“Sì ci tornerei in Vietnam”: diario di viaggio

Perché proprio il Vietnam?” è questa la domanda che mi hanno rivolto molte persone prima della mia partenza.

Rispondevo che mi incuriosiva come mi attirano tutti i paesi non ancora conosciuti e perché si trova in Asia, continente che prediligo per i miei spostamenti a lungo termine. Ora che ripenso a questo viaggio so meglio perché proprio il Vietnam.

Qui ogni cosa è motivo di stupore: ti ritrovi immerso nel caos dei motorini della città, sei avvolto da panorami di risaie che ti fanno sentire piccolo, mangi deliziosamente, passi da un villaggio galleggiante (Halong Bay) a mercatini di montagna (Dalat) in cui poter fare i migliori acquisti della tua vita, vedi il corpo di Ho Chi Minh imbalsamato, ti immergi nell’atmosfera lenta e tradizionale di una cittadina come Hoi An, ti immergi nelle dune di sabbia rossa di Mui Ne, visiti gli scenari della guerra passando attraverso i tunnel di Cu chi e ti ritrovi a bere un ottimo “black coffe with milk” in una delle tante caffetterie di Ho Chi Minh City.

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Viaggiare e muoversi in Vietnam zaino in spalla

Con lo zaino in spalla mi accoglie Hanoi.

Nonostante l’arrivo sia di sera tardi, trovo comunque un posto in cui dormire, infatti molti alberghi accolgono anche durante la notte senza prenotazione. E’ questa la mia modalità preferita di viaggiare: non prenotare nulla, per poter essere libera di decidere dove e per quanto tempo stare in un posto senza vincoli di prenotazioni già effettuate a occhi chiusi.

Il Vietnam è un paese molto lungo per estensione e per percorrerlo tutto ho utilizzato esclusivamente i mezzi di trasporto pubblici: treni, bus, sleeping bus e traghetto (da Halong Bay a Hai Phong). Gli orari delle partenze vengono generalmente rispettati ma bisogna mettere in conto ritardi dovuti alle motivazioni più varie. Per gli spostamenti brevi all’interno delle città si possono scegliere i taxi, i  motorini o i cyclo (tipici mezzi di trasporto a pedali).

Il mio viaggio è durato un mese: sono partita dal nord (Hanoi) e, spingendomi al confine con la Cina fino a Sapa, sono poi arrivata fino a Ho Chi Minh City e al delta del Mekong passando per la Baia di Halong e attraverso molti paesini che le guide turistiche non contemplano nemmeno. 

In molti posti le persone non parlano nemmeno inglese e ci si ritrova a mimare ciò che si vorrebbe dire o a cercare di farsi capire in tutti i modi possibili. I vietnamiti sono molto disponibili e aperti al turista. La loro vita si svolge per le strade: mangiano, si riposano nella loro posizione tradizionale accovacciati per terra in mezzo ai marciapiedi (cosa che ho adorato fare anch’io), si tagliano i capelli per strada, fanno ginnastica in piazza la mattina presto, escono in pigiama la sera per una passeggiata salutista.

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Il luogo più bello del Vietnam

Il posto che ho adorato di più si chiama Hai Phong, cittadina molto piccola al centro-nord del paese, e concentra tutti questi aspetti. Ci sono arrivata per caso e l’ho subito adorata: si tratta di una Hanoi in miniatura.

Qui i ritmi sono dilatati, le persone sono molto curiose verso le novità, tutti si aggirano in pigiama o in tenuta sportiva per incontrarsi nella piazza centrale e passare il tempo chiacchierando o giocando a dama, le donne danzano con i ventagli e i più giovani improvvisano partite di calcio. Il tutto traspira un senso di comunità eccezionale. 

Vietnam Miprendoemiportovia

Cosa mangiare in Vietnam

La cucina vietnamita è semplicemente deliziosa. Speziata ma comunque leggera, gustosa e saporita. Il piatto più comune sono i noodle: spaghettini di riso, farina di grano o pasta all’uovo da mangiare con chopsticks (bacchette). I noodlee possono essere mangiati sia asciutti, saltati con verdure, pesce o carne, che in brodo, in questo caso si parla di noodle soup che in vietnamita si dice pho. Anche in Vietnam, come in molti paesi asiatici, è diffusa la cucina di strada: pho, spiedini, verdure fritte, involtini di ogni tipo. Personalmente adoro mangiare lo street-food ma cerco di scegliere i baracchini più affollati che garantiscono prodotti cucinati al momento.

E’ stato piacevole constatare che anche nelle grandi città il turista non è preso di mira dai procacciatori di clienti o dai gestori di agenzie o ristoranti per convincerti a usufruire dei loro servizi. Spesso in Asia le città si caricano di una nota di stress dovuta all’insistenza dei locali, qui non ho avuto questa sensazione.

Vietnam Il posto che, però, mi è piaciuto di meno è stato Nha Trang: meta di mare e più turistica anche per gli stessi vietnamiti. Ho preferito di gran lunga una piccola spiaggia nascosta e gestita da un francese in pensione che ha aperto un b&b dando anche la possibilità di dormire sulle amache sparse per suo incantevole il giardino sia perché è la spiaggia più bella che ho visitato in Vietnam.

Tornerei in Vietnam per rivedere il grande Smiling Buddha, per farmi fare su misura splendidi abiti a Hoi An, per passare ore a osservare la vita che si svolge nelle piazze, per ridere di gusto perché non riesco a farmi capire nemmeno in inglese, per affrontare il museo della guerra con testimonianze dure che ti fanno pensare ed indossare il cappello tradizionale vietnamita per il troppo caldo… e potrei andare avanti ancora molto.

“Sì, ci tornerei in Vietnam”

Post scritto dalla tata collaboratrice Rossana Gambardella

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6 commenti

  • Rispondi marzo 28, 2014

    Francesca

    Il Vietnam è piaciuto molto anche a me.,..Nha Trang a parte!
    Tornerei anch’io per fare la zona del delta del Mekong, che purtroppo in un mese non sono riuscita a visitare…ma qualcosa bisogna pur lasciare per la prossima volta, o no?

  • Rispondi marzo 28, 2014

    Ada

    Ho trovato il Viet Nam un luogo incantevole, accogliente, sicuro. Ho visto poco, ma quel poco l’ho visto con gli occhi del cuore. La nostra seconda bimba è nata lì, in un piccolo villaggio ai confini della foresta tropicale nella Provincia di Phu Tho. Certamente ci torneremo con tutta la famiglia! Bel post, mi ha fatto rivivere pezzi di storia….

  • Io per il Vietnam ho un richiamo che non si esaurirà mai probabilmente..sono rimasta totalmente affascinata ed immersa nelle tue parole. Grazie, perché sono racconti come questi che mi fanno sognare. Bellissimo viaggio, e bella la nostra famiglia viaggiante!

    • Rispondi marzo 30, 2014

      Elisa

      Cara Lucia

      sì è bello che ognuno di noi porti un pezzettino di mondo qui su miprendoemiportovia. Bravissima Rossana, non vediamo l’ora di leggere il seguito 🙂

  • Rispondi marzo 30, 2014

    Rossana

    Grazie Ada, che bello sapere che il mio post ti ha fatto rivivere momenti così importanti…
    Grazie Lucia e Francesca…il Vietnam è proprio bello tutto, da ció che vedi a ciò che mangi, dai colori ai ritmi di vita, dalle abitudini all’accoglienza verso chi arriva.
    Elisa, che bello far parte di questa famiglia!!!

    • Rispondi marzo 30, 2014

      Elisa

      Rossana ci fai commuovere! Non vediamo l’ora di leggere i prossimi post sul Vietnam, Stay tuned 🙂

classe 1981, ama viaggiare soprattutto in Asia. Il viaggio per lei è: osservare, conoscere, capire, conoscersi mettendosi alla prova. Ama l’India alla quale è legata anche per via di alcuni progetti portati avanti negli anni. I libri l’aiutano a viaggiare anche con la mente quando non riesce a partire. Sempre alla ricerca di eventi e notizie che l’avvicinino ai luoghi che le hanno rubato un pezzo di anima. Ha un desiderio: poter unire i suoi interessi in un’ unica “attività viaggiante”.