A Barcellona sulle orme del luppolo

Per anni abbiamo identificato la birra spagnola, la cerveza, come una bevanda nata esclusivamente per accompagnare tonnellate di paella e tapas.

Non abbiamo mai preteso nulla da lei.

E lei non ha mai preteso niente da noi. Se si voleva qualcosa di più, c’era pur sempre qualche pub anglosassone nelle vicinanze in cui darci sotto con le solite note (Guinness/Kilkenny/Harp &Co…).

Poi, come in tanti altri paesi che non hanno tradizioni brassicole secolari come l’Italia, è successo qualcosa. Non di punto in bianco ma qualcosa di lento ed inarrestabile. I consumatori di birra hanno iniziato ad educare il loro palato assaggiando birre che uscivano fuori dal solito circolo di quelle industriali. Le loro papille gustative hanno incontrato per la prima volta sapori differenti, e non li hanno più abbandonati.

Ma torniamo a parlare di Barcellona. Quando io ed Elisa abbiamo deciso di portare Manina a Barcellona, mi si è accesa una spia in testa con su scritto “Homo Sibaris”. birra artigianale barcellona Un paio di anni fa Alessandro Belli dell’Arrogant Pub ha organizzato sulle colline reggiane l’IndiPubs un bellissimo evento che chiamò a raccolta i Publican (i gestori di pub indipendenti) d’Italia e anche un’ospite internazionale. L’ospite internazionale non era altro che Guillem Laporta, gestore dell’Homo Sibaris e diciamolo pure il numero uno per quanto riguarda la birra artigianale in Spagna.

birra artigianale barcellona L’occasione era troppo ghiotta e quindi siamo andati a scoprire la sua “tana”.

Eravamo sulla Rambla quando abbiamo deciso, presi dall’entusiasmo, di andare al pub a piedi. La scelta non è stata delle più felici perché la camminata si è rivelata assai lunga (almeno 30/40 minuti) attraverso quartieri non proprio pittoreschi. Quando siamo arrivati ci siamo subito dimenticati della stanchezza perché siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla bellezza della piazza, la Plaça Osca, in cui il pub è situato.

birra artigianale barcellona Il locale è piccolo ed accogliente (come piace a noi), a sinistra il bancone con numerose spine e a destra una fila di scaffali sui quali è possibile fare acquisti per portarsi a casa un po’ di amato luppolo, a prezzi veramente ottimi. Abbiamo apprezzato molto il fatto che fossero presenti sia alla spina che in bottiglia varie birre catalane, davvero squisite.

birra artigianale barcellona L’Homo Sibaris è un must, fidatevi.

La nostra sete non si è spenta, e un paio di sere dopo abbiamo deciso di andare a visitare un’altra colonna portante della birra artigianale a Barcellona: la Cerveteca.

birra artigianale barcellona La Cerveteca si trova nel Barri Gotic a due passi dal porto. La scelta delle birre è abbastanza varia, anche se la presenza di tre birre tedesche dalla qualità non eccezionali ci hanno fatto storcere un po’ il naso.

birra artigianale barcellona L’ambiente è davvero ben curato e anche qui l’atmosfera è ottima e invoglia a prendere una birra dietro l’altra e a non volerne più uscire.

birra artigianale barcellona Questo pub ha però solo un difetto, e neanche tanto piccolo: l’orario! Gli spagnoli sono famosi per avere attività commerciali che chiudono letteralmente nel cuore della notte. Beh, la Cerveteca è una “mosca bianca”.  Il venerdì e il sabato chiude alle 24:00 e durante la settimana, udite udite, alle 23:00! Quindi se pensate di seguire gli orari spagnoli e di andare a cena non prima delle 22:00 vi consigliamo caldamente di andare a prendere l’aperitivo alla Cerveteca, per non rimanere a becco asciutto!

birra artigianale barcellona Ora che sapete dove andare a bere bene avete un motivo in più per visitare Barcellona, no?

Adiòs Xibeca!

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2 commenti

  • Rispondi gennaio 21, 2014

    Giovy

    Di che genere sono le birre che avete assaggiato?
    Considerato che la Spagna non è propriamente un paese di produzione di birra, cosa fanno? PIls, Ale, Lager o hanno inventato qualche nuova categoria?

    • Rispondi gennaio 21, 2014

      miprendoemiportovia

      Beh per la categoria non-catalane all’Homo non ho resistito e mi sono sparato alla spina un Cantillon Gueuze Lambic Bio (sono un amante delle birre “acide” belghe) e alla Cerveteca l’americana Rogue. Per quanto riguarda quelle catalane ne abbiamo bevuto un paio della Barcelona Beer Company in bottiglia http://www.barcelonabeercompany.com/ e alla spina la Gothia Launia IPA. Entrambi sono birrifici di Barcellona. Le tipologie sono per lo più indirizzate verso Inghilterra/USA quindi luppolo a go-go!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.