Le false guide di Fez e l’amaro in bocca dopo più di dieci anni

Il post che stai per leggere è la continuazione di Diario di viaggio in Marocco – dalla Spagna a Fes 

Svelti svelti per non fare aspettare il nostro piccolo accompagnatore ci prepariamo mentre ci ripetiamo tutti i buoni propositi della sera prima: “Gli leggeremo la guida per condividere insieme la visita di Fez… gli regaliamo una biro per la scuola…” 

Usciamo dall’Hotel e li troviamo lì ad aspettarci. Anticipando i nostri bisogni ci portano a fare colazione e ignari del perché siano qui con noi (lo scopriremo più tardi) gli offriamo la colazione.

Iniziamo la visita della Medina di Fez e alla prima occasione uno dei due introduce il fatidico argomento: “mio padre ha un negozio di tappeti vi va se andiamo a trovarlo?” Solo questa frase dovrebbe farci capire cosa sta succedendo ma accettiamo comunque.

Durante il tragitto, mentre percorriamo i vicoli tortuosi della Medina, una donna mi supera e mi sussurra in francese: “fate attenzione alle false guide” e sparisce dentro ad un portone.

Ci fermiamo per un breve attimo a vedere lo spettacolo straordinario dei conciatori di pelli. Da un terrazzo di un negozio ammiriamo una Fez fatta di sudore della pelle, odore di pellame, tinture colorate.

Fez conciatori di pelli Appena fuori veniamo condotti al negozio del famigerato padre di uno dei bimbi, un vecchietto col quale nemmeno si salutano. Ci vengono mostrati vari tappeti ma noi gentilmente ci divincoliamo ed usciamo. Uno dei due bimbi ha una faccia scura ed arrabbiata. Veniamo portati alla farmacia delle spezie ma nemmeno qui compriamo nulla. E’ l’apoteosi, i due bimbi se ne vanno spazientiti e subito dopo veniamo aggrediti da un tale che dice di essere il fratello di uno dei due e pretende da noi di essere pagato per il disturbo arrecato. Ci rifiutiamo e ci piove addosso una catasta di insulti, per fortuna alcuni turisti ci aiutano a divincolarci ma rimaniamo davvero con l’amaro in bocca per questa brutta avventura. Non abbiamo più voglia di girare e decidiamo di ritornare in Hotel per riprenderci un poco.

Fez ci ha stancato e decidiamo di partire l’indomani mattina per Marrakesh. Sarà stata la brutta esperienza, la stanchezza, i vicoli stretti, la gente che non ti lascia in pace ma abbiamo voglia di partire e lasciarcela alle spalle.

Rileggo il mio diario di viaggio a Fez e assaporo ancora il sapore amaro di quel giorno, ricordo come se fosse ieri la donna che mi dice di stare attenta e un minuto dopo sparisce dietro una porta, sento la fatica di incontrare una cultura diversa dalla mia, capisco, forse solo ora che ho guardato un Paese attraverso gli occhiali della mia cultura, che l’ho percorso intimorita e forse il pregiudizio mi ha impedito di incontrare veramente un popolo.

Lo capisco solo ora che sono passati più di dieci anni. Ed ho voglia di riappacificarmi con lui.

Viaggiatori che siete stati in Marocco cerco voi, vorrei conoscere la vostra esperienza, confrontarmi su questo fenomeno delle false guide, ascoltare le vostre esperienze e magari domani decidere di ripartire…grazie Elisa

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15 commenti

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    Benedetta

    Ciao Elisa,
    io sono tornata da poco più di un mese da un viaggio fai-da-te di 10 giorni in Marocco, e il mio “battesimo del fuoco” è stato proprio il primo giorno a Fès. Avevo letto tanto sulle faux guides, sugli scocciatori che non ti si schiodano di dosso, e avevo paura e ansia che mi avrebbero rovinato la visita, ma al tempo stesso ero fermamente intenzionata a non farmela rovinare, a costo di offese e parolacce. Insieme al mio ragazzo abbiamo quindi deciso di affidarci a una guida ufficiale, con cartellino, che abbiamo trovato davanti a Bab Bou Jeloud (praticamente il tassista ci ha scaricato in braccio a lui). Era un signore molto pittoresco, dall’aria bonaria, che tutti gli abitanti conoscevano perché lo salutavano con grandi inchini e profusioni. Non so se era realmente una guida ufficiale, perché il cartellino è sparito appena entrati nella medina, ma ci ha accompagnato per i vicoli stretti e i faccendieri sono spariti, potrei dire che ha quasi “aperto le acque”. È stato anche molto onesto perché non ci ha portato in giro per negozi, solo in uno (una cooperativa di donne che lavorano l’argan).
    Grazie a lui ho potuto gustarmi i monumenti e osservare la vita dei fassi in tranquillità, anche se non nego che quando incrociavo le persone o scattavo una foto avevo sempre un po’ di paura che mi chiedessero dei soldi e volessero trascinarmi in un negozio di tappeti.
    Non so se ho avuto fortuna, ma per me e il mio ragazzo la visita della medina è stato un piacevole giro a ritroso nel tempo. Io ti consiglio di riappacificarti con il Marocco e ti partire per un nuovo viaggio: io ho incontrato persone straordinarie, certo cercheranno sempre di venderti di tutto (persino i beduini appena scesi dal cammello c’hanno provato), ma è un posto magico, e ho incontrato anche tanti ragazzi che non sono così, che si aprono con te e che si mettono la mano sul cuore quando ti dicono addio alla stazione di Marrakech.

    • Rispondi febbraio 13, 2014

      miprendoemiportovia

      Ciao Benedetta

      è bellissimo leggere il tuo commento di cui ti ringrazio di cuore! Mi sono emozionata perchè mi sono ritrovata nelle tue parole. Affidarsi ad una guida adulta credo che sia un escamotage molto intelligente. Sì il Marocco mi chiama, devo tornare e riappacificarmi. Quali altri luoghi hai visitato dopo Fez?

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    Benedetta

    Ho visitato Meknes, Marrakech, Essaouira. Per arrivare da Fès a Marrakech ho fatto un tour di 3 giorni da passando per il deserto, dalle dune di Erg Chebbi e Ouarzazate.

    • Rispondi febbraio 14, 2014

      miprendoemiportovia

      Più o meno lo stesso giro a noi manca Meknes, com’è? Mi hanno detto che è una bellissima città imperiale

      • Rispondi febbraio 14, 2014

        Benedetta

        Sì Meknes è molto bella, proprio perché è modesta, i turisti la sorpassano preferendole Fès, per questo passeggiare per la medina e osservare la vita quotidiana nei mercati è molto più piacevole

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    Francesca

    Purtroppo visitare le città più importanti di qualsiasi paese, comporta sempre un po’ di stress. Spesso è proprio in questi luoghi così turistici che la nostra impressione su un posto viene compromessa da personaggi poco seri. Ed è per questo che mi piace girare per villaggi sperduti e poco turistici, per conoscere davvero un paese e soprattutto la sua gente.
    In Marocco ho avuto anch’io un’esperienza poco piacevole con una falsa guida, che poi quasi sempre si tratta di un bambino… A Marrakech abbiamo chiesto indicazioni ad uno di loro, che si è offerto di accompagnarci di persona. Sapevamo che alla fine avremo dovuto pagarlo, ma andava bene, purché ci portasse dove stavamo cercando di arrivare da soli con scarsi risultati (leggi ci eravamo persi)….
    Ad un tratto voltiamo l’ennesimo vicolo e lui ci dice di proseguire dritti che eravamo arrivati; gli dò la mancia e lui sparisce. Facciamo tre passi e ci rendiamo subito conto di essere stati truffati; senza neanche pensarci torno indietro fino alla piazzetta dove avevamo trovato….non so nemmeno io come definirlo….lui mi vede, tenta di dileguarsi ma lo raggiungo, gliene dico 4 e mi faccio rendere i soldi. Soldi che poi regalerò al primo che passa, piuttosto che lasciarli a lui.

    • Rispondi febbraio 14, 2014

      miprendoemiportovia

      Ecco è proprio questo senso di amaro in bocca di cui cercavo di parlare. Mi ricordo che divevo spesso che mi sentivo un euro con le gambe. Comprendo benissimo quando parli dei piccoli paesi e infatti abbiamo avuto esperienze di ospitalità molte belle

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    La Ste

    Ciao Ely, io personalmente non sono stata a Fez ma a Marrakech e qui ho notato l’insistenza della gente e ho percepito come se alcuni (in molti) si aspettassero un qualcosa di dovuto in cambio dell’ospitalità. Non é certo la prima volta che viaggiando mi sento così, ogni popolo ha i suoi “modi” e proprio in Marocco l’insistenza é accentuata ma facendo un po’ d’attenzione sono riuscita, fortunatamente, a godermi la bellezza autentica di Marrakech

    • Rispondi febbraio 14, 2014

      miprendoemiportovia

      Ciao Ste hai ragione io credo che la brutta esperienza sia stata accentuata dalla poca esperienza di viaggi fuori Europa che avevo allora. Credo (e spero) che adesso le cose sarebbero diverse, soprattutto sarebbe diverso lo spirito con cui io offrenterei un popolo così diverso da me. Grazie

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    Antonio

    Ciao Elisa, anche noi siamo stati ad ottobre, l’impatto con al guida non ufficiale è stato molto meno trumatico, certo, tirano a farti acquistare qualcosa ma, sarà perchè sono un ex ufficiale dei parà e rugbysta, sarà perchè i controlli ora si sono intensificati… nessuno ci ha rotto le scatole o ci ha voluto far comprare qualcosa “per forza” quando siamo andati in giro con il ragazo giovanissimo che i ha accompagnato..
    Se vuoi vedere cosa avevo scritto.. http://antoncino.tumblr.com/post/72548740938/marocco-atto-ii
    Se ci tornerai… spero ti possa essere utile, noi speriamo di tornarci, in moto, tra qualche mese!!

    • Rispondi febbraio 14, 2014

      miprendoemiportovia

      Ciao Antonio! vado subito a leggere il tuo post. Certo che dipende anche con chi sei in viaggio. Credo che se tornassi con Luca con il quale mi sento super sicura e protetta e che sà il fatto suo le cose sarebbero diverse. Grazie di esser passato di qua

  • Rispondi febbraio 13, 2014

    Silvia

    Ciao,
    purtroppo ho avuto la stessa esperienza, ci ho scritto anche questo articolo:
    http://www.viaggiovero.com/wp/2013/08/20/vacanza-andata-male/
    Ti posso dire la mia. Il problema adesso sembrano LORO (brutta detta così) ma faccio per capirsi. In realtà andando poco più affondo, il nord Africa è stato preso d’assalto dal turismo di massa a basso costo negli ultimi 20 anni, le guide pagate pochissimo hanno cercato come facciamo anche noi italiani di “arrangiarsi” con il bene placido dei t.o. e delle persone che non “sanno o non sapevano” viaggiare: in una settimana fanno il giro a corsa e comprano i ricordini per far sapere agli altri (ed anche a loro stessi) di essere stati in quel luogo. Sono nati gli show room, da uno a settimana per tour, ti parlo di 10 anni fa circa a più o meno a 2-3 al giorno. Il problema che questa costante è entrata nella loro mentalità turistica cioè, tu puoi anche andar lì da solo, ma sei visto non come un viaggiatore ma un turista come gli altri. Ancora peggio è l’elemosina (altro problema per i turisti in erba) MAI dare elemosina specie ai bimbi ne diventano uno strumento (ma ci si sente in colpa tanto più quando non siamo mai usciti dalla nostra realtà quotidiana) idem penne e caramelle. Adesso le jeep che fanno i tour nel deserto sono letterarmente assalite da gruppi di bambini inferociti che prendono a sassate le auto dei turisti. Cosa si può fare? Informarsi, specie chi va con i t.o. che adesso definiscono le mance OBBLIGATORIE” . Ho scritto altri due articoli su come si leggono e non si sfogliano i cataloghi di viaggio. Per chi va da solo mai riferirti a bambini o persone in strada. Entra in un agenzia, oppure contatta già da casa una guida certificata, le trovi spippolando su internet, anche tramite le ambasciate nella sezione turismo.

    • Rispondi febbraio 14, 2014

      miprendoemiportovia

      Ciao Silvia grazie per la tua esperienza, un tassello in più in questo puzzle!

  • Rispondi marzo 21, 2014

    Italia

    Ciao ragazzi,
    noi siamo stati a Fes 4 anni fa..ed è stata la prima città vista del Marocco. Per fortuna non abbiamo preso guide per visitare la medina e di conseguenza quindi non abbiamo avuto difficoltà del genere.
    Solo nel momento in cui abbiamo visitato le concerie di Fes, siamo stati costretti a girare in un negozio di borse e pelli varie, ma tutto molto tranquillo! 🙂

    • Rispondi marzo 21, 2014

      Elisa

      Ciao a voi!
      grazie della vostra testimonianza che sottolinea che l’importante è non farsi coinvolgere dalle false guide 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.