina balla il tip tap sul letto, io scrivo e Luca disegna. Diciamo che dopo due giorni qui fuso orario batte famiglia Golinelli 2 a 0 ma siamo fiduciosi che le cose miglioreranno presto!

Ci siamo armati di melatonina come se non ci fosse un domani e speriamo che faccia presto il suo effetto.

N.B la melatonina è per noi grandi non per Manina perché la nostra erborista di fiducia ci ha assicurato che i neonati non hanno bisogno della melatonina perché si auto regolano con il sonno. Per quanto sta capitando a noi possiamo dire che Manina si sveglia n. innumerevoli volte durante la notte come a casa e come a casa il suo sonno è regolato sul nostro sonno, se ci svegliamo noi poco dopo si sveglia anche lui e in effetti anche qui sta succedendo la stessa cosa.

Vorrei comunque che le cose migliorassero e quindi mi sto documentando in rete su come aiutare i bambini ad affrontare il fuso orario, ecco i risultati:

1. Meglio prendere voli diurni in modo che si arrivi a destinazione nel tardo pomeriggio o di sera e sia possibile andare a letto presto per potersi così adattare al nuovo fuso orario.

2. Come per i grandi gli esperti suggeriscono di prevedere un giorno per adattarsi per ogni ora di differenza fra i due fusi orari. Ad esempio nel nostro caso abbiamo cinque ore di differenza e quindi sarebbe opportuno prevedere almeno cinque giorni di viaggio in più per adattarsi al nuovo fuso orario. Certo non tutti hanno la possibilità di avere tanti giorni di vacanza in più però fateci un pensierino…

3. Non chiudersi in camera ma uscire e affrontare la giornata rispettando i ritmi dettati dal nuovo fuso orario. Ad esempio ieri sera stremati siamo arrivati in albergo alle sei e ci siamo messi nel lettone… Manina si è addormentato e tra un risveglio e l’altro ha dormito fino alle sei di stamattina e io sono crollata alle otto dopo due ore in cui a stento tenevo aperti gli occhi: niente di più sbagliato. Per combattere il fuso orario avremmo dovuto uscire a cena e andare a dormire verso le dieci almeno. Certo voi vi chiederete ma Manina dormiva come avresti fatto? Qui viene in aiuto il Santo baby wearing, avremmo potuto mettere Manina nel Boba il marsupio di Tabatashop che stiamo provando in questa vacanza e uscire alla scoperta del quartiere di Palermo, lui avrebbe finito il suo pisolino e poi saremmo andati tutti a dormire ad un orario più in linea con il nuovo fuso orario. Per combattere il fuso orario nei bambini è infatti consigliato di limitare i pisolini pomeridiani.

4. Prima di andare a letto assicurarsi che mangino, se hanno fame infatti si svegliano più spesso. Un altro degli sbagli che abbiamo fatto ieri sera, tutti a letto senza cena, impossibile non svegliarsi nel cuore della notte affamati, no?

5. Mantenere le routine che hanno a casa prima della nanna, se sono abituati alla lettura di una favola occorre rispettare questo rito anche in viaggio.

Ok, ora qui sono le otto e noi siamo pronti per affrontare una nuova bellissima giornata a Buenos Aires, nel frattempo vi lascio con il primo fumetto di Luca, appartiene alla serie #golixinviaggio 26 fumetti per 26 giorni in Argentina e raffigura io e Manina durante il volo Linate- Madrid

Fuso orario bambini

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4 commenti

  • Il Boba ci ha salvati tante occasioni ma se lui si addormentava prima non c’era verso di metterlo lì dentro senza farlo svegliare con umore nero quindi…meglio infilarcelo prima! 🙂
    Per il resto ti direi solo di farlo mangiare quando e se ha voglia prediligendo i cibi che gli piacciono! Lui si sentirà stanco e forse un po’ strano e anche se per qualche giorno avrà una dieta meno sana o tornerà ad amare il latte … Non succede nulla! 🙂 buona continuazione!

    • Rispondi agosto 20, 2014

      Elisa e Luca

      dai anche voi il Boba? noi ci mettiamo Manina anche dormiente e per fortuna non si sveglia. Ma per farlo dormire beato la ring è il massimo 🙂 un abbraccio

  • Rispondi agosto 4, 2016

    valentina

    Ciao Elisa & Luca!
    Mi chiamo Valentina. Sono sposata con Matteo da
    più di 10 anni e insieme abbiamo scoperto l’amore
    per i viaggi, non le vacanze, i viaggi:)! E da
    più di dieci anni giriamo il mondo con lo zaino
    in spalla e questo ci regala emozioni e libertà
    indescrivibili! Ma voi lo sapete meglio di noi!
    Per fortuna ho trovato il vostro blog! Si perchè
    dopo tanti anni finalmente è arrivata la nostra
    emozione più grande: Pietro, che ora ha dieci
    mesi e mezzo.
    L’ ultimo viaggio intrapreso è stato in Indonesia
    nel 2014…sono già passati due anni e siamo in
    fibrillazione perché non è mai passato così
    tanto tempo tra un viaggio e l’altro! Insomma
    abbiamo voglia di partire! (nonostante i
    genitori/nonni siano del parere contrario!, ma
    loro non possono capire!).
    Ecco allora che arrivo al dunque…abbiamo in
    mente qualche posticino in Sud-America o America
    centrale. Argentina, Nicaragua, Costa Rica… Voi
    siete stati in alcuni di questi luoghi?
    Sinceramente non so nemmeno io cosa chiedervi:)
    perché la certezza/bisogno di partire c’è, ma ci
    sono anche tanti dubbi per via di Pietro. Sappiamo
    che sarà più dura rispetto al viaggiare in due,
    ma vogliamo condividere con lui, anche se ancora
    piccolino, il Mondo! E’ un bimbo molto curioso e
    vorremmo che cominciasse a vedere anche la
    diversità e la bellezza che ci sono fuori dalle
    porte di casa.
    Per quanto riguarda il cibo non ci sono problemi
    perché Pietro mangia di tutto oltre al mio latte.
    I pannolini li ho sempre visti in giro per il
    mondo a parte nel sud-ovest dell’India che non
    c’erano nemmeno i supermercati. Ma le mie domande
    sono in riferimento al volo aereo perché è
    difficile trovarne senza scali, se non
    impossibile. Il jet lag? Le profilassi prima di
    partire?
    Aiuto!!! Mi sembra di essere una di quelle che non
    ha mai viaggiato in vita sua…tra l’altro mai
    fatte profilassi prima di nessun viaggio prima, ma
    ora per Pietro…
    Scusate per il papiro…se avete tempo di darci
    qualche consiglio lo accettiamo volentieri.

    Buon viaggio ovunque voi siate

    • Rispondi agosto 4, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Valentina che bello leggere il tuo commento! Non ti preoccupare se viaggiavi prima e ti piace farlo riuscirai a farlo anche con un bimbo di due anni. Noi siamo stati con Manina in Argentina quando aveva un anno e in California a due anni. Poi innumerevoli volte in Europa ma dal tuo commento mi sembra che tu sia un’amante del Sud America. In Argentina non abbiamo avuto nessun problema, se poi Pietro mangia di tutto non vedo davvero nessun problema. Sul volo abbiamo scritto tanti post, il nostro consiglio è di dotarsi di una fascia portabebè in cui metterlo nei momenti di crisi per farsi su e giù il corridoio e di costruire delle busy bag per i momenti di noia (trovi il post nella sezione in viaggio con Manina). Per il jet lag cerca subito di adattarvi ai ritmi del luogo in cui viaggi ma per esperienza posso dirti che loro si adattano molto meglio di noi. Se hai altre domande non dubitare a farmele, mi fa molto piacere rispondere!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.