Le tre regole d’oro per fotografare in condizioni di scarsa luce

Sono sicuro che l’incubo (si lo so, sono esagerato!) di tutte le persone che possiedono una macchina fotografica è fotografare quando non c’è molta luce.

Le situazioni più frequenti sono le feste (che spesso si svolgono la sera e al chiuso), le escursioni turistiche (dentro ad una chiesa, una grotta, un museo) e ai concerti.

Fotografare in scarse condizioni di luce

Ti è mai capitato di fare una foto dove tutto è un po’ mosso?

Quello che tipicamente ti succederà è che la tua macchina fotografica deciderà che è troppo buio e che serve:

1 – allungare i tempi di esposizione e/o

2 – alzare la sensibilità ISO

Spesso succedono entrambe, alternandosi: la macchina allunga i tempi fino a che non li ritiene troppo lunghi allora alza gli ISO, riduce i tempi e ricomincia.

Siccome il software ragiona in base a decine di parametri differenti, il tuo problema è che non saprai in anticipo cosa deciderà di fare quella piccola bestia e il risultato potrà variare molto: potrà andarti bene ma potrai anche avere un fermo immagine con persone svampate e impallidite dal flash (flash in automatico), un ammasso di scie e colori deforme (flash disattivato e ISO massimi non elevati) o una foto molto sgranata (ISO massimi molto elevati e sensore di non ottima qualità).

La buona notizia è che la tua macchina può essere domata, forzandola a fare quello che vuoi tu.

A seconda del modello forse non riuscirai comunque ad avere delle ottime foto ma almeno il risultato sarà prevedibile e (quasi) sempre quello desiderato.

Forse quello che ti scrivo sarà più adatto se hai una reflex ma ormai quasi tutte le compatte offrono la possibilità di impostare quasi tutto, quindi provaci con il manuale alla mano.

Innanzitutto il flash: attivalo oppure disattivalo ma ti consiglio di non lasciarlo mai in automatico!

Attivo alle feste, magari rimanendo ad almeno un paio di metri dal tuo soggetto, pena la carnagione “nordica” e l’accecamento dei tuoi amici (se puoi farlo, magari riduci la potenza).

In moltissimi luoghi il flash non lo potrai usare (ad esempio durante gli spettacoli teatrali): lascialo disattivato per non correre rischi.

Ai concerti il rischio di usare il flash è di illuminare solamente qualche testa davanti a te rendendo la foto meno bella (il palco comunque sarà fortemente illuminato e forse la silhouette delle persone davanti a te è più scenografica e distrae meno del poter contare ogni singolo capello di chi ti sta davanti).

Devi considerare che, a meno che tu non abbia una reflex pro con un obiettivo da 2000 euro, avrai sicuramente a che fare con tempi di scatto lunghi.

Il mio consiglio è molto “zen”: inspira profondamente, rilassa il corpo, appoggia il gomito del braccio che tiene la macchina alla pancia (come se fosse puntellato), espira e quando è uscita tutta l’aria scatta.

Fotografare in scarse condizioni di luce

Stessa macchina ed obiettivo, solo la tecnica di scatto è diversa.

Il braccio vincolato al ventre è più stabile, il battito cardiaco alla fine dell’espirazione è più lento, in pratica potresti essere un buon sostituto di un cavalletto. Sembra una cosa goffa ed imbarazzante ma darai meno nell’occhio di quanto sembra.

Per evitare il mosso del soggetto (il tuo lo abbiamo risolto qui sopra) cerca la sensibilità ISO sulla macchina e alzala, di solito 1600/3200 ISO sono sufficienti a bloccare un soggetto non troppo scatenato, anche se ti porterà all’ultimo problema: il rumore digitale.

Purtroppo qui si può fare poco, perché dipende dal tuo sensore e dall’obiettivo che usi.

Più il sensore è economico e meno qualità avrai alzando gli ISO, più l’obiettivo è economico e più dovrai alzare gli ISO, unisci le due cose ed avrai foto molto rumorose (la “grana” che piace molto nel bianco e nero ma che nel digitale colorato è abbastanza brutto da vedere).

La migliore soluzione è fregarsene (il rumore non rende una foto inguardabile e il tuo ricordo comunque te lo porti a casa), cercando di tenere gli ISO più bassi possibile per la situazione e sapendo che ci sono ottimi prodotti software (a pagamento come Nik Dfine oppure gratuiti) che il rumore lo tolgono proprio bene.

Giusto come esempio, eccoti il prima e dopo il trattamento anti rumore effettuato con Adobe Camera Raw. Si tratta di un ingrandimento molto spinto della foto qui sopra.

Fotografare in scarse condizioni di luce

Fotografare in scarse condizioni di luce

Ricapitolando: mentre ti diverti (ecco, non dimenticartelo!) cerca di avere una postura comoda e stabile, usa il flash solo quando necessario (io non lo uso quasi mai) e quando torni a casa tratta bene le tue foto con il giusto software.

Ciao a presto,

Emi

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2 commenti

  • Rispondi marzo 27, 2014

    Milly

    Fantastico!! “In pratica potresti essere un buon sostituto di un cavalletto” 😀
    Devo allenarmi perchè io e i tempi lunghi non andiamo proprio d’accordo!! comunque ottimi consigli (utilissimi!!!)

    • Rispondi marzo 28, 2014

      Elisa

      grazie Milly!

Più che un fotografo è un nomade, quando non è impegnato ad insegnare fotografia in uno dei suoi workshop o ad assecondare un cliente per un servizio fotografico, l'istinto lo porta a mollare tutto per esplorare mari e montagne. Da poco ha felicemente scoperto che suo figlio di 4 anni ha nel sangue la sua stessa irrequietezza e quindi partono in due con tenda, zaino e macchina fotografica.