Un Tour per Chicago sulla via del Blues

Buongiorno cari lettori! Passata la travolgente esperienza di Mauritius ricominciamo a pubblicare con regolarità le nostre rubriche. Quindi come ogni mercoledì vi lasciamo fra le mani di uno special guest. Oggi Bruna ci porta in un tour di Chicago a suon di musica, un viaggio che ci piacerebbe fare presto anche a noi.

La maggior parte delle città è apprezzata per gli eventi storici o politici che vi si sono svolti negli anni, e solo molto raramente una metropoli è scelta dai turisti per l’attività culturale o artistica alla quale fa da cornice. Una di queste pochissime città è Chicago, che rappresenta la culla di un intero movimento musicale, il Blues. Un po’ come avviene anche con New Orleans per ciò che riguarda il Jazz.

Nella “Città del Vento”, noto appellativo di Chicago, si può giungere in tanti modi, ma ovviamente il più spettacolare è quello che passa per la mitica Route 66 che si può percorrere scegliendo un servizio di autonoleggio negli USA che tornerà utile per districarsi in totale libertà, con il solo vincolo del gusto e quello più selvaggio dell’istinto.

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Thaks to Phvolmer

Una volta giunti in città, ciò che ci sorprenderà maggiormente sarà proprio la sua bellezza: a volte sottovalutata, quasi mai pubblicizzata, questa metropoli è una delle più belle degli States. Accarezzata dalla brezza del lago Michigan, qui è possibile godere della vista di uno skyline magnifico, distante solamente qualche minuto dalla spiaggia di Oak Street. Uno skyline che è ancora più bello quando si ha la fortuna di osservarlo da uno dei numerosi battelli che solcano le acque del fiume, insinuandosi tra i tanti grattacieli.

Per dare inizio al nostro tour, ci dirigeremo verso la Black Ellis Island, ovvero l’antica Central Station: si tratta del luogo che meglio simboleggia la grande migrazione dei neri di Chicago. L’atmosfera di quegli anni è ancora palpabile nell’aria, e forse è anche per questo che verremo subito presi da un’irrefrenabile voglia di musica. Per ascoltare i grandi nomi e i nuovi talenti del Blues, c’è da dirlo, siamo veramente nel luogo giusto. Basterà spostarsi nella zona del Millenium Park, dove molto spesso si organizzano concerti di Jazz, musica classica e di Blues, appunto.

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Thanks to Bryce_edwards

Se invece si vuole godere di un intrattenimento più “americano” (nel senso più moderno del termine), da non perdere una visita a Rush Street. Qui sorgono alcuni locali davvero interessanti, nei quali è possibile passare una serata leggera all’insegna del divertimento. Inoltre, Chicago è anche la città del teatro e del ballo: non è per nulla difficile imbattersi in alcuni spettacoli davvero interessanti.

Questa città può vantare una peculiarità assai importante: si tratta di una delle pochissime metropoli che sono riuscite a dare il proprio nome a un genere musicale, parliamo, ovviamente, del Chicago Blues. Dunque, accendiamo di nuovo il motore della nostra automobile e ci dirigiamo all’House of Blues, un vero e proprio tempio della musica Black. Ogni sera su questo palco si esibisce un artista diverso ed è proprio il suo continuo cambiamento a rendere questo luogo ancora più magico.

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Thanks to Rick-Harris

Molto apprezzato dai visitatori della città è anche il Buddy Guy Legends, altro luogo di culto gestito da questo eccezionale artista che non disdegna di partecipare ai tanti concerti ospitati nel suo locale. Proprio Buddy Guy, inoltre, ha registrato un’interessante audio-guida turistica della Chicago musicale, che si può scaricare dal web in maniera del tutto gratuita e che, insieme all’esperienza sul campo, è quanto di più utile possa esistere per avere la facoltà di visitare il luogo giusto al momento giusto.

E per concludere in bellezza, nulla di meglio di un pomeriggio al museo della Cadillac Records, etichetta fondamentale nello sviluppo della musica che nacque a Chicago. Da non dimenticare il fatto che, molto spesso, il museo organizza anche dei concerti invitando i più validi artisti del nord America. Ma siamo già alla fine del nostro viaggio e il Blues ci ha conquistati: come riusciremo a tornare a casa? 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.