I casoni: un pittoresco rifugio nella laguna di Bibione

Stiamo camminando sul molo del porto di Bibione Pineda quando all’improvviso sentiamo in lontananza una musica. Basta un paio di note per riconoscerla: Angie dei Rolling Stones. E poi un canto ad accompagnarla. L’autore della performance vocale è lui: Captain Igloo.

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Pelle abbronzatissima, occhiali da rave party, e intercalari multilingustici (“Mannaggia al blues!”). Un personaggio che definire unico è usare un eufemismo. A bordo della sua imbarcazione il capitano trasporta i turisti attraverso la laguna di Bibione alla scoperta delle sue bellezze. Numerosi sono i diversi pacchetti che propone, a noi il piacere di scegliere quello dei Casoni.

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Dopo circa venti minuti di lenta navigazione lungo la costa ci addentriamo in uno dei numerosi canali e dopo poco attracchiamo ad un piccolo molo nascosto tra gli alberi. Eccoci giunti alla quasi-isola (c’è un piccolo cordone che la lega alla terraferma) dove si erge il minuscolo villaggio dei Casoni, nemmeno una decina di edifici fatti interamente di legno e giunchi che riproducono perfettamente, ma con qualche comodità ed ammodernamento in più, quelle che erano le antiche abitazioni dei pescatori di questi luoghi. A darci un caloroso benvenuto i proprietari di queste meraviglie, perché tali sono, che si ritrovano qui ogni weekend per far festa o semplicemente per godersi la tranquillità del luogo, perché la prima sensazione che si prova camminando è di un’enorme pace data dall’immersione in una natura pressoché incontaminata e dal silenzio interrotto solo saltuariamente dal canto degli uccelli che popolano la laguna.

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Gli interni di queste abitazioni sono davvero magici, ricordano quelli delle case degli hobbit nei libri di Tolkien. Quello che sembra essere il “capo-villaggio” ci racconta che anni fa un gruppo di amici decise di recuperare le tradizioni della laguna e di non lasciare andare perduti i casoni, abbandonati dai pescatori che erano trasferiti non trovando più redditizia la pesca. Nonostante atti di vandalismo, tra cui un grosso incendio che ne ha distrutti tre circa otto anni fa, e il fatto che non vi siano finanziamenti pubblici per il loro mantenimento, i casoni oggi sono più belli che mai, ed è possibile affittarli annualmente.

Tra una chiacchera e l’altra si fa l’ora di pranzo. Nell’aria si diffonde l’odore del pesce grigliato e fritto che sta cuocendo in una piazzola adibita a cucina open air.

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Ad accompagnare questa bontà formine di polenta bianca e gialla e bicchieri di prosecco e merlot “fatto in casa”.

Finito il cibo termina anche il nostro tempo a disposizione. Il capitano sta per salpare e ci affrettiamo a saltare sulla sua barca per far ritorno a Bibione. Dal molo gli abitanti ci salutano con ampi gesti.

Sarà stata la natura, sarà stata la cordialità dei padroni di casa, la travolgente simpatia del Captain Igloo o la bontà del cibo e del vino ma difficilmente ci dimenticheremo dei Casoni di Bibione!

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Escursioni con Captain Igloo cell. +39/3462496106 oppure +39/3932496106 sito web www.captainigloo.it email: info(at)captainigloo.it

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.