Fiandre il viaggio delle sorprese

Buongiorno a tutti cari lettori. Come ogni mercoledì lo spazio è lasciato a voi. Torna a trovarci Valeria per parlarci di un viaggio ricco di spunti interessanti. Buona lettura

Il viaggio nelle Fiandre è stato davvero il viaggio delle sorprese! Se Bruxelles ormai ci sembra familiare perché siamo abituati a vederla in tv ci sono delle città che riescono davvero a lasciarti senza parole.

Anversa Fiandre

Anversa

Ti accorgi di essere arrivato nelle Fiandre quando vedi piazze medioevali, canali, cattedrali gotiche e il fascino di città dove il tempo sembra essersi fermatoAnversa, Gent e Bruges conservano ancora questo fascino, mentre Bruxelles è una città dove il “nuovo” avanza prepotentemente sul “vecchio” ma riescono a convivere in maniera perfettamente equilibrata.

E questa differenza è visibile anche nella lingua: gli abitanti delle Fiandre parlano il fiammingo (guai a parlare in francese!), mentre nella capitale vige il bilinguismo.

Anversa Finadre

Anversa

Anversa, la prima città di questo piccolo tour, ti stupirà a partire dalla stazione ferroviaria che è conosciuta anche come “cattedrale ferroviaria” per via di una imponente cupola di vetro alta 75 metri, ma anche diversi tipi di marmi e pietre che decorano l’intera stazione. Perdendoti tra le sue strade non potrai non ammirare l’imponente Onze-lieve-Vrouwekathedraal – la cattedrale di Nostra Signora – la più grande cattedrale del Belgio che possiede anche la torre più alta del Paese (123 metri) e tra le più alte d’Europa.

Il Grote Markt è la piazza del mercato e centro della città. Qui sorgono le antiche e preziose case delle Corporazioni. Da visitare anche Stadhuis, il Municipio di Anversa, uno degli edifici più antichi del periodo rinascimentale nei Paesi Bassi.

Gent Fiandre

Gent

La seconda tappa è Gent. Per spostarmi decido sempre di viaggiare in treno. Le distanze tra le città sono brevi e in più negli spostamenti si può godere di uno splendido panorama. Gent (o Gand), dichiarata Patrimonio dell’Umanità, è una città in cui si concentrano cattedrali, chiese e castelli.

Un po’ di tempo va dedicato sicuramente alla visita del Castello dei Conti di Fiandra, dove dal suo interno puoi ammirare i bellissimi canali della città. La cattedrale di San Bavone, e la Torre del Belfort non passeranno di certo inosservati! La torre è alta circa 90 metri ed è in questa cattedrale che fu battezzato il futuro imperatore Carlo V.

La particolarità di queste città è la possibilità di perdersi tra viuzze e canali e scoprire dal nulla delle piccole perle architettoniche! E se vuoi gustare delle tipicità locali fermati in uno dei tanti localini sparsi lungo il canale. Sono sicuramente un po’ turistici, ma la vista di cui si gode ti farà dimenticare di questo piccolo particolare!

Bruges fiandre

Bruges

E’ Bruges però la vera la vera sorpresa di questo viaggio. Una città capace di far sciogliere anche i cuori più duri! E’ un posto da visitare con calma, senza fretta! Basta anche fermarsi su una panchina per ammirare la bellezza di questo luogo!

Ma sono i canali la parte più romantica, da visitare rigorosamente al tramonto! Merita una visita la Chiesa di Nostra Signora e il Begijnof, conosciuto anche come il convento, ed era il luogo che ospitava le pie donne rimaste sole che si dedicavano all’assistenza di poveri e malati.

Andando alla ricerca di un posto dove bere una buona birra mi imbatto in un simpatico ristoratore belga che parla anche l’italiano. Mi racconta che da piccolo veniva spesso in Italia e che ama il nostro paese (e anche le donne italiane!) ma dice che non cambierebbe mai città!

A Bruges tutto è calmo e anche le persone trasmettono un’incredibile tranquillità. Davvero una città fuori dal tempo!

Bruxelles Fiandre

Bruxelles

Ultima tappa di questo tour è Bruxelles. La capitale dell’Europa è una città multiculturale, dove passato e presente convivono ormai in perfetta armonia. Non solo sede di varie istituzioni europee, Bruxelles ti stupirà con il suo imponente Atomium (un enorme atomo di tubi e sfere costruiti in occasione dell’Expo del 1958) o il suo piccolissimo Manneken-Pis.

Il Manneken-Pis è il simbolo di Bruxelles; un piccolo ometto spesso vestito con uno dei suoi 654 costumi tutti esposti alla Maison du Roi, sulla Grand-Place.
Ed è proprio la Grand Place la piazza principale della città. Circondata dalla case delle corporazioni, l’Hôtel de Ville (municipio) e la Maison du Roi  è considerata una delle più belle piazze del mondo. Di giorno brulica di turisti e venditori ambulanti, la sera si trasforma in uno spettacolo di luci e colori!

Fiandre cioccolaterie

cioccolaterie

E se tutto questo girovagare ti ha venir fame prenderti una pausa e gusta una gaufre e una tazza di cioccolato belga, se invece preferisci il salato cosa ne pensi di una birra (ovviamente belga) accompagnata da cozze e patatine? Nell’indecisione puoi anche scegliere entrambi!

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2 commenti

  • Rispondi aprile 2, 2014

    Massimiliano

    wafel, non gauffre. è il termine nederlandese e l’articolo stesso sottolinea l’orgoglio linguistico
    Inoltre, quelle fiamminghe sono diverse.Però quel passo è ambientato nella capitale-tripla: Belgio, Fiandre, Ue)…

    Interessante la parte su Brussel: invoglia a visitarla. Mi sono specializzato su Anversa e credo che un giorno per afferrarla un minimo sia poco: comunità straniere, zona ebraica, quartiere liberty, museo della moda etc. Antwerpen is een kleine New York, Anversa è una piccola New York (da gva.be).

  • Rispondi aprile 3, 2014

    Valeria

    Ciao Massimiliano, grazie per la correzione! Visto che loro sono molto precisi su questa distinzione meglio non sbagliare! 😉 Forse ero troppo concentrata sulla bontà e ho fatto confusione! 🙂

    Per Anversa hai ragione, un giorno è poco, ma i tempi erano un po’ stretti! Ti chiederò consigli appena ritorno! 😉 E Brussel è assolutamente da vedere! Ti consiglio di andare se capiti da quelle parti! 😉

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.