#vivilitalia: l’Abbazia di Lucedio in Piemonte

Ciao Greta, ci parli un po’ del tuo blog?

Buongiorno a tutti, mi chiamo Greta e, insieme a mio marito Filippo, quasi un anno fa ho creato un blog di viaggi. The Greta Escape raccoglie tutti viaggi vissuti in prima persona con racconti, foto e consigli per chi si accinge ad intraprendere lo stesso percorso, per chi vuole viaggiare seduto sul proprio divano ma anche per chi è semplicemente curioso e affamato di informazioni.

Nato in un primo momento quasi come diario personale dove archiviare tutti i bellissimi ricordi dei nostri già numerosi viaggi, si è trasformato di lì a poco in un vero e proprio blog attivo e sempre in espansione grazie a collaborazioni e ai guest post di amici e colleghi conosciuti lungo questa nuova avventura.

Cos’è per te #vivilitalia?

Vivilitalia è l’ottima occasione per mettere in vetrina il mio bel Monferrato. Territorio che nulla ha da invidiare alle vicine e più turistiche Langhe, ma spesso viene sottovalutato e in pochi conoscono le sue specialità enogastronomiche, i suoi bellissimi borghi, i castelli e le storie che hanno da raccontare. Sul mio blog parlo spesso della mia terra monferrina. Una bella carrellata di buoni motivi per venirci a trovare la potete leggere anche su Blog di Viaggi, sempre per la rubrica #vivilitalia.

Ok passiamo al vivo della questione, quale posto insolito consiglieresti ai nostri lettori?

Vi porto in un posto nuovo e diverso da tutti gli altri, un posto dove le leggende popolari incontrano forze oscure, un’antica abbazia dove i monaci furono posseduti dal Diavolo in persona e dove è nascosta la chiave per liberare il Male: l’Abbazia di Lucedio.

Lucedio #vivilitalia

Abbazia di Lucedio

In mezzo alle risaie, nel comune di Trino ai confini del Monferrato Casalese, sorge il Principato di Lucedio che, oggi come allora, è un’importante azienda agricola prima ancora che un monastero.

Fondata dai cistercensi nel 1123, questa comunità religiosa era molto particolare: gestiva le proprie terre come avrebbero fatto molti secoli dopo i grandi latifondisti, sfuggendo e aggirando con sotterfugi i rigidi dogmi della Chiesa Cattolica. Forse proprio per questo motivo ruotano molte leggende intorno a Lucedio e ai suoi abati indemoniati.

Lucedio Vivilitalia

Risaie nei dintorni di Lucedio

L’abbazia con l’antica chiesa (distrutta e ricostruita in stile barocco nel XVIII secolo) era il luogo sacro della famiglia degli Aleramici e ancora oggi custodisce le spoglie di molti Marchesi del Monferrato.

L’antico complesso in stile gotico comprende, oltre alla chiesa abbaziale, un bellissimo chiostro, due grandi saloni (la Sala Capitolare e la Sala dei Conversi), uno strano campanile medievale a base ottagonale unico nel suo genere, la “colonna piangente”, passaggi segreti e una cripta nascosta piena di mummie.

Lucedio vivlitalia

Lucedio

Ma partiamo dalla leggenda “ufficiale”.

Si racconta che nel 1684 venne evocata una presenza malvagia, nei pressi di un vicino cimitero; gli inesperti incantatori persero il controllo del demone che, vagando libero, si impossessò delle menti degli abati di Lucedio i quali diedero inizio ad un periodo di soprusi, abusando del loro potere spirituale e temporale.

Da questa storia nasce il mito della “colonna che piange”, a causa degli orrori di cui sarebbe stata silente testimone.

La possessione demoniaca dell’Abbazia e dei suoi monaci, resi immortali da Satana, durò altri 100 anni, fino a quando il Papa inviò un esorcista che, dopo aver affrontato e vinto il Diavolo, lo rinchiuse in un sigillo, nascosto per sempre nelle cripte segrete dell’abbazia, e fece deporre le mummie degli abati su dei seggi disposti a cerchio, a protezione della presenza malvagia. Questo evento coincise inspiegabilmente con l’improvvisa scomparsa dei monaci, aumentando così il mistero (ufficialmente furono trasferiti e rinchiusi in clausura in un lontano monastero), e la secolarizzazione di Lucedio con il passaggio nei secoli successivi delle terre ai vari signorotti e principi (da cui l’appellativo odierno di Principato).

Ma la leggenda continua. Come ulteriore garanzia dell’incarcerazione del demone, l’esorcista stesso compose una musica, trascritta sullo “Spartito del Diavolo”.

Lucedio

Spartito del Diavolo

Un brano che possiederebbe proprietà magiche ed esoteriche: suonato in un verso rinforzerebbe il sigillo di protezione, se suonato in senso capovolto (ovvero da destra verso sinistra e dal basso verso l’alto) libererebbe il demone.

Lo spartito, cercato invano dagli studiosi per secoli in antichi libri e messali, in realtà è un affresco, scoperto solo per caso nel 1999, all’interno della piccola Chiesa della Madonna delle Vigne, che sorge presumibilmente nello stesso luogo in cui venne evocato Satana.

Lucedio Vivilitalia

Madonna delle Vigne

Per visitare l’abbazia e la Madonna delle Vigne ci si può rivolgere direttamente all’azienda o, se si è fortunati, venire invitati ad un matrimonio! Già, perché a discapito delle leggende e delle presenze malvagie, Lucedio è oggi una location molto ambita, e pare dotata anche di buona sorte, per festeggiare insieme ai novelli sposi!

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.