I mercatini di Brunico e Bressanone: l’abbraccio della tradizione

I mercatini dell’Alto Adige sono un bellissimo appuntamento del calendario di viaggi della mia famiglia.

L’aria frizzante, i paesaggi innevati, le chiese con il campanile a punta, i prodotti artigianali in legno e vetro ci restituiscono un’atmosfera natalizia differente ma complementare rispetto a quella che viviamo nella tradizione partenopea.

brunico

Natale in alta quota

Nel Christkindlmarkt di Brunico ho scoperto lo Zelten, il tipico dolce altoatesino. Il nome ha derivazione tedesca e probabilmente significa raro, inusuale, poiché i contadini lo preparavano con la frutta proveniente dall’Oriente e lo condividevano dopo la messa di mezzanotte alla vigilia del Natale.

brunico e bressanone

Noci, mandorle, nocciole, frutta candita e abbondante miele: un’attività da fare in famiglia

A Bressanone c’è un vivace programma per intrattenere abitanti e turisti: il mercatino nella pizza del Duomo viene aperto con il corteo dell’Angelo del Natale e degli angeli barocchi che tra i canti donano piccoli doni ai bambini, ogni giorno vengono svelate le creazioni nascoste dietro le caselle del calendario d’Avvento, ci sono dei laboratori per confezionare degli oggetti decorativi, c’è l’annullo speciale per inviare pensieri natalizi, è ravvivato dall’esibizione di gruppi musicali e dall’elezione della casetta più originale.

brunico

L’elegante scenografia del mercatino di Bressanone

Ma ciò che più amo è perdermi tra gli odori e i colori degli stand dove gli artigiani presentano presepi, decorazioni e sculture intagliate in legno; ceramiche fatte a mano; palline, campanelle e angioletti in vetro; abbigliamento tirolese in feltro e lana; formaggi, salumi e dolci per i palati più esigenti.

brunico

Svaghi per tutte le generazioni

brunico

La mia wishlist

Insomma una tappa suggestiva per scegliere un’originale idea regalo per i propri cari e regalarsi un momento di spensierata fanciullezza.

brunico

Chi lo ha detto che Natale è la festa solo dei bambini?

Post scritto dalla tata collaboratrice Cristina Felice Civitillo

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

classe 1982, per lei viaggiare è ascoltare la storia che i luoghi e le persone vogliono raccontarti e trovare immagini e parole per trasferire agli altri le emozioni che l’esperienza ha regalato. Pianifica ogni viaggio con la stessa premura con cui lavora salvo poi dimenticare gli appunti e le mappe da qualche parte e girovagare spinta dalla curiosità.