Rovereto: fotografare i mercatini di Natale

Lo ammetto: prima di partire per Rovereto e i suoi bellissimi mercatini di Natale sapevo, ero sicuro, che avrei scritto un post (banalmente) su come fotografare i mercatini di Natale.

mercatini di natale Ora che sono tornato ho in mente la canzone dei Cardigans, “Erase and rewind”, perché a Rovereto, che non conoscevo proprio, ho trovato molto di più che i mercatini, ho trovato una città dove mi piacerebbe vivere.

Rovereto Molti, sono sicuro, hanno scritto e scriveranno di Rovereto, io lo voglio fare dal punto di vista fotografico perché è una città particolare con moltissime vie pedonali molto strette, nelle quali si trovano vecchi palazzi ben tenuti, antiche drogherie che sembrano uscite da un libro di Harry Potter, piccole piazze, musei, ponti e castelli.

rovereto Usando un teleobiettivo si possono comprimere le distanze ed escludere ciò che c’è ai bordi (cielo, muri) concentrando l’attenzione al centro

Partiamo dai mercatini: secondo me l’obiettivo di un fotografo deve essere orientato verso la merce, possibilmente nel tentativo di raccontare l’atto dell’acquisto.

A differenza di un mercato normale, in quelli di Natale prevale l’artigianato ed è bellissimo intrattenersi con l’artigiano, chiedendo lumi sulla sua merce esposta per poi acquistare consapevolmente.

rovereto A Rovereto c’è abbastanza spazio tra una casetta e l’altra ed è facile trovare una postazione da dove attendere il cliente giusto; se sei distante dal soggetto e usi lo zoom riesci a sfocare lo sfondo isolando la casetta, la merce e il cliente dal resto.

Ammetto che si tratta di un concetto piuttosto difficile ma ti basti pensare che è più facile sfocare lo sfondo aumentando lo zoom piuttosto che diminuendolo.

rovereto Altra cosa molto carina è fare le foto alla merce esposta. Il mio consiglio: gira attorno alla bancarella (o alla casetta in questo caso) per trovare lo sfondo ideale e soprattutto la luce ideale.

rovereto A Rovereto, in questo periodo, ci sono anche un sacco di presepi sparsi per la città: per fotografarli devi fronteggiare almeno due problemi: il primo è la scarsa luce (peggiorato dal fatto che si solito un temporizzatore la fa variare fino a zero per simulare la notte), il secondo è l’affollamento di persone (avrai poco tempo a disposizione, poi dovrai cedere il posto).

Il mio consiglio: osserva il ciclo di luce/buio e tenta di avvicinarti al momento giusto, aumenta gli ISO della tua reflex (o scegli la modalità notte) e prendi un bel respiro prima di scattare per limitare le (tue) vibrazioni.

rovereto In molti musei (e a Rovereto non si fa eccezione) di solito non si possono fare fotografie, ringrazio Visit Rovereto e i musei Mart, Casa Depero e Museo della Guerra per avermi consentito comunque di fare qualche scatto.

rovereto
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Come puoi vedere le situazioni sono totalmente differenti, forte luce e buio. Nella foto in piena luce ho tenuto la reflex sopra alla testa attivando il live view per evitare che le sculture di Depero si sovrapponessero al dipinto al muro, nella foto al buio ho trattenuto il respiro ed alzato gli ISO a 3200.

Obiettivo principale è quello di rendere l’idea: cosa c’è dentro al museo, quali opere, come sono gli ambienti. Se non si può fotografare, figurarsi il cavalletto quindi valgono le stesse dritte delle foto in notturna. Un grandangolo può servire molto, soprattutto nelle stanze piccole ed in presenza di opere molto grandi.

Come puoi vedere le situazioni sono totalmente differenti, forte luce e buio. Nella foto in piena luce ho tenuto la reflex sopra alla testa attivando il live view per evitare che le sculture di Depero si sovrapponessero al dipinto al muro, nella foto al buio ho trattenuto il respiro ed alzato gli ISO a 3200.

Come puoi vedere le situazioni sono totalmente differenti, forte luce e buio. Nella foto in piena luce ho tenuto la reflex sopra alla testa attivando il live view per evitare che le sculture di Depero si sovrapponessero al dipinto al muro, nella foto al buio ho trattenuto il respiro ed alzato gli ISO a 3200. Infine, qualche dritta di fotografia d’architettura.

A Rovereto ci sono molti palazzi degni di essere fotografati, primo tra tutti il suo castello.

Per trovare il punto giusto da cui fotografarlo ho dovuto scarpinare molto ma penso di averlo trovato. Il consiglio è questo: non fermarti alla prima occhiata, gira per le vie attorno al tuo soggetto finché non trovi lo scatto giusto.

rovereto rovereto Se ti piace un soggetto guardati intorno, cerca un nuovo punto di osservazione, citofona a qualcuno (come abbiamo fatto io e Chiara della Visit Rovereto per trovare un punto per fare foto dall’alto ai mercatini).

rovereto Per ultimo il Mart, una “bomba” moderna in una città storica. Per lui, visto quanto è grande, vale una tecnica in particolare: il photo-stitching. Scatta una decina di foto e dalle in pasto a Photoshop per avere una bella visuale d’insieme.

rovereto Ti auguro un 2014 pieno di bellissimi viaggi e fantastiche fotografie!

A presto Emi!

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2 commenti

  • Rispondi dicembre 30, 2013

    Fioly

    io adoro Rovereto… bellissime foto, grazie!

    • Rispondi dicembre 31, 2013

      miprendoemiportovia

      Grazie Fioly! Se ti va raccontaci della tua Rovereto…

Più che un fotografo è un nomade, quando non è impegnato ad insegnare fotografia in uno dei suoi workshop o ad assecondare un cliente per un servizio fotografico, l'istinto lo porta a mollare tutto per esplorare mari e montagne. Da poco ha felicemente scoperto che suo figlio di 4 anni ha nel sangue la sua stessa irrequietezza e quindi partono in due con tenda, zaino e macchina fotografica.