Quell’eccentrico, pazzo e surreale Teatro-Museo Dalì a Figueres

Visitare il Teatro-Museo Dalì di Figueres  è come entrare nel cuore del Surrealismo. E’ incredibile: un variegato insieme di sculture, collage, opere e marchingegni meccanici senza un apparente filo conduttore che però un filo conduttore ce l’ha eccome. Solo che è dentro la testa di un uomo che ormai se ne è andato. Dalì Figueres Dalì ha seguito personalmente la creazione del Teatro-Museo pensando a dove posizionare le opere e gli oggetti uno per uno. Il museo è stato costruito per suo volere nell’antico Teatro Comunale di Figueres che fu costruito nel XIX secolo e distrutto a causa di un incendio durante Seconda Guerra Mondiale. Il motivo è triplice: Dalì amava profondamente il teatro, il foyer del teatro è stato la sede della sua prima mostra di pittura quando ancora era un ragazzino e si trova di fronte alla chiesa in cui fu battezzato. Già da fuori il Teatro-Museo è sensazionale. E’ una opera d’arte di per sè. Appare come un castello di colore rosa con in cima alle torrette delle uova (uno dei simboli che l’artista metteva quasi ovunque) e le tradizionali pagnotte di pane attaccate alla facciata esterna. Dalì Figueres Si entra in una specie di anfiteatro da un’enorme cupola in vetro con al centro una Cadillac che se ci metti dentro una moneta piove. Non stiamo scherzando, piove veramente! Quest’istallazione rappresenta il ricordo di un viaggio di Gala e Dalì negli Stati Uniti e di un taxi dal cui tettuccio filtrava la pioggia. Questo è Dalì e questo è il suo mondo. Dalì Figueres Teatro - Museo Dalì Le opere sono stravaganti ed eccentriche e creano uno strano senso di smarrimento al vederle. C’è la celebre stanza, la più affollata dell’intero museo, in cui gli arredi ricreano il viso di Mae West, l’attrice degli anni quaranta tanto amata da Dalì. Teatro - Museo Dalì   Dalì Figueres Se non fossimo stati accompagnati dalla guida avremmo capito metà delle cose che sono esposte. Ergo questo è uno di quei musei in cui essere accompagnati da una guida che ti spiega per filo e per segno il significato delle opere è importantissimo. Noi siamo stati veramente fortunati, la nostra guida era bravissima ed innamorata nel profondo di Dalì e Gala. Ci ha raccontato tanti e diversi aneddoti alcuni appresi da compaesani dell’artista, la parrucchiera, l’amico dell’autista e così via.  Dalì Figueres Dalì Figueres Con l’entrata al Teatro-Museo Dalì (costo dodici euro) otterrete anche l’ingresso alla sala dei gioielli che Dalì disegnò per un’importante azienda statunitense. L’opera che mi ha colpito di più è stato il cuore reale realizzato con rubini, diamanti e smeraldi ha un meccanismo interno che gli permette addirittura di pulsare. Dalì Figueres Ritengo che Figueres possa essere un buon punto di partenza per visitare il Castello di Pubol   e la casa Museo di Dalì a Portlligat. Noi abbiamo soggiornato in un appartamento di Ok Apartment  che ci ha permesso di gestirci in completa autonomia.

L’appartamento si trovava in pieno centro, era molto grande (cinque stanze e tre bagni), davanti all’edificio c’era un grande parcheggio dove abbiamo potuto lasciare la macchina. I proprietari sono stati molto gentili e disponibili con noi (siamo arrivati a Figueres per Natale e con un ora di ritardo a causa di alcuni problemi con il noleggio dell’auto).

Vi lascio con una chicca sulla storia del Museo. Fu inviato un dipendente del Comune a casa del Maestro per chiedergli una sua opera da mettere nel Museo d’Arte di Figueres. Dalì gli disse che ci avrebbe pensato e di tornare dopo alcuni giorni. Quando ritornò al suo cospetto Salvador gli disse: “Non darò una mia opera a Figueres, le darò il mio Museo!“. Dalì Figueres

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.