Unlearnig e il coraggio di seguire i sogni

Una sera in internet ho letto questo aggiornamento di stato

Per preparare il nostro viaggio avremo bisogno di organizzare alcune dettagli.

Per fare questo ci sarebbe utile un agente di viaggio: useremo una banca del tempo on line per scambiare le nostre competenze. Ovvero baratteremo i nostri “Skills” di grafica &cucina scambiandoli con chi si occupa di viaggi per ottenere il suo aiuto. Alcuni siti di baratto asincrono ci saranno utili per scambiare cose che non ci servono con attrezzature utili per il nostro viaggio. Per migliorare le lingue prima di partire useremo scambi di lingue on-line, come “My language Excange” : si trova un madrelingua inglese che vuole praticare l’italiano e via: un’ora a testa si fa pratica di conversazione e si impara insieme senza spendere un euro. La casa? sarà in parte messa a reddito e in parte scambiata con altre famiglie per “scambi diretti”. Io vengo a casa tua e tu vieni a casa mia. Quando torneremo a Genova avremo qualche Bonus per stare in qualche posto del mondo nel futuro prossimo…

Nel frattempo, prima di partire, ci dedicheremo a un po’ di couchsurfing, ospitando famiglie e viaggiatori per confrontarci sulla nostra avventura.”

Curiosando sulla loro pagina facebook ho trovato un bellissimo video che spiega il loro progetto

Estremamente curiosa li ho contattati per conoscere meglio il loro progetto ed ecco qui la loro intervista perché lo sapete ormai io amo le storie coraggiose, i sogni che diventano passione, le emozioni condivise sperando in un futuro migliore.

Ciao ragazzi ci dite chi siete e cosa fate nella vita normale?

Nella vita normale Anna insegna disegno e Marketing alle superiori. Io, Lucio, lavoro nel campo del video: regia, aiuto regia, stop motion, cerco sempre di far cose diverse. Gaia invece va all’asilo. L’anno prossimo inizia scuola e per questo è un buon momento per staccare e realizzare un progetto famigliare diverso! Ci abbiamo messo più di un anno a capire come sviluppare questo progetto, ora è appena iniziata la campagna di crowdfunding e siamo con il fiato sospeso..

Che bello quindi la vostra idea è di “staccare” la spina per un po’? Dalle altre interviste non abbiamo capito bene se la vostra idea è quella di prendervi una pausa sabbatica e girare per un tot oppure farete dei piccoli spot qua e la? per quanto immaginate durerà tutta questa avventura?

Dipende da come andrà la campagna di crowdfunding. Sul sito www.unlearning.it si può pre acquistare il documentario finanziando così  le spese vive (quello che tecnicamente non possiamo fare e le spese di viaggio). Se riusciremo a raggiungere gli 8000 euro che ci siamo prefissati (che è nulla per un documentario di un ora come budget, tieni conto che noi non ne avremo alcun guadagno economico) staremo via sei mesi secchi in europa, se raccoglieremo meno faremo alcuni spot durante la primavera e una full immersion da Maggio ad Agosto.

Poi monteremo il documentario… Quello che succederà dopo non lo sappiamo… E’ un progetto in crescita e condiviso con chi ci supporta!

Quindi la vostra meta per il momento è l’Europa? Come scegliete le strutture che andrete a visitare e alle quali vi proponete col metodo del baratto?

Europa, restiamo nei paraggi. Ci piacerebbe spingerci anche un pò più lontani, tipo la Nuova Zelanda…..ma per ora aspettiamo. Viaggiamo con una bimba di quattro anni e la scelta delle nostre tappe deve tenerne conto. Il documentario racconta la possibilità di viaggiare fuori dagli schemi ma con la famiglia, e questo punto è fondamentale. Un’altro criterio di scelta è legato alla crescita personale e della realtà che incontriamo. Se siamo ospiti di un progetto di co housing sicuramente il confronto tra le varie famiglie, le  diverse culture e modi di vivere sarà vero e diretto.

Citiamo Claudio Magris :

“Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione  , la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra.”

Wow che spettacolo.

A proposito quali sono le strutture che hanno già aderito al progetto, potete darci un’anticipazione?

Possiamo dirvi per ora che sono fra Italia, Inghilterra e nord Europa. Stiamo lavorando al viaggio e a breve renderemo pubblico l’itinerario sul nostro sito e su facebook con un nuovo video… Ma non ditelo a nessuno 🙂

Ultima cosa ci dite quali sono le difficoltà che fin’ora avete incontrato e quali invece le soddisfazioni?

La maggior difficoltà è stato mettere tutto in discussione… Partire, fermare il nostro lavoro, non è una cosa che si decide in qualche ora! … Prima di uscire con la campagna c’è stato un gigantesco lavoro organizzativo per trovare il “focus” del nostro documentario e soprattutto per capire come comunicare… Le soddisfazioni arrivano ora, con tutte le persone che ci supportano, condividono i loro pensieri… Abbiamo ricevuto un sacco di inviti in tutto il mondo…Questa è una soddisfazione enorme!

unlearning

Gaia

Se c’è una cosa che ho imparato dai miei viaggi è che “la fortuna aiuta i coraggiosi” e la storia della famiglia unlearning ne è la dimostrazione. Anche io voglio dar loro una mano quindi vado a comprarmi il video per finanziare il progetto e poi mi butto a capofitto nel nostro prossimo progetto #inivaggioconmanina va a Barcellona!

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

3 commenti

  • Rispondi dicembre 14, 2013

    miportovia

    Una famiglia come piace a noi, in cammino sulla strada dei sogni http://t.co/PAK8nByQOD

  • Rispondi dicembre 14, 2013

    dm

    decisamente coraggiosi! è bello riuscire a realizzare i proprio sogni.

    • Rispondi dicembre 15, 2013

      miprendoemiportovia

      Sì noi crediamo che sia la cosa più bella, importante e fondamentale per cui siamo su questa terra… grazie per essere passato di qui!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.