Se dici Porto io penso a Rua Galeria de Paris e tu?

Buongiorno e buon mercoledì cari viaggiatori. Molti di voi saranno già in viaggio chissà dove e siamo davvero contenti per voi. Chissà forse qualcuno ci sta leggendo da sotto l’ombrellone o qualcun’altra invece da una spa dispersa chissà dove!

Oggi la nostra special guest é Elena Crespi (di lei avete letto anche Andalusia, il viaggio che mi è rimasto nel cuore) che ci porta in una città dove noi abbiamo lasciato il cuore: Porto. Buona lettura!

In questi giorni mi sta capitando molto spesso di consigliare o parlare con qualcuno che sta per partire per il Portogallo… e ogni volta tra i miei consigli ritorna Porto e Rua Galeria de Paris. E pensare che con questa via ci siamo incontrati per caso.

Il mio rapporto con il Portogallo è nato in modo un po’ problematico. Avevo già organizzato e pagato un viaggio con la mia socia viaggiatrice ma all’ultimo abbiamo dovuto disdire per cause di forza maggiore.

E l’idea è rimasta lì, latente.

L’anno dopo, arrivato il momento per pensare all’estate (che per me è più o meno gennaio ahahahaha) mi rispunta l’idea. E allora eccolo lì, bello e pronto. Porto – A Coruna e ritorno. Solito metodo: Fly&Drive.

Il Portogallo e la Galizia sono posti splendidi ma la meta che più sento dentro è Porto. Il primo impatto, l’imprinting. E quella via: rua Galeria de Paris.

Avevo cercato un albergo abbastanza in centro a buon prezzo. E ho scovato la meravigliosa Pensao Cristal. 47 euro la doppia con bagno e colazione (e te la portano pure in camera).

Porto

Preso! Li ho anche contattati prima di arrivare perché, avendo la macchina, ci serviva un parcheggio e hanno una convezione.

Il tragitto dall’aeroporto (bellissimo e pluripremiato) di Porto all’albergo è semplice e lineare (per fortuna visto che Porto, come molte destinazioni in Portogallo, è caratterizzata da salite e discese), ci arriviamo in fretta. La via, saranno si e no 100 metri. Stretta, a senso unico. Molte serrande abbassate, immaginiamo che la crisi si faccia sentire.

Sistemati in camera, con anche uno splendido terrazzino, ci prepariamo per esplorare la città. Cerchiamo un posto dove mangiare perché iniziamo a sentire un certo languorino…. Immagine meravigliosa, una donna con un fazzoletto in testa e una cassa di pesce. Siamo davanti al Mercato de Bolhao.

Porto

Via.. dentro, bancarelle e “ristoranti”. Scegliamo il nostro e aspettiamo il tavolo. Felipa, la ragazza che serve (mentre la madre è in cucina) ci fa accomodare e la vediamo destreggiarsi tra mille lingue, pur conoscendo solo il portoghese. Meravigliosa. Sarà la nostra meta fissa per i pranzi a Porto. Sardine grigliate, calamari fritti, caffè, vino e acqua. 12 euro (in totale).

Poi esploriamo la città. A pancia piena si ragiona meglio. Porto ti rapisce, nostalgica, vera, sgarrupata.

È tante cose Porto. È chic in alcuni tratti, lo vedi che è ricca. Il vino, la terra buona, il mare. Poi però vedi le case scrostate, i panni stesi in mezzo alle vie. Non vuole essere vetrina. Ci prende il cuore, da subito. Saliamo fino alla Sé (la cattedrale) e scendiamo fino al Duoro, il fiume. Assaporiamo il vino, giriamo nelle bottegas. Decidiamo di restare fuori per cena, senza tornare in albergo. Si sta troppo bene. Baccalà, in ogni forma, lungo il fiume e per rientrare il taxi.

Porto

Ci sembra di aver sbagliato via. C’è il delirio, completo. Tutte le serrande abbassate la mattina si sono trasformate in bar e locali e discoteche. Una in fila all’altra, spazio tra loro meno di mezzo metro. Gente fuori, gente dentro. Baraonda. Siamo in piena movida. Spettacolare. Scopriamo anche che da Vigo gli universitari organizzano tour per Rua Galeria de Paris… E i locali sono tutti bellissimi, ognuno originale, con la sua musica, il suo arredamento, la sua gente.

La sera dopo in pratica non ci muoviamo dall’albergo. Mangiamo in un ristorante vicinissimo, 3Chic, piatti meravigliosi e servizio di vera classe. Prezzi leggermente più alti della media. E poi via come non ci fosse un domani nei locali della via (mi raccomando, bevete responsabilmente).

Siamo poi tornati a Porto, in quella vacanza e in un’altra fatta in terra lusitana. E siamo sempre tornati lì. Troppo bello l’albergo e troppo bella l’atmosfera. Appena sotto la Pensao c’è un altro ristorantino. Galeria de Paris, si chiama. Prendente gli antipasti completi, ma mi raccomando niente fretta perché inizieranno ad arrivarvi decine di piatti. E tenete un angolino per il dolce, porzioni enormi!

Consigli pratici per un viaggio a Porto

Pensao Cristal – Rua Galeria de Paris www.pensaocristal.com

Clube 3C – Rua Candido dos Reis www.clube3c.pt

Restaurante Galeria de Paris – Rua Galeria de oportocool.wordpress.com

Mercado de Bolhao – Fermata metro BOLAHO oporto.net/mercado-do-bolhao

Porto

Mezzi pubblici: Porto la si gira anche a piedi, ma ci sono diversi sali/scendi, la metro è nuovissima e molto comoda. In alternativa ci sono i tram (immancabili in Portogallo). Vi consiglio di fare, specie se ci state più di qualche ora, la “tarjeta Adelante” trovate tutte le info qui www.oporto.net in pratica una carta sulla quale caricare i biglietti (semplici, da 1,20€, giornalieri da 4,15 €) costa 0,50 € ma è davvero comoda e semplice da usare!

Spiaggia: e si a Porto si va anche in spiaggia. I ragazzi locali fanno le gare a lanciarsi dal ponte a Vilanova de Gracia  (lato del fiume con le bodegas del Porto). Se preferite l’oceano basta la metro. E comodamente ci sono diverse località balneari raggiungibili! Noi abbiamo optato per Vila do Conde, raggiungibile con la linea B per Povoa de Varzim.

Cibo: da provare le sardinhas e il bacalao. Immancabili della cucina portoghese. Un consiglio, che vale per tutto il Portogallo. Se siete in un ristorante facilmente appena vi sedete vi porteranno molti antipastini, dalle olive al burro, dal patè di granchio a crostini vari e formaggi. Ogni cosa che mangiate è a pagamento (sul menù sono indicati i prezzi), se non le volete declinate e mettetele da parte. (in alcuni casi meritano davvero, come il patè di granchio da O Pescador a Viana do Castelo!)

Immancabili a Porto: non ho visitato monumenti particolari o musei. So che c’è la Casa da Musica, imperdibile. E bellissima è la cattedrale (anche per la vista). La stazione merita e l’università è suggestiva. Per il resto, è pieno di chiesette carine e.. godetevi la città… ah, dimenticavo, una visita in una bottega del Porto è immancabile!

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.