Polinesia alla scoperta delle isole meno conosciute

Con loro avevo nuotato dieci anni fa nei mari del Belize.
E anche di allora riservo un ricordo emozionante. Ma fino ad oggi nessuna mi aveva toccata. È stata una sensazione stranissima. La mia pelle ha inviato un messaggio al cervello che diceva più o meno così: è grande, è liscia, è qualcosa che non è umano.

ele+eli Nuotare tra le razze nel mare azzurro trasparente è stata l’esperienza più toccante di oggi ma non è stata certo l’unica e allora andiamo con calma.
Ci siamo svegliate alle quattro e mezza più rintontite che riposate con addosso ancora il jet lag che non se ne voleva andare. Ci siamo chieste spesso che giorno fosse e la sensazione era sempre la stessa, che fosse sempre troppo presto e noi un pezzo avanti.
Dall’aeroporto di Papeete si raggiungono le isole maggiori dell’arcipelago con un volo che è già di per sè vale il viaggio. Da Tahiti siamo arrivate a Raiatea passando per Bora Bora che effettivamente ha un colpo d’occhio impressionante sulla barriera corallina che l’avvolge. Per i Tahitiani però Bora Bora si è la più spettacolare ma non la più bella. Di isole belle in questo arcipelago c’è ne sono tante ed una è Taha’a dove siamo state oggi.

tahiti
Detta anche l’isola della vaniglia, da qui parte l’ottanta per cento della produzione totale della famosa vaniglia di Tahiti.
Immaginatevi piante di palme da cocco ovunque, terra rossa, panorami su valli che terminano nell’azzurro del mare.
Non so spiegarvelo ma l’isola mi ha trasmesso un’incredibile senso di pace. Su Taha’a abitano cinquemila persone tante quante il mio piccolo paesino della Bassa Padana dove sono nata. Inutile dire che tutti si conoscono e si salutano.

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5 Cosa fare a Taha’a:
– visitare un’azienda di produzione delle perle. A Tahiti si produce la famosa perla nera, il processo di coltivazione è senza dubbio affascinante, provare per credere (un indizio, ha a che fare con l’organo riproduttivo della conchiglia)
– visitare un’azienda di produzione della vaniglia
– nuotare tra le razze
– fare snorkeling al Coral Garden
– prenotare un pic nic su un motu, piccoli atolli corallini privati

Quasi dimenticavo, mentre nuotavo fra le razze ho visto più volte uno squalo di barriera (reef shark) con occhi azzurri intensi, lo giuro!

Nana (ciao in Polinesiano)

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la foto sott’acqua è di Elena Nebiolo

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1 commento

  • Rispondi maggio 14, 2014

    La Folle

    Lo squalo con gli occhi azzurri?! Ma che spettacolo!! E che spettacolo il pic nic sull’atollo! *O*

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.