Viaggiare leggeri con un neonato grazie alla fascia porta bebè

Ho iniziato questo post più e più volte.

Ho scritto, riletto e cancellato.

Non trovavo il giusto incipit.

Il concetto che vi vorrei passare è semplice: “tu lettore o lettrice del mio blog, che ami viaggiare come me e che hai un bimbo piccolo da portarti appresso scegli la via più comoda, più semplice e naturale che ci sia, portatelo addosso. Sì hai capito bene, come hai visto quella volta che sei andato in Guatemala al mercato di Chichi o quell’altra in quel villaggio in  Africa, portatelo addosso”. 

Perché le cose semplici sono le più belle diceva non so bene chi.

Perché non serve la versione più aerodinamica dell’ultimo passeggino all’ultimo grido per trovare il confort che avevi in viaggio prima che arrivasse il tuo piccolino.

Perché la fascia porta bebè ti permetterà di viaggiare in ambienti super affollati e rumorosi portandoti la pupattola stretta a te, lei annuserà il tuo odore, si sentirà cullata dal dondolio del tuo corpo mentre cammini, ascolterà il battito del tuo cuore e si sentirà protetta e al sicuro.

Perché la fascia porta bebè ti permetterà di rispettare i suoi tempi di crescita e solo quando il patatino se la sentirà potrà decidere di essere rivolto verso il mondo mentre per il tempo che attenderà questo momento potrà stare rivolto verso te. E tutto questo nemmeno la maggior parte dei marsupi in commercio lo permettono e inoltre non danno le sensazioni che sto descrivendo qui.

Io posso solo portarvi la mia esperienza di neo mamma. Ho incontrato la fascia porta bebè quasi per caso ma adesso non posso più farne a meno.

fasce porta bebè

Io e manina alla mostra di Botero

Quando manina è nato abbiamo iniziato ad utilizzarla perché ci ha permesso di viaggiare più liberi e leggeri. Si arrivava in un luogo, due giri di fascia intorno al corpo e via a visitare mano nella mano quel posto. Manina poi si addormentava quasi subito appena veniva messo in fascia e questo ci ha permesso di visitare numerosi Musei senza nessun problema. Quando hai il tuo piccolo in fascia ti senti un po’ come quando eri incinta, hai una pancia un po’ grandicella ma puoi muoverti ovunque e i malcapitati genitori con passeggini e carrozzine ti guardano un po’ in cagnesco visto che loro per poter entrare in un negozio devono lasciare tutto l’armamentario fuori o per visitare quel paesino della Costa Azzurra tutto in salita devono farselo tutto in spalla e che fatica ma soprattutto che stress!

Esistono vari tipi di fasce porta bebè.

Quella che abbiamo provato noi fin’ora è la fascia elastica ideale per portare i bimbi prematuri ma anche tutti i neonati in generale. E’ lunga cinque metri e mezzo e si adatta a tutti i tipi di corporatura (infatti l’abbiamo utilizzata sia io sia Luca in maniera indistinta). Questo tipo di fascia è l’ideale per portare il bimbo sul davanti rivolto verso il corpo della mamma o del papà. Lo svantaggio più grosso è che richiede un vero studio per metterla (tranquilli youtube è pieno di tutorial ad hoc) e in inverno bardati di giacca, cappello, sciarpa abbiamo trovato più difficoltà nell’indossarla.

Adesso che manina è cresciuto ha voglia di guardarsi intorno ed è giunto il momento di provare altri supporti.

Abbiamo quindi optato per una fascia ad anelli che ci permette di portare Sebastiano sul fianco in modo che possa guardarsi intorno. Questo tipo di fascia ha lo svantaggio di appoggiarsi solo su una spalla e quindi non può essere utilizzata per periodi lunghi ma è invece l’ideale per chi sta facendo un viaggio di più tappe ad esempio in macchina perché è molto facile da mettere e da togliersi.

Infine inizieremo ad utilizzare il mei tai un supporto di antica origine asiatica che permette di portare bambini fino ai venti chilogrammi in varie posizioni: davanti, sul fianco o dietro. Offre quindi la stessa aderenza delle fasce lunghe ma è più facile da mettere.

Vi invito a provarle e a trovare la fascia giusta per voi e il vostro bimbo per portarvelo addosso con amore in tutti i vostri viaggi.

face porta bebè

Luca e manina nella vieux Nice di notte

p.s le fasce indicate in questo post sono di tabatashop.com partner del progetto #inviaggioconmanina a Barcellona e Costa Brava.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

1 commento

  • Rispondi dicembre 20, 2013

    marianna

    Con una fascia porta bebè elastica, una ad anelli ed un mei tai direi che non vi manca nulla per “viaggiare leggeri” e per sperimentare un perfetto babywearing 😉 Buon viaggio!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.