Oventic, viaggio nelle comunità Zapatiste

Che poi qualche anno fa ero lì a festeggiare il Capodanno fra gli zapatisti.
Uno dei Capodanni più emozionanti che abbia mai fatto.
Ricordo ancora le tende, la pioggia, la gente che si mescolava insieme.
Zapatisti Ricordo lui, il Subcomandante Marcos che si è presentato attesissimo allo scoccare della mezzanotte.
Ricordo tanti visi, un popolo unito che mai sarà vinto come recita la canzone.
Zapatisti Un sogno di un mondo diverso, di un’educazione paritaria, di diritti uguali per tutti.
Un popolo che resiste all’avanzare della globalizzazione, della mercificazione, del consumismo.
Erano tanti, tantissimi in quei giorni ad Oventic.
Zapatisti Indios che provenivano da tante parti diverse del Chiapas, viaggiatori che provenivano da ogni parte del globo.
Per l’esattezza erano presenti rappresentanti di quarantadue paesi diversi e fra quelli c’eravamo noi.
Io avevo la fortuna di essere li grazie a mio fratello che a quel tempo era volontario in Chiapas nelle comunità zapatiste.
Ricordo ancora quando sono arrivata di fronte al grande cancello, dietro tanti occhi che sbucavano dal passamontagna e che mi guardavano dritto in fondo all’anima.
Zapatisti Ricordo i seminari in spagnolo che ci spiegavano il sistema zapatista, ricordo le mie mani che frettolose prendevano appunti.
Ricordo il fango portato dalla pioggia di cui nessuno si curava.
Zapatisti Ricordo tante donne e bambini e le nostre macchine fotografiche pronte a portarsi a casa un pezzo di quel sogno anche se si sa che quello non lo puoi fotografare.
Ricordo, ed ogni anno è così bello ricordare di quei giorni intorno al Capodanno del 2006  giorni energici, intensi, profondi che mai mi lasceranno andare.
Oventic Zapatisti

 

Qualche info in più per visitare le comunità zapatiste:

Un giorno da qualche parte, credo in una qualche guida del Messico ho letto che è possibile visitare Oventic facendosi portare dal taxi fino al cancello del caracol 1. Sul sito di peacereporter poi ho letto che entrare ad Oventic non è per nulla difficile. Non so se questo sia vero. Ciò che so è che se vi interessa avvicinarvi al movimento Zapatista quello che vi consiglio io è di leggere un po’ della loro storia e mantenervi aggiornati sulle loro iniziative. Un buon sito da cui prendere informazione è proceso. Inoltre se siete interessati al volontariato nelle comunità zapatiste potreste rivolgervi ad una ONG, ad esempio all’associazione Ya Basta.

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4 commenti

  • Rispondi gennaio 2, 2014

    Giovy

    Ovetic e i giorni che ho passato li sono sempre nel mio cuore.
    Passare del tempo con quella magnifica gente è un’esperienza immensa.

    • Rispondi gennaio 3, 2014

      miprendoemiportovia

      Grande Giovy ricordavo che anche tu eri stata in Chiapas ma non sapevo che anche tu avessi fatto esperienza Zapatista! Ci linki i post del blog in cui ne parli?

  • Rispondi gennaio 2, 2014

    Lu Pat

    Oppure, per esperienze piú prolungate e approfondite, si puó contattare direttamente il Centro di Diritti Umani a San Cristobal che si chiama FRAYBA. http://www.frayba.org.mx/

    • Rispondi gennaio 3, 2014

      miprendoemiportovia

      perfetto!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.